Artisti e spettacoli
Ballerini e cantanti si esibiranno ininterrotamente

TAKUYA: L’Anima del Taiko

SENMARU: L’Antica Arte del Daikagura

DANZA DEI LEONI SUI PALI

L’Arte del Mochi con il gruppo Medetaya

OJARUS: Il Surrealismo Magico del Giappone

Musica e Danze dalla Mongolia con i Khukh Mongol

Bhangra: L’Esplosione di Gioia del Punjab

L’Eleganza della Danza Tradizionale Coreana

Keiichi Iwasaki: Il Mago del Sorriso

Il Segreto dell’Opera del Sichuan: Face Mask Changing

Yoshiko Kubota e l’Arte del Suiboku-ga

L’Arte del Tè e del Kung Fu con il Maestro Jin Gang Xiaoshi

Armonie Celesti: Il Cuore della Musica Cinese

Bollywood Dance: Il Sogno Indiano con Ambili Abraham

I Ritmi Sacri dello Sri Lanka: 2500 Anni di Storia

Danza Uyghur: L’Incanto della Via della Seta

Kuchipudi: La Danza Scintillante del Golfo del Bengala

L’Arte del Kimono: Il Rituale della Vestizione

CERIMONIA DEL TÈ (CHA NO YU) – L’Arte dell’Armonia

Canto e Danza: L’Anima della Tradizione Giapponese

I Sutra Zen: Il Suono dell’Illuminazione

La Sacralità del Suono: Danze e Canti Spirituali Indiani

L’Arte Sacra del Tibet: La Costruzione del Mandala

La Musica Classica Giapponese: Dal Koto alla Lirica Tradizionale

Thamaak: Arte e Sciamanesimo tra Suono e Coscienza

Benessere Vibrazionale: L’Esperienza Sonora di Seba

Tango Orientale: Il Magnetico Incontro tra Due Mondi

Il Battito del Deserto: Danze Folcloristiche Mediorientali

DANZA DEL VENTRE – BELLY DANCE
Emblema per antonomasia della femminilità, della grazia e della sensualità, non può mancare al Festival dell’Oriente il giusto spazio dedicato all’affascinante arte della Danza del Ventre (o Belly Dance). Movenze sinuose ed eleganti, scandite da ritmi conturbanti e coinvolgenti, eseguite da splendide maestre di quest’arte meravigliosa, che
vi lasceranno senza fiato e vi trasporteranno magicamente nell’atmosfera incantata delle sensuali Notti d’Oriente.
Cerimonie Tradizionali
Antichi rituali d’Oriente da scoprire in ogni gesto

CERIMONIA DEL TÈ GIAPPONESE
Il cuore della Cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l’acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo…

CERIMONIA DEL TE CINESE
Durante le tre giornate del Festival sarà allestita un’area dedicata “AssoTè”, dove sarà possibile assistere alla Cerimonia del Tè di Epoca Tang (618–907) – la prima e più antica cerimonia del tè documentata – e quella di Epoca Song (960–1279) – da cui è derivata e si è poi sviluppata l’intera cerimonia del tè in Giappone verso il XV secolo.
Sarà inoltre possibile degustare pregiati Tè di nostra esclusiva importazione, preparati e serviti ad arte dalle nostre Maestre di Tè, la Maestra Zhao Xin, la Maestra Hu Hui Ning e la Maestra Pan Juan.

CERIMONIA DEL MANDALA
Mandala (dal sanscrito manda, letteralmente: «essenza» (manda) + «possedere» o «contenere» (la). Il Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.
Folklore
Movimenti sinuosi, colori cangianti, tradizioni lontane tra suoni e magia

DANZE E CANTI TRADIZIONALI D’ORIENTE
Musiche, colori sgargianti ed atmosfere magiche accompagneranno il pubblico in un mondo ricco di emozioni, in cui tradizione e modernità si fondono in uno splendido connubio.
L’Oriente ed il suo immenso patrimonio artistico saranno fedelmente rappresentati da numerose danze tipiche, canti tradizionali ed esibizioni di folklore.
Un occasione unica ed imperdibile per entrare in contatto con l’anima del mondo orientale e lasciarsi travolgere dalla sua energia, dalla sua bellezza e dal suo indiscutibile fascino.

DANZA DEL LEONE

DANZA INDONESIANA
La danza indonesiana riflette le diversità culturali ed etniche in Indonesia, nel paese ci sono infatti più di 700 gruppi etnici e ogni gruppo ha la sua propria danza.
Unica e straordinaria, la danza indonesiana conquista per il ritmo ipnotico della musica e per le movenze dei danzatori tradizionali. Ogni ballerino si muove in modo indipendente, ma ogni singolo movimento del polso, della mano, del dito e le espressioni del volto sono importanti.
La musica è generalmente eseguita dai gamelan (musicisti tradizionali) con improvvisi cambi di tempo e passaggi a effetto tra il silenzio e il rumore assordante.

DANZA THAILANDESE
La Thailandia paese del sorriso e della gentilezza, è grazia anche nella danza. I movimenti delicati di questa danza sono impreziositi dai tradizionali costumi ricamati. Le movenze sono ipnotiche ed elaborate, accompagnate da suoni di strumenti orientali.
Al Nord si caratterizza per i movimenti eleganti e aggraziati, mentre al sud e all’est sono più vivaci e movimentati. I balletti hanno sempre una trama che narra vicende dove il bene alla fine vince sulla cupa potenza del male.

CANTI E DANZE GIAPPONESI
La musica giapponese è fortemente legata al teatro e si concentra molto più sui canti e sui testi delle canzoni che sulla musica in sé. La danza è accompagnata dal suono di strumenti come il Koto, strumento musicale a corda usato inizialmente solo nella corte imperiale si diffuse tra il popolo e lo shamisen, strumento a tre corde, utilizzato come accompagnamento nelle rappresentazioni del teatro Kabuki e nelle ballate popolari.
La danza è composta da movenze contenute e semplici ed è accompagnata e dai canti tradizionali giapponesi, narranti episodi legati alla vita quotidiana.

DANZA BOLLYWOOD
Una danza che nasce in India in quella che viene chiamata Bollywood, la fabbrica indiana dei sogni a metà tra Hollywood e Bombay. È un ballo che unisce la danza indiana e tradizionale ad elementi di jazz, hip hop e flamenco. Si uniscono tecnica, sentimento e narrazione: chi danza esprime i propri stati d’animo e mima una storia con l’aiuto del linguaggio simbolico e gestuale delle mani; movenze orientali e passi moderni, che sfociano in un’allegra e colorata coreografia.
Nella Bollywood dance tutti i muscoli del corpo vengono sollecitati, motivo per cui è considerata una forma di manifestazione delle emozioni. Sono richieste inoltre resistenza fisica, grazia e scioltezza, senso del ritmo.

DANZA INDIANA BHARATANATYAM
Nata come parte integrante dei rituali dei templi del Tamil Nadu e giunta fino a noi come arte tradizionale, il Bharata Natyam utilizza il corpo come veicolo sacro per comunicare ed esprimere la perfezione e la bellezza del divino. Attraverso l’uso consapevole dei gesti delle mani, di passi e posture, questo Essendo espressione dell’anima, la danza indiana permette il verificarsi dei processi di crescita e liberazione, caratteristiche similarmente presenti nello Yoga e nelle varie discipline olistiche.

DANZE INDIANE
La danza in India è molto legata alla religione, danzare infatti è ritenuta la forma più antica di preghiera, di sacralità. Gli stili di ballo sono molto affascinanti, ricchi di particolari coreografie e conosciuti in tutto il mondo per l’allegria che trasmettono. In queste danze sono racchiuse le tradizioni, gli usi e i costumi di questo paese così mistico e affascinante.
Originariamente erano presentate nei luoghi sacri dalle danzatrici dei templi e il racconto a episodi era affidato alla mimica del viso, alle molteplici posizioni delle mani e dei piedi, dipinti di rosso proprio per rendere più riconoscibili le estremità, in particolare quelle delle dita che svolgono un ruolo importante nella mimica.

