Artisti e spettacoli

Ballerini e cantanti si esibiranno ininterrotamente

TAKUYA: L’Anima del Taiko
Nato nel 1983 a Fukui, in Giappone è una leggenda vivente del tamburo giapponese. Con le bacchette in mano dall’età di soli tre anni, ha dedicato la vita a padroneggiare ogni sfumatura di questo strumento sacro, dall’imponente Odaiko ai ritmi serrati di Okedo e Shime Taiko. Tra i pochissimi solisti di Taiko al mondo, Takuya trasforma ogni esibizione in un rito potente e raffinato, regalando al pubblico un’esperienza sensoriale squisita e impossibile da dimenticare.
SENMARU: L’Antica Arte del Daikagura
Senmaru è un maestro della giocoleria tradizionale giapponese, custode del Daikagura. Questa disciplina millenaria non è solo un’esibizione di incredibile equilibrio e abilità, ma un vero e proprio rituale propiziatorio. Attraverso gesti precisi e spettacolari, Senmaru rievoca le antiche cerimonie nate per scacciare gli spiriti maligni e invocare la buona sorte. Un’occasione unica per ammirare un’arte che fonde intrattenimento e spiritualità.
DANZA DEI LEONI SUI PALI
La tradizione millenaria cinese si evolve in uno spettacolo di destrezza estrema. Per la prima volta in Italia, potrete ammirare la Danza dei Leoni sui Pali, dove la grazia della danza incontra il brivido dell’acrobazia. Due leoni coordinati eseguiranno balzi e figure complesse su una piattaforma rialzata, in un rituale che simboleggia coraggio e buona fortuna. Un’esperienza visiva indimenticabile per grandi e piccini.
L’Arte del Mochi con il gruppo Medetaya
Benvenuti a uno degli appuntamenti più amati del Festival: il Mochitsuki. Più che una ricetta, è un rito collettivo fatto di forza, coordinazione e sorrisi. Guardate gli artisti trasformare il riso cotto al vapore in una pasta elastica e deliziosa attraverso un’energia travolgente. Che preferiate la versione classica con fagioli rossi o quella dorata con farina di soia e zucchero, una cosa è certa: lo spettacolo di Medetaya è servito. Un momento indimenticabile, goloso e profondamente autentico.
OJARUS: Il Surrealismo Magico del Giappone
Avete mai incontrato dei clown “mistici”? Al Festival dell’Oriente arrivano gli Ojarus, un duo capace di fondere la solennità delle tradizioni antiche con l’energia del teatro moderno. Impossibile non notarli: i loro iconici e lunghissimi copricapi restano impressi nella memoria quanto le loro gag. Tra giocoleria con ombrelli e ventagli, danza in kimono e una stravagante commedia mimica, gli Ojarus incantano il mondo intero con uno spettacolo unico, dove il riso incontra la meraviglia.
Musica e Danze dalla Mongolia con i Khukh Mongol
I Khukh Mongol offrono un’immersione totale nella cultura mongola, unendo musica strumentale, danza e tradizione. Lo spettacolo è un tripudio di suoni autentici, dove spicca il Morin Khuur, strumento simbolo della nazione, accompagnato dalle eleganti melodie del Guzheng. Ogni esibizione è impreziosita da costumi tradizionali di rara bellezza, che richiamano lo sfarzo dei nobili mongoli. Un’occasione imperdibile per scoprire il Khoomii, una tecnica di canto unica al mondo capace di produrre più suoni contemporaneamente.
Bhangra: L’Esplosione di Gioia del Punjab
Direttamente dalle terre del Punjab, tra India e Pakistan, arriva al Festival dell’Oriente la danza Bhangra. Nata come celebrazione contadina per festeggiare il raccolto e l’arrivo della primavera (Vaisakhi), questa danza è un inno alla vita e alla fierezza. Preparatevi a essere travolti da un vortice di coreografie acrobatiche, abiti dai colori sfavillanti e un ritmo trascinante. Un’esibizione corale carica di forza e sincronia che vi farà venire voglia di scendere in pista!
L’Eleganza della Danza Tradizionale Coreana
Lasciatevi incantare dalla grazia senza tempo della Corea. Grazie alla collaborazione con la Korean Music Management, il Festival dell’Oriente ospita un corpo di ballo d’eccezione che vi guiderà tra le atmosfere solenni della tradizione coreana. Attraverso coreografie che celebrano la femminilità e la bellezza della natura, le danzatrici daranno vita a simboli ancestrali, muovendosi tra ventagli variopinti e il ritmo delicato dei tamburelli Sogo. Uno spettacolo impreziosito dai meravigliosi abiti tradizionali, i Hanbok, capaci di trasformare ogni movimento in un dipinto vivente.
Keiichi Iwasaki: Il Mago del Sorriso
Preparatevi a dubitare dei vostri stessi occhi! Al Festival dell’Oriente arriva il celebre mago e illusionista giapponese Keiichi Iwasaki. Conosciuto a livello internazionale per il suo incredibile carisma, Keiichi trasforma ogni trucco in un momento di pura meraviglia. Il suo spettacolo è un mix travolgente di magia ravvicinata, illusionismo e quella simpatia contagiosa che lo ha reso una star globale. Uno show mozzafiato, pensato per regalare stupore e risate a spettatori di ogni età!
Il Segreto dell’Opera del Sichuan: Face Mask Changing
Esiste un’arte millenaria dove il volto muta in un battito di ciglia. È il Face Mask Changing, la perla dell’Opera del Sichuan. Nato per dare voce agli stati d’animo più profondi, questo spettacolo vede l’attore trasformarsi freneticamente, sostituendo maschere dipinte con movimenti così rapidi da sembrare impossibili. Considerata da molti una vera e propria forma di magia, questa disciplina custodisce un segreto millenario che, per tradizione, non può essere svelato. Preparatevi a restare ipnotizzati da un mistero che sfida lo sguardo.
Yoshiko Kubota e l’Arte del Suiboku-ga
Al Festival dell’Oriente, la maestra Yoshiko Kubota presenta il Suiboku-ga, una delle espressioni più alte e popolari della cultura nipponica. Utilizzando esclusivamente inchiostro di china e carta di riso, questa pittura gioca sulle sfumature del grigio e del nero per catturare l’essenza del soggetto. Potrete ammirare l’artista all’opera mentre realizza sessioni di pittura dal vivo, creando ritratti e composizioni tradizionali che fondono precisione tecnica e sensibilità artistica. La maestra Kubota non si limiterà a mostrarvi questa tecnica raffinata, ma offrirà al pubblico del Festival dell’Oriente l’emozione di veder nascere opere e ritratti dal vivo. Un’occasione unica per portarsi a casa un frammento di autentica anima giapponese.
L’Arte del Tè e del Kung Fu con il Maestro Jin Gang Xiaoshi
Il Festival dell’Oriente vi invita a scoprire il Gongfu Cha, l’antica cerimonia del tè cinese, reinterpretata in chiave acrobatica. In questa performance unica, il Kung Fu non è solo difesa, ma diventa uno strumento per servire il tè con grazia e destrezza. Grazie all’uso della tradizionale teiera a bocca lunga, il Maestro trasforma ogni gesto in una coreografia complessa, dove l’acqua scorre fluida seguendo il ritmo di un’arte millenaria. Un’esperienza sensoriale che incanta per precisione e solennità. Uno spettacolo di eleganza pura che sfida le leggi della fisica, celebrando l’equilibrio perfetto tra corpo e spirito.
Armonie Celesti: Il Cuore della Musica Cinese
Lasciatevi trasportare dalle melodie millenarie della Cina, dove ogni nota è un ponte tra terra e cielo. Al Festival dell’Oriente, la grande tradizione musicale cinese prende vita attraverso concerti eseguiti con strumenti leggendari. Potrete ascoltare la voce vibrante dell’Erhu, il celebre “violino a due corde”, e lasciarvi incantare dalle cascate sonore del Guzheng, l’elegante cetra orizzontale. A completare l’esperienza, le vibrazioni profonde del Gong, uno strumento capace di unire la solennità del rito al potere rigenerante delle discipline olistiche. Un viaggio uditivo che rigenera lo spirito.
Bollywood Dance: Il Sogno Indiano con Ambili Abraham
Direttamente dalla “fabbrica dei sogni” di Mumbai, arriva al Festival dell’Oriente l’energia travolgente della Bollywood Dance. Sotto la guida della celebre coreografa Ambili Abraham e della Bollymasala Dance Company, vivrete uno spettacolo che fonde le radici millenarie della danza indiana con il ritmo moderno di Jazz, Hip Hop e Flamenco. Ogni movimento è una narrazione: attraverso il linguaggio simbolico delle mani (Mudras) e un’espressività mimica unica, i ballerini dipingono storie d’amore, gioia e passione in un’esplosione di costumi vibranti e coreografie corali.
I Ritmi Sacri dello Sri Lanka: 2500 Anni di Storia
Dalle radici più profonde della spiritualità singalese, approda al Festival dell’Oriente una danza incantevole e complessa. Lo spettacolo dei Pradeep Shastra è un viaggio nel tempo: tra maschere finemente intagliate, costumi vibranti e movimenti rituali, questa disciplina vanta oltre due millenni di tradizione. Lasciatevi trasportare dal battito dei tamburi tipici, capaci di creare una varietà di ritmi che fondono l’arte del movimento con il rito propiziatorio. Un’esibizione magnifica che ha già incantato le platee di tutta Europa.
Danza Uyghur: L’Incanto della Via della Seta
Scoprite il fascino della cultura Uyghur, un’etnia turco-cinese custode di tradizioni millenarie lungo i confini del Nord-Ovest della Cina. Al Festival dell’Oriente, la talentuosa danzatrice Nezahet Yasin vi guiderà in un viaggio fatto di ricami preziosi, abiti sgargianti e abilità mozzafiato. Il momento clou sarà la celebre Danza delle Ciotole: un esercizio di equilibrio estremo e grazia, in cui la danzatrice si muove sinuosamente sostenendo sulla testa una piramide di ciotole in ceramica. Uno spettacolo raro e magnetico, capace di unire l’eleganza della corte alla forza del folklore.
Kuchipudi: La Danza Scintillante del Golfo del Bengala
Lasciatevi incantare dal Kuchipudi, una delle forme più nobili e vivaci di danza classica indiana. Curata dall’Associazione Surya Chandra, questa disciplina si distingue per un contrasto ipnotico: la fluidità eterea del busto e delle braccia si intreccia con il ritmo rapido e deciso dei piedi. Il suo nome deriva dal villaggio di Kuchelapuram, nel distretto di Krishna, dove da generazioni intere famiglie di artisti custodiscono e tramandano i segreti di quest’arte millenaria. Un’esperienza che fonde devozione, tecnica e una bellezza senza tempo.
L’Arte del Kimono: Il Rituale della Vestizione
Simbolo indiscusso del Giappone, il Kimono è molto più di un abito: è un’opera d’arte in seta che racchiude secoli di storia. Al Festival dell’Oriente potrete assistere al complesso rituale della sua vestizione, un’arte meticolosa tramandata con devozione. Sapevate che un Kimono da donna può comporsi di oltre dodici parti separate? Ogni piega, ogni nodo e ogni strato seguono regole precise che richiedono l’aiuto di assistenti professionisti. Venite a scoprire i segreti di questa raffinata coreografia che trasforma il corpo in un’icona di eleganza senza tempo.
CERIMONIA DEL TÈ (CHA NO YU) – L’Arte dell’Armonia
La Via del Tè: Un Incontro tra Uomo e Natura. Scoprite il fascino del Sado, la celebre Cerimonia del Tè giapponese. Questo rito millenario si basa su quattro principi fondamentali: armonia, rispetto, purezza e tranquillità. Durante la dimostrazione, osserverete la cura meticolosa nel preparare una tazza di tè perfetta, un gesto che racchiude l’attenzione per l’ospite e il mutare delle stagioni. Che sia il calore che riscalda l’inverno o la freschezza che ristora l’estate, la cerimonia è un invito a vivere il presente con gratitudine e considerazione verso gli altri.
Canto e Danza: L’Anima della Tradizione Giapponese
Scoprite l’essenza più pura del Sol Levante attraverso la musica che un tempo risuonava nelle corti imperiali e nei templi buddhisti. In Giappone, la musica è indissolubilmente legata alla parola e al teatro, dove il canto e il testo guidano lo spettatore in un viaggio emotivo profondo. Rivivete l’eleganza di un’epoca lontana grazie al suono del Koto, la cetra imperiale dalle melodie celestiali, e dello Shamisen, il leggendario strumento a tre corde che anima il teatro Kabuki e le ballate popolari. Un’occasione unica per ascoltare l’armonia di un Giappone eterno.
I Sutra Zen: Il Suono dell’Illuminazione
Immergetevi in un’atmosfera di pace assoluta con i monaci del “Bodai Dojo” di Alba. In questa rara occasione, verranno recitati i Sutra della tradizione Zen Soto, testi sacri che tramandano gli insegnamenti del Buddha e degli antichi Maestri. Più che un semplice canto, la recitazione dei Sutra è una pratica energetica: una vibrazione che nasce dal silenzio della meditazione e dissolve l’ego. Abbigliati nei tradizionali abiti monastici, i monaci vi guideranno in un’esperienza di unità profonda, dove il suono diventa lo strumento per abbandonare l’individualità e diventare “Uno” insieme agli altri.
La Sacralità del Suono: Danze e Canti Spirituali Indiani
Immergetevi nella devozione più autentica con la partecipazione dell’Istituto Nazionale Hare Krishna (ISKCON) di Firenze. Questa rassegna celebra la sacralità espressiva dell’India attraverso il Kirtan — il canto dei mantra che libera il cuore — e danze rituali intrise di significato spirituale. Un’occasione unica per vivere l’energia gioiosa di una tradizione millenaria, dove la musica e il movimento diventano un ponte tra l’umano e il divino, portando un messaggio di pace e armonia universale.
L’Arte Sacra del Tibet: La Costruzione del Mandala
Sotto l’egida dell’associazione Tibet Culture House Italia e del suo Presidente Tam Ding Choepel, il Festival ospita il più antico e affascinante cerimoniale tibetano. Alcuni Monaci del Monastero Samten Choeling di Varanasi daranno vita a un meraviglioso Mandala, intrecciando sabbie colorate per dare forma alla nostra “danza interiore”. Dopo giorni di meticoloso lavoro, i visitatori potranno assistere al momento culminante: la distruzione rituale dell’opera. Un gesto potente che celebra l’impermanenza della vita, seguito dalla distribuzione della sabbia sacra come dono di benedizione per tutti i presenti.
La Musica Classica Giapponese: Dal Koto alla Lirica Tradizionale
Non solo movimento, ma puro suono: la cultura giapponese si svela al Festival attraverso i suoi strumenti più iconici. Il protagonista indiscusso sarà il Koto, raffinato strumento cordofono della famiglia delle cetre, capace di creare atmosfere sospese tra passato e presente. Le esibizioni saranno impreziosite dal canto lirico tradizionale, offrendo uno spaccato autentico delle arti performative nipponiche. Un’occasione imperdibile per chi desidera conoscere il lato più intimo e armonioso del folklore del Sol Levante.
Thamaak: Arte e Sciamanesimo tra Suono e Coscienza
Primo sciamano di cultura italiana, Thamaak ha dedicato la sua vita alla comprensione dell’essenza umana attraverso l’azione emotiva e la creatività. Definito “lo sciamano del suono”, Thamaak utilizza la musica come ponte per l’equilibrio interiore. Le sue performance sono cerimonie moderne dove il ritmo del tamburo agisce come un catalizzatore di energia vitale, riequilibrando il connubio tra mente e corpo. Un invito a sperimentare il potere del suono come strumento di consapevolezza e liberazione.
Benessere Vibrazionale: L’Esperienza Sonora di Seba
Scoprite il potere terapeutico del suono con I Suoni di Seba, un percorso dedicato al raggiungimento del pieno benessere psicofisico. Utilizzando la risonanza profonda di Gong e strumenti armonici, Seba crea un ambiente protetto dove le vibrazioni agiscono su ogni cellula del corpo. È un invito a staccare dalla frenesia quotidiana per entrare in una dimensione di pace assoluta, favorendo un riequilibrio emozionale profondo. Un viaggio interiore dove il suono diventa la bussola per scoprire nuovi spazi di serenità.
Tango Orientale: Il Magnetico Incontro tra Due Mondi
Sensualità e raffinatezza si fondono in un abbraccio senza confini: scoprite il fascino del Tango Orientale. In questa danza straordinaria, l’eleganza del Tango Argentino incontra il mistero e la sinuosità della danza mediorientale. A guidarvi in questo viaggio sarà la splendida Jamilah, una danzatrice eccezionale che saprà ammaliarvi con movenze uniche, dove la forza del “paso” si mescola alla fluidità del deserto. Lasciatevi sedurre da un’alchimia di ritmi caldi e coinvolgenti che parla la lingua universale dell’emozione.
Il Battito del Deserto: Danze Folcloristiche Mediorientali
Un viaggio sensoriale che attraversa i confini di Egitto, Tunisia, Libano, Armenia e Turchia. Al Festival dell’Oriente, il mondo mediorientale si svela in tutta la sua magia, portando sul palco un mosaico di stili carichi di storia e seduzione. Potrete ammirare l’energia della Dabke, la fierezza del Saidi e l’eleganza ipnotica della Ghawazee, fino alla spettacolare danza della spada (Raqs al Sayf). Ogni esibizione è impreziosita da abiti tradizionali e accessori d’epoca, per un tributo autentico alla bellezza e alla sensualità di queste terre leggendarie.
DANZA DEL VENTRE – BELLY DANCE
 

