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Visitare la città di Iga: una città immersa nella storia

“Un buon viaggiatore non ha piani precisi, il suo scopo non è arrivare”

Iga Ueno è un paese del centro Giappone, caratterizzato da file di case tradizionali e che possiede una ricca storia, paragonabili a quelle di Kyoto e Nara. Il castello di Ueno, da cui si gode una splendida vista panoramica della città, è diventato il simbolo di Iga Ueno. Questa città è posizionata in una conca tra Osaka e Nagoya e proprio qui ha avuto inizio il Ninjutsu della scuola di Iga. In questa città esistono tanti luoghi in cui si può ritrovare la cultura tradizionale giapponese. Uno di questi è senza dubbio la casa natale di un personaggio originario di Iga Ueno, il poeta giapponese Matsuo Basho nato nel 1644, uno dei creatori di haiku (componimento poetico nato nel XVII secolo) più famosi al mondo. Qui si trova anche il “Haiseiden”, un magnifico santuario e museo commemorativo del poeta. La forma dell’edificio vuole alludere al profilo del viaggiatore o pellegrino, quale era appunto il famoso poeta. Il Minomushi-An, l’unico dei 5 eremi originali rimasti di Basho, prende il suo nome da uno degli haiku del poeta. La tranquilla atmosfera di questo luogo è l’ideale per recitare gli haiku. Nel museo memoriale del grande poeta si possono inoltre visitare i disegni, le sue poesie e altri oggetti di grande valore. Spostandosi, il parco più famoso della città è senza dubbio il Kagiya no Tsuji che fu l’ambientazione di Iga Vendetta, uno delle più celebri epopee giapponesi. Costruita nel 1881 la scuola elementare Ota è la più antica della prefettura di Mie e all’interno si posso visitare i materiali didattici utilizzata dalla fine del XIX secolo fino alle metà degli anni ’60 del Novecento. La Sukodo è invece una scuola costruita nel 1821 nata dall’intento di istruire i figli delle famiglie dei samurai. Il sito, di importanza storica nazionale, è l’unica scuola rimanente nella regione Kinki-Tokai.
Buon divertimento!

 

-Il castello di Iga Ueno: il castello di Iga Ueno fu realizzato dall’architetto Toudou Takatora che completò la costruzione dell’edificio nel 1608 innalzando il tenshukaku (torre centrale) fino al quinto piano. Nel 1612 il castello venne parzialmente distrutto a causa di una tempesta di vento e ricostruito nel 1935 così come appare oggi: tre piani, con uno splendido colore bianco , possiede una forma simile a quella del hō-ō (il Fenghuang, un uccello leggendario della mitologia cinese). Proprio per questo motivo viene chiamato “Haku hōjyō” (il castello del Fenghuang bianco). All’interno del castello si trovano in esposizione le armature e i mobili della famiglia Toudou e inoltre, dal terzo piano, si può godere di una magnifica vista panoramica di tutta la città. Il muro di pietra e il fossato interno risalgono al XVII secolo. Il muro possiede un’altezza di 30m, una delle maggiori di tutto il Giappone. Proprio questo muro appare nel film “Kaghe-musha”, diretto da Kurosawa Akira; con questo film il regista vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1980. Attualmente, tutto il terreno del castello è adibito a parco, all’interno del quale è collocato il museo dei Ninja della scuola Iga.

 

-Il Festival di Ueno Tenjin: ogni anno dal 23 al 25 ottobre si svolge la festa di Ueno Tenjin, durante la quale sfilano per la città nove grossi carri di legno chiamati Danjiri simili a quelli della festa di Ghion a Kyoto, insieme a più di 100 cittadini vestiti con il tradizionale costume folkloristico di orco. Alcuni Danjijri sono custoditi presso il museo a loro dedicato nella città di Iga Ueno.

 

-Kumihimo di Iga: la treccia di Iga è un tipico prodotto artigianale che appartiene alla tradizione di questo paese: si tratta di una treccia di corda usata principalmente per sostenere la fascia dei Kimono ma che adesso viene anche utilizzata per i vestiti occidentali. Nel centro Kumi-no-Sato i visitatori potranno ricevere maggiori informazioni riguardanti questo prodotto tradizionale e creare il proprio braccialetto.

 

-La ceramica di Iga: ricca di una storia lunga più di 1200 anni, la ceramica di Iga è molto apprezzata per la sua raffinatezza, in particolare nella produzione degli oggetti destinati alla tradizionale cerimonia del tè.

 

-I tradizionali dolci giapponesi: Iga era una zona molto attiva per il rito del Sadō (cerimonia del tè). In questa regione nacquero anche molte pasticcerie specializzate nella produzione di dolci tradizionali giapponesi. Tra queste pasticcerie, alcune hanno una storia lunga più di 400 anni e sono ancora molto amate e frequentate da tanti affezionati clienti del luogo. Il “Kata-yaki” è un tipo di senbei (salatino composto da riso glutinoso), oggigiorno popolare in quanto è il senbei più duro prodotto in Giappone.

 

-Il Sakè di Iga: per produrre il sakè di Iga vengono utilizzati il riso del luogo e l’acqua di sorgente che sgorga dalla vicina montagna. Si tratta quindi di un tipico sakè giapponese prodotto in un ambiente naturale, sano e pulito.

 

-Il bovino di Iga: si dice che la carne di bovino prodotta a Iga Ueno sia pari a quella dei famosi bovini di Kobe e di Matsuzaka. La carne di bovino di Iga si può assaggiare nei tanti ristoranti della città. Si può gustare come bistecca, grigliata e nella variante Sukiyaki.

 

Fonte: www.cultura-giapponese.it

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