BHAJAN CANTI HARE KHRISNA
Il Bhajan è un tipo di canto religioso popolare principalmente nel Nord dell’India, cantato nelle case e nei templi come preghiera in lode delle divinità. Lo scopo principale di questo tipo di canto è quello di esprimere in musica i sentimenti religiosi di devozione nei confronti delle divinità.
Vengono eseguiti in gruppo, con una voce solista che canta la prima strofa, seguita poi dal coro.
Il canto Hare Krishna lenisce dallo squilibrio energetico, bilancia l’energia maschile e femminile presenti in ogni persona, che spesso non si riescono a controllare e gestire serenamente. Hare è la potenza di piacere dell’energia femminile che accoglie, guarisce e cura, mentre il Krishna rappresenta il fascino dell’energia maschile. La ripetizione del mantra consente di ritrovare armonia tra i nostri pensieri (energia maschile) e le emozioni (energia femminile).

DANZA E CANTI CINESI
La danza in Cina è una forma d’arte estremamente varia, con una storia di migliaia di anni, tramandata tra le numerose dinastie imperiali.
Le danze possono essere applicate in celebrazioni pubbliche, rituali e cerimonie.
La danza cinese ha un forte potere espressivo e si caratterizza per tre parti principali come portamento, forma e abilità tecnica, frutto di un duro addestramento.
Oltre al corpo, sono fondamentali anche oggetti come ventaglio, spada e lunghe maniche o nastri. La pratica di questa magnifica disciplina insegna a rendere flessibile il corpo e a danzare con il cuore.
La musica aveva anch’essa una notevole importanza, sia nelle cerimonie religiose e civili, sia per l’educazione dei giovani. Vari strumenti sono utilizzati come quelli ad arco, a pizzico, a fiato e a percussione.

DANZA TANNURA

DANZA DEL VENTRE
Il termine danza del ventre non è quello originale arabo, bensì è una denominazione data dai viaggiatori occidentali che rimasero affascinati dai movimenti ondulatori tipici delle danze tradizionali arabe. Essa ha origini antichissime nel Medio Oriente ed è sbarcata in Europa e in America solo negli anni ‘40, diventando progressivamente famosa in tutto il mondo. Questa danza è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del bacino e del ventre, gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti e modellano la linea.
Per la credenza orientale il plesso solare collocato al di sopra dell’ombelico è considerato il vero e proprio punto centrale del nostro corpo, dal quale partono tutte le energie fisiche ed emozionali. L’ombelico è anche visto come elemento di connessione fisico tra il mondo esterno ed interno.

DANZA ODISSI
Originaria dello stato dell’Orissa, la danza classica indiana è una forma raffinata, che ha abbandonato l’esecuzione all’interno dei templi e delle corti, per trasferirsi nei teatri.
Come per le altre danze, la testa, il torso, il bacino e le ginocchia rappresentano unità di movimento importanti.
Questa tipologia di ballo si costruisce attorno a due posizioni di base: il Chouka o quadrato e il Tribhanga, triplice flessione del corpo, in cui la spina dorsale è posizionata a disegnare una esse. I piedi sono utilizzati per percuotere la terra e per generare energia esplosiva, che risale sino alla parte superiore. Questa energia prodotta durante l’esecuzione rende possibile la contrapposizione tra la stabilità della parte inferiore e la sinuosità di quella superiore.

CONCERTO DI TAMBURO CLASSICO INDIANO
Il tabla è un tipo di tamburo diffuso in India e in Pakistan, utilizzato nella musica indiana, sia classica che popolare e religiosa.
È composto da una cassa di legno o terracotta e da una membrana di pelle, regolabile tramite alcuni lacci di cuoio che trattengono altri cilindri appoggiati al fusto. Al centro di questa pelle centro è presente un cerchio di pasta nera, grazie al quale è possibile ottenere sonorità particolari. Solitamente il percussionista ne suona una coppia di dimensioni diverse, rigorosamente con il solo utilizzo delle mani, in particolare con le dita.

BAGNO DI GONG
Il Gong è lo strumento principale nella creazione di suoni terapeutici, usato sin dall’antichità dagli sciamani per i loro viaggi e per le guarigioni. È uno strumento di conoscenza del vero sé.
Il suono del Gong porta a un profondo rilassamento meditativo. Per questo motivo si parla di “bagno” perché il suo suono riempie tutto lo spazio a disposizione, quasi come se ci si sentisse cullati da un oceano vibrazionale. Le vibrazioni che vengono prodotte hanno un effetto rigenerante, riequilibrante e permette di liberarsi dalle tensioni, anche di antica data.
Con questa esperienza si ha l’onore di rilassarsi con la musica, di staccare la spina e gustarsi un’esperienza tutta unica nel suo genere.
Mostre Culturali sull'Oriente
Cimeli, oggettistica, abiti e katane, questo e molto altro da scoprire

VILLAGGIO GIAPPONESE
Con la riproduzione di un villaggio in stile giapponese, vi proponiamo un viaggio virtuale nella tradizione orientale. Potrete infatti esplorare la tipica abitazione nipponica, ricreata nei suoi spazi interni ed esterni, con un laghetto Koi e un giardino Zen. Non soltanto uno spazio strutturale, ma anche interattivo, popolato da personaggi tipici che vi permetteranno di conoscere da vicino gli usi ed i costumi, attraverso esperienze come la vestizione del Kimono, la Cerimonia del Tè Cha No Yu, lo Shodo, gli origami e molto altro ancora.

TEMPIO ZEN GIAPPONESE
Al Festival dell’Oriente potrete scoprire non soltanto gli aspetti della tradizione culturale giapponese, ma anche quelli religiosi e spirituali. Sarà presente infatti un’area Zen, con all’interno la riproduzione di un piccolo tempio scintoista, animato da monaci immersi nelle attività classiche della spiritualità giapponese: dalla meditazione zazen alle pratiche che rappresentano un connubio tra arte e religione, come la pittura Sumi-e o l’Ikeabana.

OROSCOPO CINESE
L’Oroscopo Cinese oggi attira milioni di persone che ogni giorno lo consultano : nato dall’antichissima tradizione orale cinese intorno al 4000 a.c. , viene fatto risalire ad una leggenda che riguarda il Buddha. Si racconta che quest’ultimo, giunto al termine della sua vita terrena, avesse chiamato, intorno a se, tutti gli animali del mondo : ma al suo appello risposero solo dodici . Per questo Buddha, in premio, assegnò ad ognuno di essi un anno legandoli eternamente allo zodiaco cinese. Dalla tradizione orale si passa poi alla primissima trascrizione avvenuta ad opera di Tao Nao, un ministro di Huang Ti, l’imperatore nato nel 2704 a.c. Allo stesso imperatore viene fatto risalire, nel 1637 a.c., il primo calendario lunare e introducendo, per la prima volta, un ciclo zodiacale della durata di 60 anni, a sua volta suddiviso in cinque cicli della durata di dodici anni . Ogni anno del sotto-ciclo di dodici corrisponde a un animale, mentre ognuno dei cinque sottocicli corrisponde ad un elemento che sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Ricordiamo che il calendario cinese fa coincidere l’inizio del mese con il primo giorno di Luna nuova.

DOJO TRADIZIONALE GIAPPONESE DI ARTI MARZIALI
Riproduzione di un tradizionale Dojo giapponese, ovvero un tradizionale luogo di allenamento di arti marziali, dove si instaura un rapporto molto profondo e personale con l’arte stessa. È il luogo (jo) dove seguire la via (do), dove si concretizza la perfetta unione tra la mente (zen) ed il corpo (ken).

MOSTRA DI KATANE
La katana è la tradizionale spada giapponese che utilizzavano i guerrieri samurai. Si differenzia molto dalle spade tipicamente europee per la forma curva ed il taglio su un solo lato. L’elsa allungata permetteva l’utilizzo a due mani, che ancora oggi è il modo di utilizzo tipico per sferrare fendenti. Il tipo di acciao utilizzato e la procedura di forgiatura che i maestri hanno tramandato per secoli ne hanno fatto probabilmente le spade migliori nella storia, alcuni esemplari oggi hanno un valore inestimabile, dovuto sia alla qualità e fama del suo creatore o anche del proprietario, tipo alcuni grandi samurai o shogun, ma anche per la forma e decorazioni che ne fanno dei veri capolavori d’arte.