Emblema per antonomasia della femminilità, della grazia e della sensualità, non può mancare al Festival dell’Oriente il giusto spazio dedicato all’affascinante arte della Danza del Ventre (o Belly Dance). Movenze sinuose ed eleganti, scandite da ritmi conturbanti e coinvolgenti, eseguite da splendide maestre di quest’arte meravigliosa, che
vi lasceranno senza fiato e vi trasporteranno magicamente nell’atmosfera incantata delle sensuali Notti d’Oriente.

Cerimonie Tradizionali

Antichi rituali d’Oriente da scoprire in ogni gesto

CERIMONIA DEL TÈ GIAPPONESE
 

Il cuore della Cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l’acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo…

CERIMONIA DEL TE CINESE
 

Durante le tre giornate del Festival sarà allestita un’area dedicata “AssoTè”, dove sarà possibile assistere alla Cerimonia del Tè di Epoca Tang (618–907) – la prima e più antica cerimonia del tè documentata – e quella di Epoca Song (960–1279) – da cui è derivata e si è poi sviluppata l’intera cerimonia del tè in Giappone verso il XV secolo.
Sarà inoltre possibile degustare pregiati Tè di nostra esclusiva importazione, preparati e serviti ad arte dalle nostre Maestre di Tè, la Maestra Zhao Xin, la Maestra Hu Hui Ning e la Maestra Pan Juan.

CERIMONIA DEL MANDALA
 

Mandala (dal sanscrito manda, letteralmente: «essenza» (manda) + «possedere» o «contenere» (la). Il Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.

Folklore

Movimenti sinuosi, colori cangianti, tradizioni lontane tra suoni e magia

DANZE E CANTI TRADIZIONALI D’ORIENTE
 

Musiche, colori sgargianti ed atmosfere magiche accompagneranno il pubblico in un mondo ricco di emozioni, in cui tradizione e modernità si fondono in uno splendido connubio.
L’Oriente ed il suo immenso patrimonio artistico saranno fedelmente rappresentati da numerose danze tipiche, canti tradizionali ed esibizioni di folklore.
Un occasione unica ed imperdibile per entrare in contatto con l’anima del mondo orientale e lasciarsi travolgere dalla sua energia, dalla sua bellezza e dal suo indiscutibile fascino.

DANZA DEL LEONE
La danza del leone è una tradizione tipica cinese legata al Kung Fu e alle abilità dei suoi danzatori, acquisite però dopo un periodo di duro allenamento. La coreografia prevede che il leone conquisti una pianta magica, dopo aver superato una serie di prove rappresentate da nemici e ostacoli fisici da oltrepassare. Il leone esprimerà quindi la paura e l’esitazione di fronte al pericolo, la risoluzione ed il coraggio nel lanciarsi nell’impresa, l’abilità nel superare gli ostacoli e l’esultanza per la conquista. Da sempre cuore dei festeggiamenti del Capodanno, oggi viene rappresentata ovunque si desideri invocare la buona fortuna, che si tratti di una nascita, di un matrimonio o di una nuova iniziativa commerciale.
DANZA INDONESIANA
 

La danza indonesiana riflette le diversità culturali ed etniche in Indonesia, nel paese ci sono infatti più di 700 gruppi etnici e ogni gruppo ha la sua propria danza.
Unica e straordinaria, la danza indonesiana conquista per il ritmo ipnotico della musica e per le movenze dei danzatori tradizionali. Ogni ballerino si muove in modo indipendente, ma ogni singolo movimento del polso, della mano, del dito e le espressioni del volto sono importanti.
La musica è generalmente eseguita dai gamelan (musicisti tradizionali) con improvvisi cambi di tempo e passaggi a effetto tra il silenzio e il rumore assordante.

DANZA THAILANDESE
 

La Thailandia paese del sorriso e della gentilezza, è grazia anche nella danza. I movimenti delicati di questa danza sono impreziositi dai tradizionali costumi ricamati. Le movenze sono ipnotiche ed elaborate, accompagnate da suoni di strumenti orientali.
Al Nord si caratterizza per i movimenti eleganti e aggraziati, mentre al sud e all’est sono più vivaci e movimentati. I balletti hanno sempre una trama che narra vicende dove il bene alla fine vince sulla cupa potenza del male.

CANTI E DANZE GIAPPONESI
 

La musica giapponese è fortemente legata al teatro e si concentra molto più sui canti e sui testi delle canzoni che sulla musica in sé. La danza è accompagnata dal suono di strumenti come il Koto, strumento musicale a corda usato inizialmente solo nella corte imperiale si diffuse tra il popolo e lo shamisen, strumento a tre corde, utilizzato come accompagnamento nelle rappresentazioni del teatro Kabuki e nelle ballate popolari.
La danza è composta da movenze contenute e semplici ed è accompagnata e dai canti tradizionali giapponesi, narranti episodi legati alla vita quotidiana.

DANZA BOLLYWOOD
 

Una danza che nasce in India in quella che viene chiamata Bollywood, la fabbrica indiana dei sogni a metà tra Hollywood e Bombay. È un ballo che unisce la danza indiana e tradizionale ad elementi di jazz, hip hop e flamenco. Si uniscono tecnica, sentimento e narrazione: chi danza esprime i propri stati d’animo e mima una storia con l’aiuto del linguaggio simbolico e gestuale delle mani; movenze orientali e passi moderni, che sfociano in un’allegra e colorata coreografia.
Nella Bollywood dance tutti i muscoli del corpo vengono sollecitati, motivo per cui è considerata una forma di manifestazione delle emozioni. Sono richieste inoltre resistenza fisica, grazia e scioltezza, senso del ritmo.

DANZA INDIANA BHARATANATYAM
 

Nata come parte integrante dei rituali dei templi del Tamil Nadu e giunta fino a noi come arte tradizionale, il Bharata Natyam utilizza il corpo come veicolo sacro per comunicare ed esprimere la perfezione e la bellezza del divino. Attraverso l’uso consapevole dei gesti delle mani, di passi e posture, questo Essendo espressione dell’anima, la danza indiana permette il verificarsi dei processi di crescita e liberazione, caratteristiche similarmente presenti nello Yoga e nelle varie discipline olistiche.

DANZE INDIANE
 

La danza in India è molto legata alla religione, danzare infatti è ritenuta la forma più antica di preghiera, di sacralità. Gli stili di ballo sono molto affascinanti, ricchi di particolari coreografie e conosciuti in tutto il mondo per l’allegria che trasmettono. In queste danze sono racchiuse le tradizioni, gli usi e i costumi di questo paese così mistico e affascinante.
Originariamente erano presentate nei luoghi sacri dalle danzatrici dei templi e il racconto a episodi era affidato alla mimica del viso, alle molteplici posizioni delle mani e dei piedi, dipinti di rosso proprio per rendere più riconoscibili le estremità, in particolare quelle delle dita che svolgono un ruolo importante nella mimica.

BHAJAN CANTI HARE KHRISNA
 

Il Bhajan è un tipo di canto religioso popolare principalmente nel Nord dell’India, cantato nelle case e nei templi come preghiera in lode delle divinità. Lo scopo principale di questo tipo di canto è quello di esprimere in musica i sentimenti religiosi di devozione nei confronti delle divinità.
Vengono eseguiti in gruppo, con una voce solista che canta la prima strofa, seguita poi dal coro.
Il canto Hare Krishna lenisce dallo squilibrio energetico, bilancia l’energia maschile e femminile presenti in ogni persona, che spesso non si riescono a controllare e gestire serenamente. Hare è la potenza di piacere dell’energia femminile che accoglie, guarisce e cura, mentre il Krishna rappresenta il fascino dell’energia maschile. La ripetizione del mantra consente di ritrovare armonia tra i nostri pensieri (energia maschile) e le emozioni (energia femminile).

DANZA E CANTI CINESI
 

La danza in Cina è una forma d’arte estremamente varia, con una storia di migliaia di anni, tramandata tra le numerose dinastie imperiali.
Le danze possono essere applicate in celebrazioni pubbliche, rituali e cerimonie.
La danza cinese ha un forte potere espressivo e si caratterizza per tre parti principali come portamento, forma e abilità tecnica, frutto di un duro addestramento.
Oltre al corpo, sono fondamentali anche oggetti come ventaglio, spada e lunghe maniche o nastri. La pratica di questa magnifica disciplina insegna a rendere flessibile il corpo e a danzare con il cuore.
La musica aveva anch’essa una notevole importanza, sia nelle cerimonie religiose e civili, sia per l’educazione dei giovani. Vari strumenti sono utilizzati come quelli ad arco, a pizzico, a fiato e a percussione.

DANZA TANNURA
La danza tannura prende il nome dal vestito indossato dai ballerini, la tannura, una particolare gonna coloratissima, ricca di allusioni cosmologiche. Durante la danza viene esaltata la rotazione di questo particolare indumento colorato con suggestivi effetti cromatici, che rendono il ballo vivace e allegro. I ballerini girano su se stessi, simboleggiando il sole, mentre gli altri danzatori vorticano attorno a lui in senso antiorario, a simboleggiare l’alternarsi delle stagioni. I musicisti e ballerini costruiscono uno straordinario percorso mistico, attraverso la ripetizione quasi ossessiva di ritmi percussivi, che finiscono per generare uno stato di estasi rituale al fine di mettersi in comunicazione con Dio e il cosmo.
DANZA DEL VENTRE
 

Il termine danza del ventre non è quello originale arabo, bensì è una denominazione data dai viaggiatori occidentali che rimasero affascinati dai movimenti ondulatori tipici delle danze tradizionali arabe. Essa ha origini antichissime nel Medio Oriente ed è sbarcata in Europa e in America solo negli anni ‘40, diventando progressivamente famosa in tutto il mondo. Questa danza è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del bacino e del ventre, gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti e modellano la linea.
Per la credenza orientale il plesso solare collocato al di sopra dell’ombelico è considerato il vero e proprio punto centrale del nostro corpo, dal quale partono tutte le energie fisiche ed emozionali. L’ombelico è anche visto come elemento di connessione fisico tra il mondo esterno ed interno.

DANZA ODISSI
 

Originaria dello stato dell’Orissa, la danza classica indiana è una forma raffinata, che ha abbandonato l’esecuzione all’interno dei templi e delle corti, per trasferirsi nei teatri.
Come per le altre danze, la testa, il torso, il bacino e le ginocchia rappresentano unità di movimento importanti.
Questa tipologia di ballo si costruisce attorno a due posizioni di base: il Chouka o quadrato e il Tribhanga, triplice flessione del corpo, in cui la spina dorsale è posizionata a disegnare una esse. I piedi sono utilizzati per percuotere la terra e per generare energia esplosiva, che risale sino alla parte superiore. Questa energia prodotta durante l’esecuzione rende possibile la contrapposizione tra la stabilità della parte inferiore e la sinuosità di quella superiore.

CONCERTO DI TAMBURO CLASSICO INDIANO
 

Il tabla è un tipo di tamburo diffuso in India e in Pakistan, utilizzato nella musica indiana, sia classica che popolare e religiosa.
È composto da una cassa di legno o terracotta e da una membrana di pelle, regolabile tramite alcuni lacci di cuoio che trattengono altri cilindri appoggiati al fusto. Al centro di questa pelle centro è presente un cerchio di pasta nera, grazie al quale è possibile ottenere sonorità particolari. Solitamente il percussionista ne suona una coppia di dimensioni diverse, rigorosamente con il solo utilizzo delle mani, in particolare con le dita.

BAGNO DI GONG
 

Il Gong è lo strumento principale nella creazione di suoni terapeutici, usato sin dall’antichità dagli sciamani per i loro viaggi e per le guarigioni. È uno strumento di conoscenza del vero sé.
Il suono del Gong porta a un profondo rilassamento meditativo. Per questo motivo si parla di “bagno” perché il suo suono riempie tutto lo spazio a disposizione, quasi come se ci si sentisse cullati da un oceano vibrazionale. Le vibrazioni che vengono prodotte hanno un effetto rigenerante, riequilibrante e permette di liberarsi dalle tensioni, anche di antica data.
Con questa esperienza si ha l’onore di rilassarsi con la musica, di staccare la spina e gustarsi un’esperienza tutta unica nel suo genere.

Mostre Culturali sull'Oriente

Cimeli, oggettistica, abiti e katane, questo e molto altro da scoprire

VILLAGGIO GIAPPONESE
 

Con la riproduzione di un villaggio in stile giapponese, vi proponiamo un viaggio virtuale nella tradizione orientale. Potrete infatti esplorare la tipica abitazione nipponica, ricreata nei suoi spazi interni ed esterni, con un laghetto Koi e un giardino Zen. Non soltanto uno spazio strutturale, ma anche interattivo, popolato da personaggi tipici che vi permetteranno di conoscere da vicino gli usi ed i costumi, attraverso esperienze come la vestizione del Kimono, la Cerimonia del Tè Cha No Yu, lo Shodo, gli origami e molto altro ancora.

TEMPIO ZEN GIAPPONESE
 

Al Festival dell’Oriente potrete scoprire non soltanto gli aspetti della tradizione culturale giapponese, ma anche quelli religiosi e spirituali. Sarà presente infatti un’area Zen, con all’interno la riproduzione di un piccolo tempio scintoista, animato da monaci immersi nelle attività classiche della spiritualità giapponese: dalla meditazione zazen alle pratiche che rappresentano un connubio tra arte e religione, come la pittura Sumi-e o l’Ikeabana.