MOSTRA DI TORII
Il Torii è il tradizionale portale d’ingresso giapponese nato come rappresentazione di un’antica leggenda giapponese, secondo la quale la Dea del Sole Amaterasu attraversò un Torii sacro per abbandonare la Terra durante un’eclissi solare e lo attraversò nuovamente per fare ritorno sul nostro pianeta una volta conclusasi. Sembra inoltre che i Torii un tempo avessero la funzione di ospitare sulla loro cima i Galli sacri dalla lunga coda, considerati i messaggeri di Dio.

RIPRODUZIONE DI CAMPANA TRADIZIONALE DI UN TEMPIO BUDDHISTA
Sicuramente la parte religiosa è uno dei aspetti più affascinanti della cultura giapponese ed i tipici templi buddhisti sono meta di migliaia di visitatori e fedeli ogni giorno. All’ingresso di questi edifici troviamo solitamente una grande campana che un monaco suona grazie ad un pesante palo sospeso. Al Festival dell’Oriente verrà riproposto questo rito con una di queste campane.

MOSTRA SU MIYAMOTO MUSASHI – IL PIU’ GRANDE SPADACCINO GIAPPONESE DI TUTTI I TEMPI
Dal Giappone feudale la figura dei guerrieri samurai è giunta fino a noi, grazie alla loro storia fatta di onore, fedeltà e abilità nel combattimento con la spada. Il più famoso di questi guerrieri è unanimemente riconosciuto essere Miyamoto Musashi, un Ronin (ossia un samurai vagabondo) che ha affrontato nella sua vita decine di duelli mortali, senza mai conoscere sconfitta, grazie alla sua abilità e tattica di combattimento che lo hanno fatto diventare una leggenda. È stato un innovatore nel campo della strategia e approccio mentale al duello ed una volta smessi i panni del guerriero si è dedicato all’insegnamento, alla pittura ed alla scrittura di opere di successo.

MOSTRA SUI 47 RONIN
Il mito dei 47 Ronin rivive al Japan Festival grazie ad una mostra dedicata ed alla riproduzione di alcune delle tombe di questi guerrieri che sono entrati nella storia e portati alla ribalta del grande pubblico grazie ad un recente film di successo. La storia parla di una questione di onore e vendetta portata fino alle estreme conseguenze, ovvero di un gruppo di 47 ronin (guerrieri rimasti senza padrone) che decidono di vendicare la morte del loro signore cui erano fedeli, che 2 anni prima era stato condannato al suicidio rituale per avere reagito alle continue offese di un emissario dello Shogun. Il gruppo riuscirà nel suo intento, offrendo la testa dell’emissario alla tomba del loro signore, consapevoli che saranno condannati ad essere uccisi. Il loro atto di onore e fedeltà fu comunque riconosciuto con la concessione del Seppuku, l’atto del suicidio rituale riservato alle grandi ed onorabili personalità. I loro corpi furono infine sepolti a fianco del loro signore nel tempio Sengaku-ji, meta ancora oggi di migliaia di visitatori ogni anno.

MOSTRA DI ARMATURE SAMURAI
Tutto il fascino e mito dei famosi Samurai rivive in questa mostra di alcune armature tipiche che indossavano questi guerrieri, addestrati, oltre che nel combattimento con la spada, a seguire un rigido codice d’onore che li vincolava al servizio e fedeltà totale verso un signore ed il suo feudo. La bellezza di queste armature risiede nella forma e colore degli elementi articolati di cui era composta e che coprivano i punti vitali dagli attacchi delle katane avversarie.

MOSTRA DI ELMI DI SAMURAI
L’elemento sicuramente più particolare ed affascinante delle armature dei samurai giapponesi è sicuramente costituito dall’elmo, di forma e con elementi diversi uno dall’altro ed ornato da ampie falde ricurve o corna. Sul volto una maschera a protezione con spesso raffigurata una smorfia minacciosa e decorazioni atte ad intimorire l’avversario. In mostra potrete ammirare alcuni splendidi esempi di elmi tipici del periodo Edo.

MOSTRA DI ORIGAMI
L’arte di piegare la carta nasce nella Cina del primo secolo dopo Cristo, da qui si diffuse in Giappone, dove trovò il suo terreno ideale. Per gli orientali, in particolare per i giapponesi, l’origami ha un profondo significato simbolico e religioso, la bellezza e la fragilità dell’origami rappresentano, nello shintoismo, il ciclo vitale e la fine di ogni cosa, finalizzata ad una continua rinascita.
In mostra al Festival dell’Oriente diverse creazioni, dalle più comuni come rane e uccelli, alle più fantasiose e colorate.

MOSTRA DI VENTAGLI GIAPPONESI
Il ventaglio era originariamente utilizzato in guerra con una duplice valenza, sia come strumento di trasmissione di segnali, sia come arma, per via delle sue stecche in ferro. Col passare del tempo diventò così popolare per tutti i ceti, che venne promulgata una legge che ne limitava i decori, per differenziare quelli destinati ai nobili da quelli usati più comunemente.
Sono una delle espressioni più diffuse ed apprezzate nell’arte decorativa giapponese, coi loro colori delicati e i motivi che vanno da rappresentazioni floreali a paesaggi o riproduzioni sulla storia del Giappone.

AREA CULTURALE E FOLKLORISTICA INDIA

AREA CULTURALE BUDDHISTA

MOSTRA STATUTE ESERCITO DI TERRACOTTA

COLORS OF INDIA – MOSTRA FOTOGRAFICA SULL’INDIA
Quella di Fabrizio Crippa è una vera e propria sfida, il cui obiettivo è quello di riuscire a trasformare in immagine digitale quello che si concretizza nella sua mente. La sua fotografia vuol cercare di far vedere ciò che l’occhio umano non arriva a cogliere nel dettaglio e con questa mostra possiamo cogliere i caratteri più tradizionali del paese, un viaggio alla scoperta dei luoghi, della bellezza e delle incantevoli tradizioni indiane.
www.fabriziocrippa.it
www.colorsofindia.it
https://www.facebook.com/fabriziocrippaphotography/

LA YURTA, CASA DEI NOMADI MONGOLI

MOSTRE DI ABITI TRADIZIONALI ORIENTALI
Sono indumenti molto conosciuti ed ammirati nel mondo occidentale. Negli anni abiti come il kimono sono stati utilizzati non solo in occasioni speciali, ma anche a seconda delle destinazioni d’uso e di chi lo indossa. Indossarne uno rappresenta un’arte complessa e estremamente rituale.

MOSTRA FOTOGRAFICA SUL GIAPPONE
Una mostra rappresentativa di uno dei più bei paesi del mondo. Un viaggio all’interno della cultura nipponica, delle meraviglie, della natura e delle sue tradizioni raccontate attraverso fotografie ricche di suggestione e fascino. Dagli aspetti più lampanti a quelli più nascosti, da scoprire. Un paese così profondamente diverso rispetto a ciò cui siamo abituati in Europa, che non può non affascinare.

MOSTRA DI BAMBOLE GIAPPONESI
Sono oggetti che fanno parte pienamente delle vita quotidiana giapponese. Le bambole imperiali vengono disposte su una piattaforma di sette gradini, con imperatore e imperatrici nelle parti più alte, abbigliati con abiti tradizionali, mentre nei gradini più bassi sono presenti le dame di corte, ministri, musicisti e i samurai.