OROSCOPO CINESE
 

L’Oroscopo Cinese oggi attira milioni di persone che ogni giorno lo consultano : nato dall’antichissima tradizione orale cinese intorno al 4000 a.c. , viene fatto risalire ad una leggenda che riguarda il Buddha. Si racconta che quest’ultimo, giunto al termine della sua vita terrena, avesse chiamato, intorno a se, tutti gli animali del mondo : ma al suo appello risposero solo dodici . Per questo Buddha, in premio, assegnò ad ognuno di essi un anno legandoli eternamente allo zodiaco cinese. Dalla tradizione orale si passa poi alla primissima trascrizione avvenuta ad opera di Tao Nao, un ministro di Huang Ti, l’imperatore nato nel 2704 a.c. Allo stesso imperatore viene fatto risalire, nel 1637 a.c., il primo calendario lunare e introducendo, per la prima volta, un ciclo zodiacale della durata di 60 anni, a sua volta suddiviso in cinque cicli della durata di dodici anni . Ogni anno del sotto-ciclo di dodici corrisponde a un animale, mentre ognuno dei cinque sottocicli corrisponde ad un elemento che sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Ricordiamo che il calendario cinese fa coincidere l’inizio del mese con il primo giorno di Luna nuova.

DOJO TRADIZIONALE GIAPPONESE DI ARTI MARZIALI
 

Riproduzione di un tradizionale Dojo giapponese, ovvero un tradizionale luogo di allenamento di arti marziali, dove si instaura un rapporto molto profondo e personale con l’arte stessa. È il luogo (jo) dove seguire la via (do), dove si concretizza la perfetta unione tra la mente (zen) ed il corpo (ken).

MOSTRA DI KATANE
 

La katana è la tradizionale spada giapponese che utilizzavano i guerrieri samurai. Si differenzia molto dalle spade tipicamente europee per la forma curva ed il taglio su un solo lato. L’elsa allungata permetteva l’utilizzo a due mani, che ancora oggi è il modo di utilizzo tipico per sferrare fendenti. Il tipo di acciao utilizzato e la procedura di forgiatura che i maestri hanno tramandato per secoli ne hanno fatto probabilmente le spade migliori nella storia, alcuni esemplari oggi hanno un valore inestimabile, dovuto sia alla qualità e fama del suo creatore o anche del proprietario, tipo alcuni grandi samurai o shogun, ma anche per la forma e decorazioni che ne fanno dei veri capolavori d’arte.

MOSTRA DI TORII
 

Il Torii è il tradizionale portale d’ingresso giapponese nato come rappresentazione di un’antica leggenda giapponese, secondo la quale la Dea del Sole Amaterasu attraversò un Torii sacro per abbandonare la Terra durante un’eclissi solare e lo attraversò nuovamente per fare ritorno sul nostro pianeta una volta conclusasi. Sembra inoltre che i Torii un tempo avessero la funzione di ospitare sulla loro cima i Galli sacri dalla lunga coda, considerati i messaggeri di Dio.

RIPRODUZIONE DI CAMPANA TRADIZIONALE DI UN TEMPIO BUDDHISTA
 

Sicuramente la parte religiosa è uno dei aspetti più affascinanti della cultura giapponese ed i tipici templi buddhisti sono meta di migliaia di visitatori e fedeli ogni giorno. All’ingresso di questi edifici troviamo solitamente una grande campana che un monaco suona grazie ad un pesante palo sospeso. Al Festival dell’Oriente verrà riproposto questo rito con una di queste campane.

MOSTRA SU MIYAMOTO MUSASHI – IL PIU’ GRANDE SPADACCINO GIAPPONESE DI TUTTI I TEMPI
 

Dal Giappone feudale la figura dei guerrieri samurai è giunta fino a noi, grazie alla loro storia fatta di onore, fedeltà e abilità nel combattimento con la spada. Il più famoso di questi guerrieri è unanimemente riconosciuto essere Miyamoto Musashi, un Ronin (ossia un samurai vagabondo) che ha affrontato nella sua vita decine di duelli mortali, senza mai conoscere sconfitta, grazie alla sua abilità e tattica di combattimento che lo hanno fatto diventare una leggenda. È stato un innovatore nel campo della strategia e approccio mentale al duello ed una volta smessi i panni del guerriero si è dedicato all’insegnamento, alla pittura ed alla scrittura di opere di successo.

MOSTRA SUI 47 RONIN
 

Il mito dei 47 Ronin rivive al Japan Festival grazie ad una mostra dedicata ed alla riproduzione di alcune delle tombe di questi guerrieri che sono entrati nella storia e portati alla ribalta del grande pubblico grazie ad un recente film di successo. La storia parla di una questione di onore e vendetta portata fino alle estreme conseguenze, ovvero di un gruppo di 47 ronin (guerrieri rimasti senza padrone) che decidono di vendicare la morte del loro signore cui erano fedeli, che 2 anni prima era stato condannato al suicidio rituale per avere reagito alle continue offese di un emissario dello Shogun. Il gruppo riuscirà nel suo intento, offrendo la testa dell’emissario alla tomba del loro signore, consapevoli che saranno condannati ad essere uccisi. Il loro atto di onore e fedeltà fu comunque riconosciuto con la concessione del Seppuku, l’atto del suicidio rituale riservato alle grandi ed onorabili personalità. I loro corpi furono infine sepolti a fianco del loro signore nel tempio Sengaku-ji, meta ancora oggi di migliaia di visitatori ogni anno.

MOSTRA DI ARMATURE SAMURAI
 

Tutto il fascino e mito dei famosi Samurai rivive in questa mostra di alcune armature tipiche che indossavano questi guerrieri, addestrati, oltre che nel combattimento con la spada, a seguire un rigido codice d’onore che li vincolava al servizio e fedeltà totale verso un signore ed il suo feudo. La bellezza di queste armature risiede nella forma e colore degli elementi articolati di cui era composta e che coprivano i punti vitali dagli attacchi delle katane avversarie.

MOSTRA DI ELMI DI SAMURAI
 

L’elemento sicuramente più particolare ed affascinante delle armature dei samurai giapponesi è sicuramente costituito dall’elmo, di forma e con elementi diversi uno dall’altro ed ornato da ampie falde ricurve o corna. Sul volto una maschera a protezione con spesso raffigurata una smorfia minacciosa e decorazioni atte ad intimorire l’avversario. In mostra potrete ammirare alcuni splendidi esempi di elmi tipici del periodo Edo.

MOSTRA DI ORIGAMI
 

L’arte di piegare la carta nasce nella Cina del primo secolo dopo Cristo, da qui si diffuse in Giappone, dove trovò il suo terreno ideale. Per gli orientali, in particolare per i giapponesi, l’origami ha un profondo significato simbolico e religioso, la bellezza e la fragilità dell’origami rappresentano, nello shintoismo, il ciclo vitale e la fine di ogni cosa, finalizzata ad una continua rinascita.
In mostra al Festival dell’Oriente diverse creazioni, dalle più comuni come rane e uccelli, alle più fantasiose e colorate.

MOSTRA DI VENTAGLI GIAPPONESI
 

Il ventaglio era originariamente utilizzato in guerra con una duplice valenza, sia come strumento di trasmissione di segnali, sia come arma, per via delle sue stecche in ferro. Col passare del tempo diventò così popolare per tutti i ceti, che venne promulgata una legge che ne limitava i decori, per differenziare quelli destinati ai nobili da quelli usati più comunemente.
Sono una delle espressioni più diffuse ed apprezzate nell’arte decorativa giapponese, coi loro colori delicati e i motivi che vanno da rappresentazioni floreali a paesaggi o riproduzioni sulla storia del Giappone.

AREA CULTURALE E FOLKLORISTICA INDIA
Un’area dedicata a questo splendido paese ed ai suoi aspetti più tipici e tradizionali. Potrete conoscere l’India sia attraverso le sue espressioni culturali, come ad esempio i meravigliosi abiti tipici o gli affascinanti panorami immortalati in una suggestiva mostra fotografica, ma anche attraverso i suoi aspetti spirituali, con aree dedicate alle numerose religioni che caratterizzano il popolo ed il territorio Indiano.
AREA CULTURALE BUDDHISTA
Uno squarcio della tradizione spirituale più profonda e toccante di uno dei paesi più ricchi di storia e cultura. Un viaggio negli usi e costumi religiosi dello Sri Lanka attraverso la fedele riproduzione di un autentico tempio Buddhista, nel quale i monaci Cingalesi saranno a disposizione del pubblico per condividere con loro la propria conoscenza e saggezza nonché intensi momenti di preghiera e benedizione.
MOSTRA STATUTE ESERCITO DI TERRACOTTA
Fedele riproduzione delle statue dei guerrieri appartenenti all’esercito di terracotta, ovvero le famose statue simboliche poste a servire il primo imperatore cinese Qin nell’aldilà e ritrovate nella sua tomba a Xi’an. Il mausoleo, che venne scoperto casualmente da un contadino durante gli scavi nei suoi campi, conteneva più di 3200 soldati di fanteria, costruite simbolicamente per custodire la tomba del primo imperatore.
COLORS OF INDIA – MOSTRA FOTOGRAFICA SULL’INDIA
 

Quella di Fabrizio Crippa è una vera e propria sfida, il cui obiettivo è quello di riuscire a trasformare in immagine digitale quello che si concretizza nella sua mente. La sua fotografia vuol cercare di far vedere ciò che l’occhio umano non arriva a cogliere nel dettaglio e con questa mostra possiamo cogliere i caratteri più tradizionali del paese, un viaggio alla scoperta dei luoghi, della bellezza e delle incantevoli tradizioni indiane.

www.fabriziocrippa.it
www.colorsofindia.it
https://www.facebook.com/fabriziocrippaphotography/

LA YURTA, CASA DEI NOMADI MONGOLI
È un’abitazione mobile adottata da molti popoli dell’Asia. Il vantaggio di questo tipo di abitazione, oltre essere ecosostenibile, può essere anche smontata, spostata e assemblata in tempo relativamente breve, adattandosi quindi a uno stile di vita nomade. È composta da diversi strati di tessuto e feltro di pura lana, utilizzati per creare l’isolamento tecnico necessario per vivere nella steppa, con temperature che possono raggiungere i 40° in estate e i -40° in inverno. Inoltre, la sua forma circolare previene ogni incidente causato dal vento.
MOSTRE DI ABITI TRADIZIONALI ORIENTALI
 

Sono indumenti molto conosciuti ed ammirati nel mondo occidentale. Negli anni abiti come il kimono sono stati utilizzati non solo in occasioni speciali, ma anche a seconda delle destinazioni d’uso e di chi lo indossa. Indossarne uno rappresenta un’arte complessa e estremamente rituale.