STUPA TIBETANA
Gli stupa sono monumenti per la pace nel mondo. Tramite la loro forma perfetta, queste strutture esprimono la chiara natura della mente, l’illuminazione.
Lo stupa rappresenta la mente del buddha e costituisce nelle tradizione, il rifugio del praticante buddhista e dei monaci.
Eccezionalmente al Festival dell’Oriente sarà montata una stupa al cui interno potrete trovare i Monaci Tibetani intenti nella costruzione del Mandala e pronti, grazie al supporto di interpreti a fornire preziosi consigli a chi si volesse rivolgere loro.
BAZAR D’ORIENTE
Un esplosione di prodotti di artigianato che arricchiscono l'esperienza culturale del festival

PRODOTTI TIPICI GIAPPONESI – INDIANI – THAILANDESI – TIBETANI – BIRMANI – MONGOLI – NEPALESI – MALESI – INDONESIANI – CINESI – VIETNAMITI – BENGALESI E DI MOLTI ALTRI PAESI
All’interno del numerosi Bazar tra profumi e sapori orientali, potrete trovare vestiario, borse, calzari, tessuti, monili, gioielli antichi, amuleti, incensi, candele, oli essenziali, oli profumati, brucia incensi, tatoo, oggettistica da interni ed esterni, mobilio, elementi di arredo, artigianato tipico, oggetti d’antiquariato, quadri, tappeti, arazzi, minerali, pietre, vasi, ceramiche, statue, maschere, libri, pergamene, mandala, prodotti erboristeria, infusi, spezie, thè, creme, prodotti naturali, biologici, vegani, campane tibetane, sari, kimoni, scatole cinesi, lacche giapponesi, calligrafie, promozione viaggi e molto altro ancora. Una vera e propria esplosione di prodotti tutti da scoprire per il più grande festival culturale interamente dedicato all’oriente!
RELIGIONI E SPIRITUALITÀ
Un percorso interiore che ci accompagna lungo tutta la nostra vita, una ricerca perpetua per dare un senso alla nostra esistenza

La religione e la spiritualità, così diverse e così intimamente legate, si trovano all’interno di una grande varietà di concezioni culturali spesso vissute quale cammino volto al raggiungimento di pace interiore e di crescita in termini di consapevolezza.
Ed ogni avvenimento della vita, nell’esperienza quotidiana del mondo è parte di questo cammino.
Il Festival delle Religioni e della Spiritualità presenterà al grande pubblico uno spaccato a 360 gradi delle religioni, degli usi e percorsi di spiritualità che le sottendono e che coinvolgono il modo di pensare e di agire nella vita quotidiana.
Per un viaggio ascetico ed interiore, un incontro tra oriente ed occidente, con la possibilità concreta di entrare in contatto e conoscere da vicino le realtà religiose e spirituali con i loro principi, la loro visione della vita e della persona, rappresentate dagli istituti di riferimento, buddismo, scintoismo, taoismo, ebraismo, sikkismo, sciamanesimo, confucianesimo etc.
Con la possibilità di partecipare altresì alle molteplici conferenze tematiche che si svolgeranno durante l’intera durata del Festival.
Un percorso coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza, all’interno del quale sarà possibile avvicinarsi, conoscere, sperimentare emotivamente tutto ciò che ruota attorno al mondo della religione e della spiritualità in un’ottica volta al benessere della persona.
Un viaggio della coscienza, volto alla crescita personale ed alla conoscenza a fini di integrazione tra le molteplici visioni religiose e spirituali apparentemente così distanti, così profondamente vicine.

BUDDISMO
Tra le più diffuse religioni orientali alla base del Buddhismo vi è l’uomo, ed il convincimento che ogni individuo possieda un potenziale positivo illimitato ed il potere di cambiare in meglio la propria vita.
Il Tempio Buddista di Napoli è presente al Festival dell’Oriente per rispondere alle domande di tutti coloro che sposano questa religione e per i curiosi che non ne conoscono l’essenza, con attività, meditazioni e tutto quello di cui c’è bisogno per comprendere quest’antica religione orientale.
Situato nei pressi del bellissimo Parco di Capodimonte, Il Tempio Buddhista Theravada di Napoli è guidato dal Rev. Vajiranana Panangala e supportato dalla Comunita’ Singalese. Già dalla zona esterna si può percepirne la magia: adornato di profumatissimi fiori, piante e vegetazione varia, con la grande Stupa e diverse statue che rendono questo spazio meraviglioso. All’interno, vi sono due sale per svolgere le diverse funzioni settimanali ed accogliere i fedeli, soprattutto durante gli eventi principali del calendario Buddhista (Vesak, Capodanno Singalese etc.). La Domenica è la giornata più frequentata dai Singalesi ed è un momento di ritrovo per le famiglie Singalesi che vivono a Napoli e dintorni. Il Tempio è il luogo di ritrovo,di condivisione e di unione.
Il Tempio Buddhista di Napoli partecipa regolarmente al Festival Dell’Oriente con uno spazio riservato al Tempio Buddhista dove si svolgono le seguenti attività:
Distribuzione di libri su Buddhismo e Meditazione
Sessioni di Meditazione guidata
Braccialetto e Benedizione dai Monaci
Informazioni sul Buddhismo e le pratiche meditative
Il Buddhismo, o meglio, la pratica del Dhamma, è una disciplina, un sentiero interiore che ha come obiettivo l’emancipazione dalla sofferenza prodotta dal proliferare degli stati mentali nocivi come l’ignoranza della reale natura dell’esistenza, l’avversione e la sete di gratificazione.

TEMPIO BUDDHISTA DELLO SRI LANKA
Uno squarcio della tradizione spirituale più profonda e toccante di uno dei paesi più ricchi di storia e cultura. Un viaggio negli usi e costumi religiosi dello Sri Lanka attraverso la fedele riproduzione di un autentico tempio Buddhista, nel quale i monaci Cingalesi saranno a disposizione del pubblico per condividere con loro la propria conoscenza e saggezza nonché intensi momenti di preghiera e benedizione.
Come spesso accade, l’apparenza inganna, e sebbene il buddhismo possa sembrare facile da capire l’assimilazione del Dharma, l’integrazione effettiva dei suoi principi nella nostra vita, è un impresa decisamente ardua.

INDUISMO
“Dio è uno, ma i saggi lo chiamano con molti nomi”
“Un lago ha diverse rive. Ad una, gli indù con vasi attingono l’acqua e la chiamano jala, ad un’altra i musulmani l’attingono con otri di cuoio e la chiamano pani. Ad una terza i cristiani la chiamano acqua. La sostanza è una con nomi differenti e perciò ognuno va ricercando la stessa sostanza. Solo il clima, l’indole ed il nome creano le differenze. Lasciate che ogni uomo segua la sua via.” (Ramakrishna)
Al Festival dell’Oriente, grazie all’area allestita dall’Unione Induista Italiana, sarà possibile avvicinare e conoscere l’antica cultura religiosa del sanatana dharma.
Di grande effetto è il tempio tradizionale induista che in questo vasto spazio viene riprodotto con le rappresentazioni di varie forme del Divino: Ganesha, Durga, Laksmi, Shiva… Differenti espressioni dello stesso principio divino. Come dicono le Scritture “Dio è uno, ma i saggi lo chiamano con molti nomi”.
Questo spazio aperto è allestito con elementi decorativi e iconografici indù in un’ambientazione fatta di loti, acqua, piante di bamboo che ricordano la sacralità del Tutto, l’ambiente naturale della foresta indiana e i luoghi degli asceti.
Qui vengono officiati riti da sacerdoti (pandit) dell’Unione Induista Italiana e monaci del prestigioso monastero induista Matha Gitananda Ashram di Altare (SV).
Chiunque lo desideri può assistere ai riti, ricevere il tilak per la purificazione e il kalava, filo rosso di protezione, nonché partecipare alle attività di yoga e di meditazione, leggere i pannelli esplicativi sull’induismo, visitare mostre fotografiche, seguire incontri e conferenze sullo yoga, l’ayurveda, l’arte, la filosofia.
Tutti i visitatori del Festival dell’Oriente in questa area potranno vivere esperienze ricche di stimoli, prendendo parte alle iniziative che l’Unione Induista Italiana – ente religioso sorto la pratica e lo studio della cultura e della religione induiste – propone per favorire una conoscenza della vera realtà dell’induismo distinguendolo da superficiali imitazioni.
Programma generale delle attività
Puja, il rituale di adorazione
Durante il rito (puja), alla divinità vengono rivolte offerte di fiori, frutta, incensi, lumini accompagnate dalla recitazione di preghiere e mantra. I colori e le forme dei simboli, i profumi, le luci creano una avvolgente atmosfera. Assistere al rito aiuta a purificare la mente e a risvegliare profonde energie.
Arti, la cerimonia della Luce
È un momento molto suggestivo, in cui alla divinità viene offerta la luce di una fiamma posta su un piatto, che rappresenta la conoscenza, accompagnandola con il melodioso suono di una campanella. La luce viene poi offerta ai presenti: ognuno avvicina le mani alla fiamma e poi le porta a toccare gli occhi per ricevere la benedizione divina. Sulla fronte, tra le sopracciglia, viene posta la curcuma, una polvere rossa che è simbolo della shakti.
Yoga e meditazione
Negli spazi dell’Unione Induista Italiana si possono sperimentare tecniche yoga che mirano a sviluppare la graduale consapevolezza di corpo-mente, il rilassamento e la concentrazione. La meditazione è un assorbimento profondo nel proprio sé; con la pratica di tecniche di introspezione e di ascolto interiore si sviluppano serenità e pace mentale e si risvegliano gradualmente le energie spirituali.
Bhajan e kirtan, i canti devozionali
Nei templi si praticano canti devozionali che ripetono i nomi del Divino. Il canto purifica i pensieri e apre il cuore grazie alle profonde vibrazioni che la musica e il canto stesso producono. La musica ha il potere di donare tranquillità mentale e produce inoltre gioia ed energia.
Incontro
È la straordinaria occasione di incontrare comunità di provenienza diversa, come India (Panjab, Rajastan…) Mauritius, Sri Lanka, Bangladesh con la loro straordinaria ricchezza di lingue diverse, tradizioni e usanze differenti, e tutti celebrano la cultura di pace e di spiritualità.
Danza sacra
Si possono sperimentare, durante i workshop, passi, movimenti del corpo e delle mani, espressioni del volto propri della danza indiana, accompagnati dal ritmo e dalla musica. La danza è una delle forme espressive che nella cultura indù sono considerate non solo forme artistiche, ma raffinati linguaggi spirituali che esprimono simboli e storie mitologiche.