 
MOSTRA FOTOGRAFICA SUL GIAPPONE
 

Una mostra rappresentativa di uno dei più bei paesi del mondo. Un viaggio all’interno della cultura nipponica, delle meraviglie, della natura e delle sue tradizioni raccontate attraverso fotografie ricche di suggestione e fascino. Dagli aspetti più lampanti a quelli più nascosti, da scoprire. Un paese così profondamente diverso rispetto a ciò cui siamo abituati in Europa, che non può non affascinare.

 
MOSTRA DI BAMBOLE GIAPPONESI

 

 

Sono oggetti che fanno parte pienamente delle vita quotidiana giapponese. Le bambole imperiali vengono disposte su una piattaforma di sette gradini, con imperatore e imperatrici nelle parti più alte, abbigliati con abiti tradizionali, mentre nei gradini più bassi sono presenti le dame di corte, ministri, musicisti e i samurai.

 
STUPA TIBETANA
 

Gli stupa sono monumenti per la pace nel mondo. Tramite la loro forma perfetta, queste strutture esprimono la chiara natura della mente, l’illuminazione.
Lo stupa rappresenta la mente del buddha e costituisce nelle tradizione, il rifugio del praticante buddhista e dei monaci.
Eccezionalmente al Festival dell’Oriente sarà montata una stupa al cui interno potrete trovare i Monaci Tibetani intenti nella costruzione del Mandala e pronti, grazie al supporto di interpreti a fornire preziosi consigli a chi si volesse rivolgere loro.

 

BAZAR D’ORIENTE

Un esplosione di prodotti di artigianato che arricchiscono l'esperienza culturale del festival

PRODOTTI TIPICI GIAPPONESI – INDIANI – THAILANDESI – TIBETANI – BIRMANI – MONGOLI – NEPALESI – MALESI – INDONESIANI – CINESI – VIETNAMITI – BENGALESI E DI MOLTI ALTRI PAESI
 

All’interno del numerosi Bazar tra profumi e sapori orientali, potrete trovare vestiario, borse, calzari, tessuti, monili, gioielli antichi, amuleti, incensi, candele, oli essenziali, oli profumati, brucia incensi, tatoo, oggettistica da interni ed esterni, mobilio, elementi di arredo, artigianato tipico, oggetti d’antiquariato, quadri, tappeti, arazzi, minerali, pietre, vasi, ceramiche, statue, maschere, libri, pergamene, mandala, prodotti erboristeria, infusi, spezie, thè, creme, prodotti naturali, biologici, vegani, campane tibetane, sari, kimoni, scatole cinesi, lacche giapponesi, calligrafie, promozione viaggi e molto altro ancora. Una vera e propria esplosione di prodotti tutti da scoprire per il più grande festival culturale interamente dedicato all’oriente!

RELIGIONI E SPIRITUALITÀ

Un percorso interiore che ci accompagna lungo tutta la nostra vita, una ricerca perpetua per dare un senso alla nostra esistenza

La religione e la spiritualità, così diverse e così intimamente legate, si trovano all’interno di una grande varietà di concezioni culturali spesso vissute quale cammino volto al raggiungimento di pace interiore e di crescita in termini di consapevolezza.
Ed ogni avvenimento della vita, nell’esperienza quotidiana del mondo è parte di questo cammino.
Il Festival delle Religioni e della Spiritualità presenterà al grande pubblico uno spaccato a 360 gradi delle religioni, degli usi e percorsi di spiritualità che le sottendono e che coinvolgono il modo di pensare e di agire nella vita quotidiana.
Per un viaggio ascetico ed interiore, un incontro tra oriente ed occidente, con la possibilità concreta di entrare in contatto e conoscere da vicino le realtà religiose e spirituali con i loro principi, la loro visione della vita e della persona, rappresentate dagli istituti di riferimento, buddismo, scintoismo, taoismo, ebraismo, sikkismo, sciamanesimo, confucianesimo etc.
Con la possibilità di partecipare altresì alle molteplici conferenze tematiche che si svolgeranno durante l’intera durata del Festival.
Un percorso coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza, all’interno del quale sarà possibile avvicinarsi, conoscere, sperimentare emotivamente tutto ciò che ruota attorno al mondo della religione e della spiritualità in un’ottica volta al benessere della persona.
Un viaggio della coscienza, volto alla crescita personale ed alla conoscenza a fini di integrazione tra le molteplici visioni religiose e spirituali apparentemente così distanti, così profondamente vicine.

BUDDISMO
 

Tra le più diffuse religioni orientali alla base del Buddhismo vi è l’uomo, ed il convincimento che ogni individuo possieda un potenziale positivo illimitato ed il potere di cambiare in meglio la propria vita.

Il Tempio Buddista di Napoli è presente al Festival dell’Oriente per rispondere alle domande di tutti coloro che sposano questa religione e per i curiosi che non ne conoscono l’essenza, con attività, meditazioni e tutto quello di cui c’è bisogno per comprendere quest’antica religione orientale.

Situato nei pressi del bellissimo Parco di Capodimonte, Il Tempio Buddhista Theravada di Napoli è guidato dal Rev. Vajiranana Panangala e supportato dalla Comunita’ Singalese. Già dalla zona esterna si può percepirne la magia: adornato di profumatissimi fiori, piante e vegetazione varia, con la grande Stupa e diverse statue che rendono questo spazio meraviglioso. All’interno, vi sono due sale per svolgere le diverse funzioni settimanali ed accogliere i fedeli, soprattutto durante gli eventi principali del calendario Buddhista (Vesak, Capodanno Singalese etc.). La Domenica è la giornata più frequentata dai Singalesi ed è un momento di ritrovo per le famiglie Singalesi che vivono a Napoli e dintorni. Il Tempio è il luogo di ritrovo,di condivisione e di unione.

Il Tempio Buddhista di Napoli partecipa regolarmente al Festival Dell’Oriente con uno spazio riservato al Tempio Buddhista dove si svolgono le seguenti attività:

 

Distribuzione di libri su Buddhismo e Meditazione
Sessioni di Meditazione guidata
Braccialetto e Benedizione dai Monaci
Informazioni sul Buddhismo e le pratiche meditative

 

Il Buddhismo, o meglio, la pratica del Dhamma, è una disciplina, un sentiero interiore che ha come obiettivo l’emancipazione dalla sofferenza prodotta dal proliferare degli stati mentali nocivi come l’ignoranza della reale natura dell’esistenza, l’avversione e la sete di gratificazione.

TEMPIO BUDDHISTA DELLO SRI LANKA
 

Uno squarcio della tradizione spirituale più profonda e toccante di uno dei paesi più ricchi di storia e cultura. Un viaggio negli usi e costumi religiosi dello Sri Lanka attraverso la fedele riproduzione di un autentico tempio Buddhista, nel quale i monaci Cingalesi saranno a disposizione del pubblico per condividere con loro la propria conoscenza e saggezza nonché intensi momenti di preghiera e benedizione.
Come spesso accade, l’apparenza inganna, e sebbene il buddhismo possa sembrare facile da capire l’assimilazione del Dharma, l’integrazione effettiva dei suoi principi nella nostra vita, è un impresa decisamente ardua.

INDUISMO
 

“Dio è uno, ma i saggi lo chiamano con molti nomi”
“Un lago ha diverse rive. Ad una, gli indù con vasi attingono l’acqua e la chiamano jala, ad un’altra i musulmani l’attingono con otri di cuoio e la chiamano pani. Ad una terza i cristiani la chiamano acqua. La sostanza è una con nomi differenti e perciò ognuno va ricercando la stessa sostanza. Solo il clima, l’indole ed il nome creano le differenze. Lasciate che ogni uomo segua la sua via.” (Ramakrishna)

 

Al Festival dell’Oriente, grazie all’area allestita dall’Unione Induista Italiana, sarà possibile avvicinare e conoscere l’antica cultura religiosa del sanatana dharma.

Di grande effetto è il tempio tradizionale induista che in questo vasto spazio viene riprodotto con le rappresentazioni di varie forme del Divino: Ganesha, Durga, Laksmi, Shiva… Differenti espressioni dello stesso principio divino. Come dicono le Scritture “Dio è uno, ma i saggi lo chiamano con molti nomi”.

Questo spazio aperto è allestito con elementi decorativi e iconografici indù in un’ambientazione fatta di loti, acqua, piante di bamboo che ricordano la sacralità del Tutto, l’ambiente naturale della foresta indiana e i luoghi degli asceti.

Qui vengono officiati riti da sacerdoti (pandit) dell’Unione Induista Italiana e monaci del prestigioso monastero induista Matha Gitananda Ashram di Altare (SV).
Chiunque lo desideri può assistere ai riti, ricevere il tilak per la purificazione e il kalava, filo rosso di protezione, nonché partecipare alle attività di yoga e di meditazione, leggere i pannelli esplicativi sull’induismo, visitare mostre fotografiche, seguire incontri e conferenze sullo yoga, l’ayurveda, l’arte, la filosofia.
Tutti i visitatori del Festival dell’Oriente in questa area potranno vivere esperienze ricche di stimoli, prendendo parte alle iniziative che l’Unione Induista Italiana – ente religioso sorto la pratica e lo studio della cultura e della religione induiste – propone per favorire una conoscenza della vera realtà dell’induismo distinguendolo da superficiali imitazioni.

 

Programma generale delle attività

Puja, il rituale di adorazione

Durante il rito (puja), alla divinità vengono rivolte offerte di fiori, frutta, incensi, lumini accompagnate dalla recitazione di preghiere e mantra. I colori e le forme dei simboli, i profumi, le luci creano una avvolgente atmosfera. Assistere al rito aiuta a purificare la mente e a risvegliare profonde energie.

Arti, la cerimonia della Luce

È un momento molto suggestivo, in cui alla divinità viene offerta la luce di una fiamma posta su un piatto, che rappresenta la conoscenza, accompagnandola con il melodioso suono di una campanella. La luce viene poi offerta ai presenti: ognuno avvicina le mani alla fiamma e poi le porta a toccare gli occhi per ricevere la benedizione divina. Sulla fronte, tra le sopracciglia, viene posta la curcuma, una polvere rossa che è simbolo della shakti.

Yoga e meditazione

Negli spazi dell’Unione Induista Italiana si possono sperimentare tecniche yoga che mirano a sviluppare la graduale consapevolezza di corpo-mente, il rilassamento e la concentrazione. La meditazione è un assorbimento profondo nel proprio sé; con la pratica di tecniche di introspezione e di ascolto interiore si sviluppano serenità e pace mentale e si risvegliano gradualmente le energie spirituali.

Bhajan e kirtan, i canti devozionali

Nei templi si praticano canti devozionali che ripetono i nomi del Divino. Il canto purifica i pensieri e apre il cuore grazie alle profonde vibrazioni che la musica e il canto stesso producono. La musica ha il potere di donare tranquillità mentale e produce inoltre gioia ed energia.

Incontro

È la straordinaria occasione di incontrare comunità di provenienza diversa, come India (Panjab, Rajastan…) Mauritius, Sri Lanka, Bangladesh con la loro straordinaria ricchezza di lingue diverse, tradizioni e usanze differenti, e tutti celebrano la cultura di pace e di spiritualità.

Danza sacra

Si possono sperimentare, durante i workshop, passi, movimenti del corpo e delle mani, espressioni del volto propri della danza indiana, accompagnati dal ritmo e dalla musica. La danza è una delle forme espressive che nella cultura indù sono considerate non solo forme artistiche, ma raffinati linguaggi spirituali che esprimono simboli e storie mitologiche.

TAOISMO
 

Il taoismo non è solo una delle principali religioni al mondo, è anche una filosofia, un modo di vivere. Il “Tao” (la “via”) è il flusso, la forza eterna che scorre incessantemente, in continua trasformazione.
Professa la non violenza, il rispetto nei confronti della Natura, nei confronti degli altri esseri viventi, del proprio corpo e del proprio spirito.

SHINTOISMO
 

È nel tempo che si sono perse le origini di questa antica religione, la fede nativa del Giappone, che possiede anche un ruolo chiave all’interno dell’istituzione imperiale.
I particolarissimi santuari (jinja) sono i luoghi-simbolo dello Shintō e condividono caratteristiche comuni, come avere dei portali (torii) al loro ingresso e alcune corde (shimenawa) adiacenti al luogo di culto.Splendidi ambienti naturali, cascate naturali, sontuose montagne sono ritenuti essere la dimora naturale dei kami, ovvero le divinità.
Presso l’area culturale del Giappone potrete approfondire la conoscenza della religione nativa del paese del Sol Levante.

BUDDHISMO TIBETANO
 

La fede autoctona del Tibet è la tradizione Bön, l’indigena religione tibetana che ruota intorno ad un sistema di credenze scismatiche, incentrato interamente intorno al culto della natura.
Al Festival dell’Oriente sarà possibile conoscere gli insegnamenti di questa religione sciamanica, molto complessi quanto affascinanti, grazie alla presenza dei monaci tibetani “Tibet Culture House”. Secondo i fedeli esistono “nove veicoli” per professare la fede, alcuni “alti” ed altri “bassi”. L’insegnamento della via tramite visioni, pratiche divinatorie e altro sono molto frequenti. Sutra e tantra, secondo la tradizione, sono veicoli “più potenti per comprendere alla verità”.

CERIMONIA DI DISTRUZIONE DEL MANDALA
I Mandala sono magici specchi del momento presente del nostro cammino, donano forma e colore alla nostra maestosa danza interiore, infinita come l’eternità. In occasione del Festival dell’Oriente, grazie alla presenza della Tibet Culture House Italia e il suo Presidente Tam Ding Choepel sarà costruito un meraviglioso mandala con sabbie colorate. L’ultimo giorno della manifestazione i visitatori del Festival assisteranno alla sua distruzione come da cerimoniale Tibetano e alla consegna della sabbia sacra del Mandala.
BUDDHISMO THAILANDESE
 

Con il 94%, la religione maggiormente praticata in Thailandia è il Buddhismo Theravada, religione di stato, originariamente importata dallo Sri Lanka. La religione svolge un ruolo centrale della vita comunitaria ed il Wat il tempio, offre rifugio per chi cerca istruzione ma, talvolta, anche per chi è in stato di bisogno

MONACO: Phra Ajarn Waranyoo Prabpal

Nato il 25 dicembre 1971 in Udon Thani, città del nord-est della Thailandia, al confine col Laos. Il 3 luglio 1991, all’età di vent’anni, è diventato monaco buddhista all’interno del monastero Wat Pha Silawat, nella piccola città del nord-est della Thailandia, il cui nome è Nong Bua Lam Phu. Ora è Guida Spirituale e Abate del Monastero Wat Nyanasamvara.

HARE KRISHNA
Tutte le divinità sono varie manifestazioni di un dio, Visnu o Krishna. Lasciatevi coinvolgere dal canto e dalle danze di questo particolare movimento spirituale, che professa una relazione trascendentale ed amorevole con il Signore Krishna. Al Festival dell’Oriente, infatti, gli esponenti di questo movimento canteranno e danzeranno da un padiglione all’altro per diffondere la gioia e l’amore tra tutti i visitatori, al suono di Hare Hare, Krishna Krishna!!! Il movimento Hare Krishna è registrato legalmente come ISKCON, (Associazione Internazionale per la coscienza di Krishna) ed è una comunità mondiale di devoti che praticano il Bhakti yoga, un vero e proprio servizio d’amore a Krishna, il nome di Dio in lingua sanscrita, che significa infinitamente attraente. Tutti possono sperimentare una pace ed una gioia sublime, attraverso il canto o la meditazione sui suoi santi nomi nella forma del Mantra Hare Krishna, che assicura la purificazione della coscienza e la liberazione dalle ansie e dalle sofferenze, in un’era di discordia e ipocrisia. Nel mese sacro di Damodara, celebrato in tutta l’India da milioni di persone, il pubblico offrirà un incenso o un fiore a un’incantevole immagine di Krishna che rappresenta lo scambio di Amore Divino, esprimendo un desiderio e chiedendo benedizioni per sè e per le persone care. Durante il festival dell’oriente, i rappresentanti Hare Krishna saranno lieti di introdurre le persone interessate alla conoscenza dei testi e alle pratiche di questa tradizione attraverso video, meditazioni guidate, canti gioiosi, scambi di domande e risposte ed anche assaggi dei loro famosi dolcetti. MONACO: Ramachandra das Ramachandra Das, monaco Hare Krishna della tradizione Gaudiya-Vaishnava, nato nelle Alpi dell’Alto Adige, inizia la sua ricerca interiore grazie allo yoga e alla lettura di vari testi sacri come la Bibbia e i Veda. Da 37 anni studia, segue e condivide la pratica del Bhakti yoga, la devozione amorosa per il Divino fondata sull’ invocazione individuale e collettiva del mantra Hare Krishna e altri mantra, accompagnati da danze gioiose e coinvolgenti che hanno lo scopo di riattivare la natura sat-cit-ananda (eternità, consapevolezza e felicità) nel cuore degli esseri viventi. Ha viaggiato e vissuto in vari luoghi sacri dell’India. Impegnato attivamente del dialogo interreligioso da più di 20 anni, esegue cerimonie rituali vediche, serve e insegna con la moglie nella comunità spirituale di Villa Vrindavana sui colli di Firenze. Matrimonio Hindu-vedico con la partecipazione del pubblico Applicazione di simboli spirituali di buon augurio di argilla sacra al sandalo sulla fronte o sulle braccia.
MEDITAZIONE ZEN
 

“Per trovare un buddha devi vedere la tua natura. Chiunque vede le sua natura è un buddha. Se non vedi la tua natura, invocare i buddha, recitare i sutra, fare offerte, e osservare i precetti, sono tutte cose inutili. Invocare i buddha produce un buon karma, recitare i sutra produce una buona memoria; osservare i precetti produce una buona rinascita, e fare offerte produce futuri benefici, ma niente buddha.”

Bodhidharma (483 – 540), monaco buddhista indiano.

La meditazione Zen è una pratica direttamente connessa al Buddhismo giapponese, una forma meditativa che ha come scopo primario quello di svuotare la mente, arginare lo stress e favorire il rilassamento. La Meditazione porta il soggetto a concentrarsi sul proprio respiro, invitandolo a mettere da parte tutti i pensieri e le preoccupazioni e a vivere esclusivamente il momento. presente.

MONACI: Mokuza è Maestro Zen riconosciuto nel lignaggio della tradizione del Buddhismo Zen Soto giapponese. E’ discepolo del Maestro Roland Yuno Rech che ha sua volta è uno dei monaci più anziani, allievi del Maestro Taisen Deshimaru Roshi, colui che ha introdotto lo Zen in Europa. Mokuza è il fondatore e responsabile del Dojo zen “Bodai Dojo” di Alba (CN).

Da quasi trent’anni si dedica al sumi-e (metodo di pittura tradizionale giapponese) ed alla pratica della meditazione zen. Espone le sue opere, tiene conferenze e workshop in tutta Europa.

Sin dall’inizio del suo percorso associa la pratica della meditazione zen alla pratica della pittura sumi-e come espressione vivente e diretta dello Zen.

Alessandro Do Ryu, Monaco Zen del dojo Zen “Bodai Dojo”. Istruttore di sumi-e, da tredici anni segue l’insegnamento del Maestro Zen Mokuza assistendolo nei seminari, nell’allestimento di mostre e nei corsi di formazione in tutta Europa. Responsabile dell’insegnamento del sumi-e in Italia; da sette anni organizza workshop per ragazzi ed adulti su tutto il territorio nazionale.

IL SENTIERO DEL BUDDHA – RITUALE DEL BUDDHA BAMBINO
 

2.586 anni fa, l’8 aprile nel calendario Lunare del 567 a.C., nacque Buddha. Secondo la leggenda, la madre Maya Deva partorì il principe Siddhartha.
Appena nato, il giovane principe fece sette passi e a ciascun passo nacque un fiore di loto sotto i suoi piedi. Poi, con un dito puntato verso il cielo e l’altro a terra, egli disse:
“Il cielo sopra e sotto la terra, io sono l’Unico da onorare”
La data della sua nascita è il giorno più importante dell’anno per i buddisti. In questo giorno, la gente festeggia il compleanno versando acqua profumata aromatizzata sopra la statua di Buddha. Per questo motivo la festa del compleanno di Buddha è detta: ”Festival del bagno di Buddha”
La festa del bagno di Buddha è un momento importante che esorta e stimola le persone a riflettere sulla propria interiorità e sull’importanza del bisogno di purificarsi regolarmente nel corpo e nella mente per eliminare l’avidità, la rabbia e l’ignoranza.
Non perdere questa opportunità, entra nel tempio e pratica il rituale, puoi lavare via, paure, angosce, tormenti e tutto ciò che non ti piace!