TAOISMO
Il taoismo non è solo una delle principali religioni al mondo, è anche una filosofia, un modo di vivere. Il “Tao” (la “via”) è il flusso, la forza eterna che scorre incessantemente, in continua trasformazione.
Professa la non violenza, il rispetto nei confronti della Natura, nei confronti degli altri esseri viventi, del proprio corpo e del proprio spirito.

SHINTOISMO
È nel tempo che si sono perse le origini di questa antica religione, la fede nativa del Giappone, che possiede anche un ruolo chiave all’interno dell’istituzione imperiale.
I particolarissimi santuari (jinja) sono i luoghi-simbolo dello Shintō e condividono caratteristiche comuni, come avere dei portali (torii) al loro ingresso e alcune corde (shimenawa) adiacenti al luogo di culto.Splendidi ambienti naturali, cascate naturali, sontuose montagne sono ritenuti essere la dimora naturale dei kami, ovvero le divinità.
Presso l’area culturale del Giappone potrete approfondire la conoscenza della religione nativa del paese del Sol Levante.

BUDDHISMO TIBETANO
La fede autoctona del Tibet è la tradizione Bön, l’indigena religione tibetana che ruota intorno ad un sistema di credenze scismatiche, incentrato interamente intorno al culto della natura.
Al Festival dell’Oriente sarà possibile conoscere gli insegnamenti di questa religione sciamanica, molto complessi quanto affascinanti, grazie alla presenza dei monaci tibetani “Tibet Culture House”. Secondo i fedeli esistono “nove veicoli” per professare la fede, alcuni “alti” ed altri “bassi”. L’insegnamento della via tramite visioni, pratiche divinatorie e altro sono molto frequenti. Sutra e tantra, secondo la tradizione, sono veicoli “più potenti per comprendere alla verità”.

CERIMONIA DI DISTRUZIONE DEL MANDALA

BUDDHISMO THAILANDESE
Con il 94%, la religione maggiormente praticata in Thailandia è il Buddhismo Theravada, religione di stato, originariamente importata dallo Sri Lanka. La religione svolge un ruolo centrale della vita comunitaria ed il Wat il tempio, offre rifugio per chi cerca istruzione ma, talvolta, anche per chi è in stato di bisogno
MONACO: Phra Ajarn Waranyoo Prabpal
Nato il 25 dicembre 1971 in Udon Thani, città del nord-est della Thailandia, al confine col Laos. Il 3 luglio 1991, all’età di vent’anni, è diventato monaco buddhista all’interno del monastero Wat Pha Silawat, nella piccola città del nord-est della Thailandia, il cui nome è Nong Bua Lam Phu. Ora è Guida Spirituale e Abate del Monastero Wat Nyanasamvara.

HARE KRISHNA

MEDITAZIONE ZEN
“Per trovare un buddha devi vedere la tua natura. Chiunque vede le sua natura è un buddha. Se non vedi la tua natura, invocare i buddha, recitare i sutra, fare offerte, e osservare i precetti, sono tutte cose inutili. Invocare i buddha produce un buon karma, recitare i sutra produce una buona memoria; osservare i precetti produce una buona rinascita, e fare offerte produce futuri benefici, ma niente buddha.”
Bodhidharma (483 – 540), monaco buddhista indiano.
La meditazione Zen è una pratica direttamente connessa al Buddhismo giapponese, una forma meditativa che ha come scopo primario quello di svuotare la mente, arginare lo stress e favorire il rilassamento. La Meditazione porta il soggetto a concentrarsi sul proprio respiro, invitandolo a mettere da parte tutti i pensieri e le preoccupazioni e a vivere esclusivamente il momento. presente.
MONACI: Mokuza è Maestro Zen riconosciuto nel lignaggio della tradizione del Buddhismo Zen Soto giapponese. E’ discepolo del Maestro Roland Yuno Rech che ha sua volta è uno dei monaci più anziani, allievi del Maestro Taisen Deshimaru Roshi, colui che ha introdotto lo Zen in Europa. Mokuza è il fondatore e responsabile del Dojo zen “Bodai Dojo” di Alba (CN).
Da quasi trent’anni si dedica al sumi-e (metodo di pittura tradizionale giapponese) ed alla pratica della meditazione zen. Espone le sue opere, tiene conferenze e workshop in tutta Europa.
Sin dall’inizio del suo percorso associa la pratica della meditazione zen alla pratica della pittura sumi-e come espressione vivente e diretta dello Zen.
Alessandro Do Ryu, Monaco Zen del dojo Zen “Bodai Dojo”. Istruttore di sumi-e, da tredici anni segue l’insegnamento del Maestro Zen Mokuza assistendolo nei seminari, nell’allestimento di mostre e nei corsi di formazione in tutta Europa. Responsabile dell’insegnamento del sumi-e in Italia; da sette anni organizza workshop per ragazzi ed adulti su tutto il territorio nazionale.

IL SENTIERO DEL BUDDHA – RITUALE DEL BUDDHA BAMBINO
2.586 anni fa, l’8 aprile nel calendario Lunare del 567 a.C., nacque Buddha. Secondo la leggenda, la madre Maya Deva partorì il principe Siddhartha.
Appena nato, il giovane principe fece sette passi e a ciascun passo nacque un fiore di loto sotto i suoi piedi. Poi, con un dito puntato verso il cielo e l’altro a terra, egli disse:
“Il cielo sopra e sotto la terra, io sono l’Unico da onorare”
La data della sua nascita è il giorno più importante dell’anno per i buddisti. In questo giorno, la gente festeggia il compleanno versando acqua profumata aromatizzata sopra la statua di Buddha. Per questo motivo la festa del compleanno di Buddha è detta: ”Festival del bagno di Buddha”
La festa del bagno di Buddha è un momento importante che esorta e stimola le persone a riflettere sulla propria interiorità e sull’importanza del bisogno di purificarsi regolarmente nel corpo e nella mente per eliminare l’avidità, la rabbia e l’ignoranza.
Non perdere questa opportunità, entra nel tempio e pratica il rituale, puoi lavare via, paure, angosce, tormenti e tutto ciò che non ti piace!