 
RITUALE DELLA FOGLIA D’ORO (SOLO A PADOVA)
Il rituale della foglia Oro viene svolto nei templi buddisti quotidianamente dal popolo, soprattutto in Thailandia e Cambogia. E’ un atto molto importante e significa offrire benessere in cambio di guarigione fisica o spirituale. Attaccare sulla statua del Buddha una foglia d’oro, è un gesto straordinario che fai verso te stesso. Devi Immaginare che la statua del Buddha sia il tuo corpo, e attaccare la foglia d’Oro dove chiedi guarigione. Se pensi all’amore, posala sul cuore, Se ti senti confuso, posala sul capo, Se hai un dolore fisico, posala sul corpo, Se pensi ad una particolare tua sofferenza, posala dove questa persiste!
DANZA DELL’ACQUA
 

Entrare in una Campana tibetana a piedi nudi ed essere coccolati dalle vibrazioni prodotte dall’acqua, insieme a petali di rosa ed oli profumati, è un’esperienza da non perdere! Tutto questo, dona un benessere psico-fisico e, chiudendo gli occhi, potrai iniziare un viaggio che difficilmente dimenticherai.
Il nostro corpo è composto per più del 70% d’acqua, entrando in una campana con acqua vibrata all’istante, significa informare le nostre cellule con vibrazioni positive.
È UN’ EMOZIONE DA PROVARE!
Tutto questo si chiama RIEQUILIBRIO ENERGETICO dei Chakra.
Non perdere questa occasione, segui il Sentiero del Buddha, è un’esperienza da non perdere!

 
BAGNO DI GONG E VIBRAZIONI DEI SUONI
 

Il ‘Bagno di Gong’ consiste in una sessione di immersione in una magica atmosfera sonora e vibrazionale. Il termine ‘bagno’ è abbinato al gong, perchè il suo suono è particolarmente avvolgente, pieno, penetrante, e riempie tutto lo spazio che trova intorno in modo quasi tangibile, dando appunto una sensazione di ‘immersione’ a chi ascolta.

Durante i Bagni di Gong i partecipanti si rilassano, preferibilmente sdraiandosi comodi a terra su un tappetino, coperti con un plaid se si preferisce, calandosi in questa esperienza di suoni prodotti da vari strumenti, dal canto armonico, e principalmente dai Gong suonati dal vivo.

L’incontro con le vibrazioni dei Suoni di Seba, presente in ogni tappa del Festival delle Religioni e Spiritualità, consiste in un reale bagno caldo e armonioso di suoni. Può essere considerato una terapia ottimale per il raggiungimento del benessere psicofisico. Gong, Tam armonici, Sebadrum, incontri sonoro-vibrazionali collettivi, dove è possibile sperimentare le vibrazioni di questi meravigliosi strumenti. Si crea quindi uno stato di armonia perfetta tra corpo, mente ed emozioni che si può definire “stadio di sogno lucido, cioè un profondo rilassamento dove si perde il senso del tempo e dello spazio e si crea una nuova dimensione di noi stessi, che possiamo esplorare e scoprire attraverso il suono.

OPERATORE: Marcello Calasso – Seba
Per maggiori info: Bio

 
CERCHIO SCIAMANICO CON THAMAAK
 

Thamaak è l’Uomo che canta l’Anima e Suona i Corpi. È un uomo che, attraverso il tenace lavoro di ricerca sull’ ascolto delle intuizioni interiori, ha sperimentato le evoluzioni emozionali provocate dal suono, ricercando le frequenze armoniche di guarigione. Rappresenta oggi uno dei maggiori esperti dei suoni per il benessere, Thamaak è il primo sciamano di cultura Italiana e crea happening attraverso il potente canto ed il suono dei tamburi, creando stati di coscienza tali da indurre alla guarigione energetica liberando pesi interiori, esaltando la gioia creando un benessere diffuso in tutto il corpo. Sciamano del suono, emana una grande onda d’energia che pervade le cellule del corpo e le illumina di nuova energia vitale.

Al Festival dell’Oriente ci si potrà avvicinare ad alcuni trattamenti molto particolari, che sarà difficile trovare altrove. Uno di questi è sicuramente rappresentato dal Canto Sciamanico, di cui Thamaak è il re indiscusso, sciamano del suono che emana una grande onda d’energia che pervade le cellule del corpo e le illumina di nuova energia vitale. Oppure, la Lettura dell’Anima, altra grande esperienza che Thamaak è in grado di regalare. L’equilibrato connubio tra Arte, fantasia e creatività ha fatto si che nella sua vita ha potuto sperimentare e rendere consapevole ogni azione emotiva, così da comprendere l’essenza dell’uomo.

OPERATORE: Thamaak

Per maggiori info: Bio

 
 
TRADIZIONE MEDITATIVA ESSENA
 

La saggezza Essena è una via di risveglio, perché l’Esseno cerca di diventare sempre più cosciente; egli vuole riavvicinarsi alla Terra e al Cielo e coltivare la grande Armonia.

Grazie alla presenza del sacerdote esseno Alain Contaret, sarà possibile avvicinarsi a questa antica ed affascinante pratica, che prevede una serie di movimenti lenti e veloci che, eseguiti regolarmente ogni giorno, contribuiscono a migliorare il nostro benessere sia fisico che mentale.

Per gli Esseni, l’uomo è un intermediario cosciente o incosciente tra il Cielo e la Terra. Essa è la Madre intelligente e vivente ed Egli è il Padre, intelligente e vivente.

L’arte del movimento meditativo esseno insegna a radicarsi di nuovo attraverso una gestualità sacra, la respirazione e la concentrazione mentale.

Esso è la via dell’energia, un pilastro di questa cultura millenaria di cui i 3 gioielli sono: la chiarezza nel pensiero, l’armonia nel cuore e la grande calma nel corpo e nelle relazioni con la natura vivente.

Monaco: Alain Contaret

Alain Contaret, nato in Francia nel 1972 ha da sempre voluto dedicare la propria vita al Divino, ad un ideale superiore, ricercando sempre la Via del vero e dell’autentico. Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno, si è preparato per 12 anni attraverso l’insegnamento del Maestro esseno Omraam Michaël Aïvanhov, ad incontrare il rappresentante mondiale attuale della Tradizione e Religione essena, il Maestro/Iniziato esseno Olivier Manitara, con il quale collabora e di cui è l’allievo da più di 12 anni.

Nel 2010, si trasferisce in Italia, ascoltando il suo cammino di destino, dove propone conferenze, incontri e seminari per condividere e trasmettere i tesori inestimabili della saggezza e della cultura essena; la cultura che ha nutrito la vita del Maestro Gesù, di Maria Maddalena, di Mosè,dei Faraoni dell’Egitto antico, dei grandi Maestri orientali e di tante correnti essene come i Catari.

Riconoscendo la presenza nascosta degli esseni nelle tradizioni dello Yoga, del Qi Gong, del Tai Chi ed alcune arti marziali tradizionali, Alain Contaret è diventato naturalmente un grande esperto dell’arte del movimento meditativo esseno, che fa parte, tra l’altro, della via iniziatica sacerdotale delle terapie essene e del cammino verso l’illuminazione.

La Tradizione Essena è una religione animista che rispetta la Natura e tutte le creature del visibile e dell’invisibile,affinché di onorare il legame sacro con la Madre Terra.

Ha scritto il libro “Omaggio agli Animali” (Alvorada Edizioni), un testo evocativo che da forza all’eredità che gli animali ci hanno trasmesso.

Alain Contaret partecipa alla divulgazione delle opere di Olivier Manitara e dei Vangeli Esseni contemporanei ed é il rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia.

 
 
 

SALUTE E BENESSERE

Un percorso interattivo e coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza

Salute e Benessere da Oriente a Occidente è un evento dedicato alla salute e il benessere, ai trattamenti per il corpo e la mente, ai massaggi, alla cosmesi, alle erbe, alle tisane, al biologico, alle discipline bionaturali, alle terapie alternative, allo yoga, al tai chi chuan, che verrà ospitata all’interno del Festival dell’Oriente.
Un appuntamento dedicato al benessere nella sua accezione più ampia. Una fiera all’insegna dell’armonia e della serenità, con la presenza di numerosi operatori, workshops e conferenze. Un percorso interattivo e coinvolgente in grado di allargare gli orizzonti della nostra consapevolezza, all’interno del quale sarà possibile provare, conoscere, sperimentare gratuitamente decine di terapie e rimedi bionaturali, numerosi stili di yoga, decine di massaggi, erbe, tisane, spezie e tutto quanto ruota attorno al mondo della salute, del biologico e del benessere. Terapie olistiche, massaggi e tutte quelle discipline e quei prodotti volti all’integrazione di corpo e mente in un’ottica di conoscenza ed incontro tra oriente e occidente.

YOGA TRADIZIONALE
 

La parola “yoga”, sostantivo formato dalla radice verbale (dhatu) yuj che significa “congiungere”, “unire”, indica un metodo tradizionale antico-indiano per raggiungere il perfetto controllo del corpo, dei sensi e della mente.

YOGA DELLA RISATA
Lo Yoga della Risata è una pratica che nasce in India grazie all’intuizione del Dottor Madan Kataria, un medico indiano che, a seguito degli studi sui benefici della risata, comunicati da Norman Cousins, e a quelli di Ekman sulle emozioni, si rende conto che ridere fa davvero benissimo e che si può innescare la risata anche svincolandola dall’umorismo e dalle barzellette. Nasce così l’idea dello Yoga della Risata, una pratica di gruppo in cui la risata viene stimolata a livello fisico attraverso dei veri e propri esercizi fisici di risata.
KUNDALINI YOGA – IKYTA ITALIA
 

Al Festival dell’Oriente sarà presente IKYTA Italia, l’associazione che unisce gli insegnanti di Kundalini Yoga in Italia, sezione nazionale di IKYTA (International Kundalini Yoga Teachers Association), associazione mondiale di insegnanti di Kundalini Yoga. Risponde al desiderio del Maestro Yogi Bhajan, che ne ha indicato l’esigenza, configurandosi come un coordinamento nazionale unitario delle attività degli insegnanti di Kundalini Yoga con una particolare attenzione alla loro formazione.
La mission principale di IKYTA Italia è quella di preservare l’insegnamento del maestro e di trasmetterlo secondo le sue indicazioni.
L’aspetto comunitario del Kundalini Yoga è un valore a disposizione del singolo allievo, della Sangat e della società civile intera, per questo IKYTA favorisce e promuove le occasioni di incontro e scambio affinché sia potenziata la reciproca crescita professionale e spirituale, sempre attraverso la condivisione dell’insegnamento e della pratica del Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan.

www.ikytaitalia.org

YOGA FACCIALE
 

Ritrovare collo e decolletè tonici, cancellare il doppio mento, togliere dal viso l’effetto a cera colata ridisegnando l’ovale del viso, ridare volume agli zigomi, cancellare il solco nasolabiale e le rughe della marionetta, riaprire le palpebre e cancellare borse ed occhiaie. Avere una pelle più compatta, luminosa, giovane.
La pratica dello Yoga Facciale con Visonuovo® è una tecnica potente che non ha effetti collaterali, non lascia segni o rughe, ma, al contrario, li diminuisce ed, in alcuni casi, li elimina.