RITUALE DELLA FOGLIA D’ORO (SOLO A PADOVA)

DANZA DELL’ACQUA
Entrare in una Campana tibetana a piedi nudi ed essere coccolati dalle vibrazioni prodotte dall’acqua, insieme a petali di rosa ed oli profumati, è un’esperienza da non perdere! Tutto questo, dona un benessere psico-fisico e, chiudendo gli occhi, potrai iniziare un viaggio che difficilmente dimenticherai.
Il nostro corpo è composto per più del 70% d’acqua, entrando in una campana con acqua vibrata all’istante, significa informare le nostre cellule con vibrazioni positive.
È UN’ EMOZIONE DA PROVARE!
Tutto questo si chiama RIEQUILIBRIO ENERGETICO dei Chakra.
Non perdere questa occasione, segui il Sentiero del Buddha, è un’esperienza da non perdere!

BAGNO DI GONG E VIBRAZIONI DEI SUONI
Il ‘Bagno di Gong’ consiste in una sessione di immersione in una magica atmosfera sonora e vibrazionale. Il termine ‘bagno’ è abbinato al gong, perchè il suo suono è particolarmente avvolgente, pieno, penetrante, e riempie tutto lo spazio che trova intorno in modo quasi tangibile, dando appunto una sensazione di ‘immersione’ a chi ascolta.
Durante i Bagni di Gong i partecipanti si rilassano, preferibilmente sdraiandosi comodi a terra su un tappetino, coperti con un plaid se si preferisce, calandosi in questa esperienza di suoni prodotti da vari strumenti, dal canto armonico, e principalmente dai Gong suonati dal vivo.
L’incontro con le vibrazioni dei Suoni di Seba, presente in ogni tappa del Festival delle Religioni e Spiritualità, consiste in un reale bagno caldo e armonioso di suoni. Può essere considerato una terapia ottimale per il raggiungimento del benessere psicofisico. Gong, Tam armonici, Sebadrum, incontri sonoro-vibrazionali collettivi, dove è possibile sperimentare le vibrazioni di questi meravigliosi strumenti. Si crea quindi uno stato di armonia perfetta tra corpo, mente ed emozioni che si può definire “stadio di sogno lucido, cioè un profondo rilassamento dove si perde il senso del tempo e dello spazio e si crea una nuova dimensione di noi stessi, che possiamo esplorare e scoprire attraverso il suono.
OPERATORE: Marcello Calasso – Seba
Per maggiori info: Bio

CERCHIO SCIAMANICO CON THAMAAK
Thamaak è l’Uomo che canta l’Anima e Suona i Corpi. È un uomo che, attraverso il tenace lavoro di ricerca sull’ ascolto delle intuizioni interiori, ha sperimentato le evoluzioni emozionali provocate dal suono, ricercando le frequenze armoniche di guarigione. Rappresenta oggi uno dei maggiori esperti dei suoni per il benessere, Thamaak è il primo sciamano di cultura Italiana e crea happening attraverso il potente canto ed il suono dei tamburi, creando stati di coscienza tali da indurre alla guarigione energetica liberando pesi interiori, esaltando la gioia creando un benessere diffuso in tutto il corpo. Sciamano del suono, emana una grande onda d’energia che pervade le cellule del corpo e le illumina di nuova energia vitale.
Al Festival dell’Oriente ci si potrà avvicinare ad alcuni trattamenti molto particolari, che sarà difficile trovare altrove. Uno di questi è sicuramente rappresentato dal Canto Sciamanico, di cui Thamaak è il re indiscusso, sciamano del suono che emana una grande onda d’energia che pervade le cellule del corpo e le illumina di nuova energia vitale. Oppure, la Lettura dell’Anima, altra grande esperienza che Thamaak è in grado di regalare. L’equilibrato connubio tra Arte, fantasia e creatività ha fatto si che nella sua vita ha potuto sperimentare e rendere consapevole ogni azione emotiva, così da comprendere l’essenza dell’uomo.
OPERATORE: Thamaak
Per maggiori info: Bio

TRADIZIONE MEDITATIVA ESSENA
La saggezza Essena è una via di risveglio, perché l’Esseno cerca di diventare sempre più cosciente; egli vuole riavvicinarsi alla Terra e al Cielo e coltivare la grande Armonia.
Grazie alla presenza del sacerdote esseno Alain Contaret, sarà possibile avvicinarsi a questa antica ed affascinante pratica, che prevede una serie di movimenti lenti e veloci che, eseguiti regolarmente ogni giorno, contribuiscono a migliorare il nostro benessere sia fisico che mentale.
Per gli Esseni, l’uomo è un intermediario cosciente o incosciente tra il Cielo e la Terra. Essa è la Madre intelligente e vivente ed Egli è il Padre, intelligente e vivente.
L’arte del movimento meditativo esseno insegna a radicarsi di nuovo attraverso una gestualità sacra, la respirazione e la concentrazione mentale.
Esso è la via dell’energia, un pilastro di questa cultura millenaria di cui i 3 gioielli sono: la chiarezza nel pensiero, l’armonia nel cuore e la grande calma nel corpo e nelle relazioni con la natura vivente.
Monaco: Alain Contaret
Alain Contaret, nato in Francia nel 1972 ha da sempre voluto dedicare la propria vita al Divino, ad un ideale superiore, ricercando sempre la Via del vero e dell’autentico. Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno, si è preparato per 12 anni attraverso l’insegnamento del Maestro esseno Omraam Michaël Aïvanhov, ad incontrare il rappresentante mondiale attuale della Tradizione e Religione essena, il Maestro/Iniziato esseno Olivier Manitara, con il quale collabora e di cui è l’allievo da più di 12 anni.
Nel 2010, si trasferisce in Italia, ascoltando il suo cammino di destino, dove propone conferenze, incontri e seminari per condividere e trasmettere i tesori inestimabili della saggezza e della cultura essena; la cultura che ha nutrito la vita del Maestro Gesù, di Maria Maddalena, di Mosè,dei Faraoni dell’Egitto antico, dei grandi Maestri orientali e di tante correnti essene come i Catari.
Riconoscendo la presenza nascosta degli esseni nelle tradizioni dello Yoga, del Qi Gong, del Tai Chi ed alcune arti marziali tradizionali, Alain Contaret è diventato naturalmente un grande esperto dell’arte del movimento meditativo esseno, che fa parte, tra l’altro, della via iniziatica sacerdotale delle terapie essene e del cammino verso l’illuminazione.
La Tradizione Essena è una religione animista che rispetta la Natura e tutte le creature del visibile e dell’invisibile,affinché di onorare il legame sacro con la Madre Terra.
Ha scritto il libro “Omaggio agli Animali” (Alvorada Edizioni), un testo evocativo che da forza all’eredità che gli animali ci hanno trasmesso.
Alain Contaret partecipa alla divulgazione delle opere di Olivier Manitara e dei Vangeli Esseni contemporanei ed é il rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia.
SALUTE E BENESSERE
Un percorso interattivo e coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza

Salute e Benessere da Oriente a Occidente è un evento dedicato alla salute e il benessere, ai trattamenti per il corpo e la mente, ai massaggi, alla cosmesi, alle erbe, alle tisane, al biologico, alle discipline bionaturali, alle terapie alternative, allo yoga, al tai chi chuan, che verrà ospitata all’interno del Festival dell’Oriente.
Un appuntamento dedicato al benessere nella sua accezione più ampia. Una fiera all’insegna dell’armonia e della serenità, con la presenza di numerosi operatori, workshops e conferenze. Un percorso interattivo e coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza, all’interno del quale sarà possibile provare, conoscere, sperimentare gratuitamente decine di terapie e rimedi bionaturali, numerosi stili di yoga, decine di massaggi, erbe, tisane, spezie e tutto quanto ruota attorno al mondo della salute, del biologico e del benessere. Terapie olistiche, massaggi e tutte quelle discipline e quei prodotti volti all’integrazione di corpo e mente in un’ottica di conoscenza ed incontro tra oriente e occidente.

YOGA TRADIZIONALE
La parola “yoga”, sostantivo formato dalla radice verbale (dhatu) yuj che significa “congiungere”, “unire”, indica un metodo tradizionale antico-indiano per raggiungere il perfetto controllo del corpo, dei sensi e della mente.

YOGA DELLA RISATA

KUNDALINI YOGA – IKYTA ITALIA
Al Festival dell’Oriente sarà presente IKYTA Italia, l’associazione che unisce gli insegnanti di Kundalini Yoga in Italia, sezione nazionale di IKYTA (International Kundalini Yoga Teachers Association), associazione mondiale di insegnanti di Kundalini Yoga. Risponde al desiderio del Maestro Yogi Bhajan, che ne ha indicato l’esigenza, configurandosi come un coordinamento nazionale unitario delle attività degli insegnanti di Kundalini Yoga con una particolare attenzione alla loro formazione.
La mission principale di IKYTA Italia è quella di preservare l’insegnamento del maestro e di trasmetterlo secondo le sue indicazioni.
L’aspetto comunitario del Kundalini Yoga è un valore a disposizione del singolo allievo, della Sangat e della società civile intera, per questo IKYTA favorisce e promuove le occasioni di incontro e scambio affinché sia potenziata la reciproca crescita professionale e spirituale, sempre attraverso la condivisione dell’insegnamento e della pratica del Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan.

YOGA FACCIALE
Ritrovare collo e decolletè tonici, cancellare il doppio mento, togliere dal viso l’effetto a cera colata ridisegnando l’ovale del viso, ridare volume agli zigomi, cancellare il solco nasolabiale e le rughe della marionetta, riaprire le palpebre e cancellare borse ed occhiaie. Avere una pelle più compatta, luminosa, giovane.
La pratica dello Yoga Facciale con Visonuovo® è una tecnica potente che non ha effetti collaterali, non lascia segni o rughe, ma, al contrario, li diminuisce ed, in alcuni casi, li elimina.
Insegnante: Antonella Sfondalmondo
Insegnante ed ideatrice del metodo visonuovo®, il suo percorso formativo inizia nel 2006 a Roma, con Eva Frezer, fondatrice della più rinomata scuola di Ginnastica Facciale d’Europa, dalla quale apprende le tecniche di allenamento isometrico.
Nel 2007 con Catherine Urwiz impara le tecniche per insegnare yoga per il viso.
Ottiene i brevetti: Nazionale C.S.A.I.N.- C.O.N.I e Internazionale CMAS che le permettono di insegnare ginnastica in acqua secondo il metodo Gymswim-Acquagym.
Operatore in Riflessologia Facciale Accademia Dien Chan Zone ®
Collabora con numerosi Centri Medici Estetici e Centri Benessere di tutta Italia e organizza corsi di Ginnastica Facciale in tutta Italia.
Ritrovare un collo tonico, cancellare il doppio mento, togliere dal viso l’effetto a cera colata, ridare volume agli zigomi, riaprire le palpebre, cancellare borse ed occhiaie ed avere una pelle più compatta e luminosa con soli 10 minuti al giorno di allenamento.

YOGA AEREO
Un incrocio fra Yoga Fitness Pilates e acrobazie aeree. Nuovo metodo di allenamento e benessere che promette di essere divertente, piacevole e sorprendente.

MASSAGGIO AYURVEDICO YOGA
Ha le sue origini nei monasteri Buddisti Tibetani, dove la pratica dello yoga faceva parte della disciplina di tutti i giorni, per mantenere il corpo e la mente in equilibrio e armonia.

HEALTH QIGONG
Il Qigong (氣功, 气功) è una pratica cinese con oltre 3000 anni di storia, che usa movimenti lenti e graziosi e tecniche di respirazione controllata.
L’Health QiGong è l’unico sistema convalidato e autorizzato direttamente dall’IHQFO International Health QiGong Federation.
L’Health QiGong è composto da esercizi semplici, facili da imparare che tuttavia offrono ottimi benefici per il benessere fisico e mentale. I Qigong possono essere praticati in modo diverso per adattarsi a persone di tutte le età e genere.
Questo sistema è stato sviluppato sulla base dell’antica teoria tradizionale cinese Yin Yang (armonia tra l’uomo e la natura, armonia tra la mente e il corpo), seguendo le teorie delle funzioni degli organi interni e dei meridiani nonché i principi della circolazione del Qi e del sangue nel corpo umano.

REIKI
Energia caratterizzata da amore, armonia e guarigione. Noi siamo fatti di vibrazioni, il Reiki è una di queste vibrazioni, di cui l’Universo è pieno. Una disciplina che mira a stabilire la corretta armonia energetica dell’individuo favorendo un corretto e continuo benessere psicofisico.

MINDFULNESS
Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “nuda attenzione”. L’ideogramma cinese ha un significato molto simile, ovvero “consapevolezza a cuore aperto del momento presente”. La parola mindfulness può quindi essere tradotta in italiano con “consapevolezza”, anche se è un tipo particolare di consapevolezza.
Una definizione attuale della Mindfulness è “la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento” (Segal). La si può descrivere anche come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.
La Mindfulness non è una tecnica di rilassamento. Non è un modo per entrare in trance, svuotare la mente o raggiungere il “vuoto”. Non è una modalità per garantirsi un facile benessere psicofisico. Non è un percorso ludico o ricreativo. Non è una forma di “buonismo” che ci spinge ad accettare tutto e ad essere passivi nel nome dell’ “accettazione”. Non è un modo per uscire dalla realtà e per approdare ad una “isola felice” dove si può tornare quando si vuole.

DISCIPLINE CORPOREE – A CURA DI ALAIN CONTARET

MANTRA CON CAMPANE TIBETANE

TAMBURI ARMONICI PER IL BENESSERE
L’Associazione Culturale Shoibà con Alessandro Armillotta presenta i suoi Tamburi Armonici Latum, strumenti musicali percussivi realizzati in acciaio semi dolce che regalano un suono caldo per l’anima. Non a caso, questi tamburi sono molto usati anche in ambito meditativo e al Festival dell’Oriente si potranno conoscere e vedere da vicino, grazie allo spazio espositivo a loro dedicato e alle esibizioni sul palco.

MASSAGGIO THAI TRADIZIONALE
La Thailandia non è fatta solo di bellezze naturali incomparabili ma è anche cultura, storia e arte.
Un viaggio nel Paese dei sorrisi vuol dire scoprire mondi nuovi e venire a conoscenza di un luogo dotato di un’identità davvero forte, ma non solo. Viaggiare in Thailandia vuole dire anche viaggiare attraverso i sensi.
Dalla Thailandia più antica, un massaggio ristoratore profondo e completo. Il corpo viene allungato, stirato, manipolato attraverso tecniche molto vicine allo yoga passivo. L’obiettivo è quello di portare il corpo, la mente e lo spirito, ad un perfetto equilibrio, eliminando le tensioni che provengono dallo stress quotidiano.
Nāga Associazione Culturale Thailandese è presente nei Festival Salute e Benessere di tutte le città e sorge allo scopo di promuovere attività culturali, sociali, assistenziali, ricreative e di formazione della persona.
Nāga è un’associazione che mette a disposizione il suo favoloso team per far avvicinare il pubblico interessato alla cultura e alle tradizioni della Thailandia, come la calligrafia, la pratica del fruit carving, la pasticceria ed, ovviamente, i massaggi.

CRISTALLOTERAPIA
Antica metodologia naturale che mira ad armonizzare e mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale attraverso l’uso di pietre preziose e cristalli. Questi ultimi, infatti, sono in grado di emanare energie purificatrici, assorbibili dal corpo umano. I minerali sono straordinarie strutture armoniche create dalla natura, capaci di riordinare, proprio secondo la personale struttura, qualsiasi forma di energia che gli passi attraverso.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE
La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.
Una pratica che non solo dona sollievo immediato, ma ci porta ad un altro modo di conoscere il nostro corpo, con più consapevolezza.

NATUROPATIA
La Naturopatia, radice comune dei diversi rami della Medicina Naturale, propone una responsabilizzazione alla salute attraverso criteri salutistici atti a stimolare “il vitalismo” e il recupero dell’equilibrio omeostatico, tenendo in considerazione le molteplici influenze che lo condizionano e la specificità di ogni singolo individuo.

MASSAGGI
Non c’è niente di meglio di un massaggio per ritrovare il benessere del nostro corpo. Col passare del tempo si sono create tecniche sempre più evolute, specifiche per certi sintomi o semplicemente più avvolgenti per una sensazione di benessere maggiore.
All’interno della fiera potrete trovare e sperimentare tutto quello che il massaggio può offrire con operatori di settore preparati e sempre pronti a chiarimenti, sedute, prove, consigli, operatori con postazioni e oli essenziali pronti a rinfrancare il vostro corpo afflitto dalla quotidianità.
Piacevoli momenti di pace interiore e benessere fisico!

MASSAGGIO LINFODRENANTE
Questo massaggio ha lo scopo di sbloccare e far fluire nei canali la linfa che è presente nel nostro corpo, la quale viaggia parallelamente al sangue e che ha l’importante funzione di purificare dei tessuti. La linfa attraversa il corpo passando per i cosiddetti linfonodi, cioè i filtri che, grazie all’azione dei linfociti, difendono l’organismo. Le manovre effettuate dalle mani del massaggiatore hanno quindi lo scopo di sbloccare gli eventuali nodi e offrire sollievo ai tessuti, eliminando dalle scorie in eccesso.

MASSAGGIO TOK SEN
Il massaggio Tok Sen appartiene a una tradizione medica davvero antichissima (Lanna-Thai). Veniva praticato sia dai monaci buddisti al fine di liberare il corpo da energie negative, che all’interno delle famiglie contadine per ricaricare le energie, rinvigorendo i muscoli indolenziti dal duro lavoro.
Si necessita di un martello di legno (limb) e di uno scalpello di legno (khone). Viene praticato un massaggio attraverso micro percussioni, che servono a rimuovere i blocchi muscolari che si creano soprattutto in punti critici congestionati. Si creando quindi delle specie di onde dell’acqua.
Il fatto che vengano usati degli utensili come il martello e lo scalpello potrebbe darvi l’idea che si tratti di un massaggio doloroso, in realtà la tecnica non prevede certo l’andare a colpire il corpo con la forza, ma il tutto avviene attraverso movimenti del polso che vanno a creare delle onde energetiche.
Questa tipologia di massaggio non colpisce le ossa ma le fasce muscolari e per questo motivo è rivolto a tutti.

MASSAGGIO SONORO CON CAMPANE DI CRISTALLO
Un modo singolare di affrontare il malessere psicofisico, non convenzionale, ancora poco conosciuto ma dalle grandi potenzialità, è quello di utilizzare l’energia della musica. Essa può, infatti, fare in modo che il sistema nervoso e la psiche si rilassino, poiché la forza di suoni puri fluisce là dove il corpo è bloccato. Come gli orchestrali che accordano i loro strumenti, così il fisico viene rimesso in sesto dal suono che, per il suo elevato potere vibrazionale, è in grado di riequilibrare i chakra, i centri di energia vitale.
Per recuperare l’armonia perduta si utilizzano diversi strumenti come l’arpa monocorde, le campane tubolari d’ottone o le campane in puro cristallo di rocca, ai cui suoni si aggiunge un massaggio delicato ma costante, donando un totale relax.
Per ottenere dei buoni risultati con il massaggio sonoro non basta affidarsi esclusivamente a delle mani esperte: solo chi è in grado di abbandonarsi totalmente al suono, rilassandosi completamente, potrà ottenere i giusti benefici. Comunque sia, nella maggior parte dei casi non è difficile ottenere un allentamento assoluto delle tensioni poiché ciò non comporta sforzo di alcun genere.
Al Festival dell’Oriente, il centro Oligenesi, Accademia Nazionale di Massaggio, vi darà una dimostrazione di questo e di tanti altri tipi di massaggi. Oligenesi è presente da tanti anni in tutta Italia con più di 60 sedi e vanta importanti collaborazioni con enti a livello nazionale ed internazionale.
FESTIVAL DELLE ARTI MARZIALI
La nobile tradizione dei guerrieri delle arti marziali d’Oriente

STAGE SEMINARI E DIMOSTRAZIONI
Disciplina, energia, concentrazione, agilità, potenza: la nobile tradizione dei guerrieri Orientali troverà spazio al Festival dell’Oriente con il Festival delle Arti Marziali. Un fine settimana ricco di spettacolari esibizioni, imperdibili stage.
Numerosi maestri ed atleti si alterneranno sul palco e nelle aree tatami per proporre al pubblico performance e seminari di Aikido, Karate, Ju Jitsu, Tai Chi Chuan e tutte le arti marziali Orientali, senza dimenticare le discipline sviluppate in Occidente che da esse traggono origine.
Tanto straordinario e spettacolare intrattenimento, che il pubblico potrà ammirare da spettatore ma anche vivere in prima persona come protagonista.
Un viaggio nella tradizione più antica e caratteristica dei paesi Orientali, per ricalcare le orme dei Samurai, dei cavalieri Coreani alla scoperta della filosofia, della spiritualità e della spettacolarità delle Arti Marziali.

MARTIAL SHOW
Per la prima volta sul palco del Festival dell’Oriente oltre alle classiche esibizioni, verrà proposto uno show con alcuni tra i migliori protagonisti delle arti marziali presenti al festival. I movimenti decisi e sinuosi del monaco Wudang, le acrobazie della danza dei leoni sui pali, per citarne solo alcuni.
Vieni e lasciati ispirare dai grandi maestri ogni giorno dalle 16 alle 17 sul palco delle arti marziali!

LEZIONI DI ARTI MARZIALI
Alcune tra le più grandi scuole di Arti Marziali saranno a disposizione dei visitatori del Festival dell’Oriente! Potrete avvicinarvi alle varie aree e tatami dove troverete scuole e maestri con cui interagire e chiedere di partecipare a lezioni aperte e dimostrazioni. Karate, Ju Jitsu, Kickboxing, Aikido, Kung Fu, Tai Chi e tantissime altre discipline potranno essere provate durante il festival, prima e dopo le esibizioni dei vari maestri sul palco e durante le loro attività sui tatami.
Per maggiori informazioni contattare il 338 651 4590.

PROGRAMMA PALCO DELLE ARTI MARZIALI
Anche in questa edizione di MilanoCity il Festival dell’Oriente ospiterà un palco dedicato alle più entusiasmanti esibizioni di arti marziali.
I Maestri più blasonati nelle varie discipline si alterneranno quotidianamente dalle ore 10.30 alle ore 22.00 con dimostrazioni che vi lasceranno col fiato sospeso, un’occasione unica ed irripetibile di conoscere da vicino i segreti e l’efficacia delle arti marziali nella loro rappresentazione più emozionante ed avvincente.
Prossimamente potrete trovare il programma giornaliero dettagliato di tutte le esibizioni!
Ristoranti Tipici Orientali
I sapori d’Oriente nei loro molteplici gusti, dai sapori più intesi a quelli più delicati, dai ristoranti più tradizionali al cibo da strada

RISTORANTI ORIENTALI
Gli spettatori di questa straordinaria e imperdibile edizione del Festival avranno la possibilità di gustare i piatti tipici e le ricette di numerosi ristoranti!!!!!
Proposte gastronomiche tradizionali e moderne di cucina Giapponese, Cinese, Indiana, Thai, Tibetana, Vietnamita, Vegetariana e molto altro. In questa edizione del Festival dell’Oriente la gastronomia sarà una degli aspetti più apprezzati, con numerosi ristoranti etnici, con numerose proposte irresistibili da degustare comodamente seduti in ambienti raffinati ed esotici.

STREET FOOD ORIENTALI

SUSHI
Vieni a provare i sapori del Giappone in alcune delle sue specialità: troverai freschissimo sushi preparato sotto i tuoi occhi da abilissimi chef.. e poi Gyoza, Ramen fatto a mano e ancora dolci prelibatezze come Gelato Mochi e Dorayaki e infine degustazione SAKE. I cuochi prepareranno sotto i tuoi occhi molte di queste pietanze. Questa varietà di proposte, in sinergia, ti porteranno direttamente all’interno di una strada Giapponese, con i suoi gusti, colori e profumi…. Sarà anche disponibile un’area di degustazione Sakè di Konishi (Konishi Saké Company) con varie offerte di questo antichissimo liquore eseguite secondo la ricetta tradizionale giapponese di oltre a 500 anni.

GIAPPONESE

CINESE

INDIANO

THAILANDESE

TIBETANO

SRI LANKA

VIETNAMITA

MAROCCHINO



Aree Culturali
Conferenze e Workshop