Insegnante: Antonella Sfondalmondo
Insegnante ed ideatrice del metodo visonuovo®, il suo percorso formativo inizia nel 2006 a Roma, con Eva Frezer, fondatrice della più rinomata scuola di Ginnastica Facciale d’Europa, dalla quale apprende le tecniche di allenamento isometrico.
Nel 2007 con Catherine Urwiz impara le tecniche per insegnare yoga per il viso.
Ottiene i brevetti: Nazionale C.S.A.I.N.- C.O.N.I e Internazionale CMAS che le permettono di insegnare ginnastica in acqua secondo il metodo Gymswim-Acquagym.
Operatore in Riflessologia Facciale Accademia Dien Chan Zone ®
Collabora con numerosi Centri Medici Estetici e Centri Benessere di tutta Italia e organizza corsi di Ginnastica Facciale in tutta Italia.
Ritrovare un collo tonico, cancellare il doppio mento, togliere dal viso l’effetto a cera colata, ridare volume agli zigomi, riaprire le palpebre, cancellare borse ed occhiaie ed avere una pelle più compatta e luminosa con soli 10 minuti al giorno di allenamento.

YOGA AEREO
 

Un incrocio fra Yoga Fitness Pilates e acrobazie aeree. Nuovo metodo di allenamento e benessere che promette di essere divertente, piacevole e sorprendente.

MASSAGGIO AYURVEDICO YOGA
 

Ha le sue origini nei monasteri Buddisti Tibetani, dove la pratica dello yoga faceva parte della disciplina di tutti i giorni, per mantenere il corpo e la mente in equilibrio e armonia.

HEALTH QIGONG
 

Il Qigong (氣功, 气功) è una pratica cinese con oltre 3000 anni di storia, che usa movimenti lenti e graziosi e tecniche di respirazione controllata.
L’Health QiGong è l’unico sistema convalidato e autorizzato direttamente dall’IHQFO International Health QiGong Federation.
L’Health QiGong è composto da esercizi semplici, facili da imparare che tuttavia offrono ottimi benefici per il benessere fisico e mentale. I Qigong possono essere praticati in modo diverso per adattarsi a persone di tutte le età e genere.
Questo sistema è stato sviluppato sulla base dell’antica teoria tradizionale cinese Yin Yang (armonia tra l’uomo e la natura, armonia tra la mente e il corpo), seguendo le teorie delle funzioni degli organi interni e dei meridiani nonché i principi della circolazione del Qi e del sangue nel corpo umano.

REIKI
 

Energia caratterizzata da amore, armonia e guarigione. Noi siamo fatti di vibrazioni, il Reiki è una di queste vibrazioni, di cui l’Universo è pieno. Una disciplina che mira a stabilire la corretta armonia energetica dell’individuo favorendo un corretto e continuo benessere psicofisico.

MINDFULNESS
 

Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “nuda attenzione”. L’ideogramma cinese ha un significato molto simile, ovvero “consapevolezza a cuore aperto del momento presente”. La parola mindfulness può quindi essere tradotta in italiano con “consapevolezza”, anche se è un tipo particolare di consapevolezza.
Una definizione attuale della Mindfulness è “la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento” (Segal). La si può descrivere anche come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.
La Mindfulness non è una tecnica di rilassamento. Non è un modo per entrare in trance, svuotare la mente o raggiungere il “vuoto”. Non è una modalità per garantirsi un facile benessere psicofisico. Non è un percorso ludico o ricreativo. Non è una forma di “buonismo” che ci spinge ad accettare tutto e ad essere passivi nel nome dell’ “accettazione”. Non è un modo per uscire dalla realtà e per approdare ad una “isola felice” dove si può tornare quando si vuole.

 
DISCIPLINE CORPOREE – A CURA DI ALAIN CONTARET
La saggezza è una via di risveglio, perché cerca di diventare sempre più cosciente; egli vuole riavvicinarsi alla Terra e al Cielo e coltivare la grande Armonia. Grazie alla presenza del sacerdote Alain Contaret, sarà possibile avvicinarsi a questa antica ed affascinante pratica, che prevede una serie di movimenti lenti e veloci che, eseguiti regolarmente ogni giorno, contribuiscono a migliorare il nostro benessere sia fisico che mentale. L’uomo è un intermediario cosciente o incosciente tra il Cielo e la Terra. Essa è la Madre intelligente e vivente ed Egli è il Padre, intelligente e vivente. L’arte del movimento meditativo insegna a radicarsi di nuovo attraverso una gestualità sacra, la respirazione e la concentrazione mentale. Esso è la via dell’energia, un pilastro di questa cultura millenaria di cui i 3 gioielli sono: la chiarezza nel pensiero, l’armonia nel cuore e la grande calma nel corpo e nelle relazioni con la natura vivente. Monaco: Alain Contaret Alain Contaret, nato in Francia nel 1972 ha da sempre voluto dedicare la propria vita al Divino, ad un ideale superiore, ricercando sempre la Via del vero e dell’autentico. Sacerdote esseno, ierogrammata (scriba esseno) ed insegnante esseno, si è preparato per 12 anni attraverso l’insegnamento del Maestro esseno Omraam Michaël Aïvanhov, ad incontrare il rappresentante mondiale attuale della Tradizione e Religione essena, il Maestro/Iniziato esseno Olivier Manitara, con il quale collabora e di cui è l’allievo da più di 12 anni. Nel 2010, si trasferisce in Italia, ascoltando il suo cammino di destino, dove propone conferenze, incontri e seminari per condividere e trasmettere i tesori inestimabili della saggezza e della cultura essena; la cultura che ha nutrito la vita del Maestro Gesù, di Maria Maddalena, di Mosè,dei Faraoni dell’Egitto antico, dei grandi Maestri orientali e di tante correnti essene come i Catari. Riconoscendo la presenza nascosta degli esseni nelle tradizioni dello Yoga, del Qi Gong, del Tai Chi ed alcune arti marziali tradizionali, Alain Contaret è diventato naturalmente un grande esperto dell’arte del movimento meditativo esseno, che fa parte, tra l’altro, della via iniziatica sacerdotale delle terapie essene e del cammino verso l’illuminazione. La Tradizione Essena è una religione animista che rispetta la Natura e tutte le creature del visibile e dell’invisibile,affinché di onorare il legame sacro con la Madre Terra. Ha scritto il libro “Omaggio agli Animali” (Alvorada Edizioni), un testo evocativo che da forza all’eredità che gli animali ci hanno trasmesso. Alain Contaret partecipa alla divulgazione delle opere di Olivier Manitara e dei Vangeli Esseni contemporanei ed é il rappresentante della Tradizione e Religione essena in Italia.
MANTRA CON CAMPANE TIBETANE
Un viaggio meditativo oltre il tempo e lo spazio. con la guida di una voce eccezionale. I vocalizzi, i mantra tradizionali e i suoi mantra laici trasportano e toccano i cuori e le anime degli ascoltatori, in luoghi di luce e bellezza. La voce di Eleonora Velka-Sai ha delle forti proprieta’ curative grazie alle sue vibrazioni celestiali ed il supporto dei suoi strumenti ancestrali, il suo canto meditativo genera questo speciale bagno/trattamento vibrazionale che calma la nostra mente e la rende positiva, sciogliendo stati di ansia e di paura, oltre a blocchi energetici creati da stress o difficoltà. Oltre alla seduta, la sua terapia riprogramma la memoria cellulare, ridonandole salute e sciogliendo come l’acqua traumi atavici emotivi e resistenze. Rivitalizza gli organi interni, vivifica il sistema ghiandolare endocrino, amplifica ed ottimizza il campo elettromagnetico dei corpi sottili, portandoci alla purificazione, rigenerazione ed espansione per la nostra coscienza, arricchita da nuove intuizioni sottili. Con questa terapia, pian piano, si riesce ad esprimere tutto il nostro massimo potenziale interiore, la nostra saggezza antica che ricrea una qualità di ascolto e di attenzione interiori perduti, armonizzando profondamente tutti gli stati del nostro essere. La sacralità del suono a 432 hz riprogramma la memoria cellulare sciogliendo come l’acqua resistenze, blocchi atavici ed emotivi. La Sonorizzazione del Respiro, il canto delle Vocali, dei Mantra, delle Affermazioni Cantate con il supporto di strumenti ancestrali alchemici quali le Campane Tibetane, La Tanpura, il Tamburo Sciamanico e molti altri, creano il Viaggio multidimensionale della nostra anima. E’ un viaggio dove ogni tensione fisica, resistenza o blocco emozionale viene rilasciato naturalmente, liberando così le nostre emozioni e sentimenti più profondi, dove ogni cuore può’ aprirsi dolcemente per entrare nell’estasi del “Canto Meditativo” che è la nostra essenza divina, riequilibrando tutto il nostro essere in modo delicato, costante e duraturo. OPERATRICE: Velka-Sai Nata nel 1972 nella città etrusca di Tarquinia, a nord di Roma e cresciuta immersa in musica, natura e poesia, Velka-Sai studia sin da giovane le arti dello spettacolo, la danza e le arti del circo, che poi in seguito ha incorporato nelle sue performance. Per tanti anni, ha cantato le sue canzoni e il pop/rock sui palchi di tutt’Italia, lavorando come cantautrice in Italia e all’estero.Ad un certo punto del suo cammino umano ed artistico, ha sentito che la sua strada stava cambiando. Da allora, la sua vocazione è di utilizzare il dono della sua voce a toccare e curare chi l’ascolta, attraverso il sound healing e la voice therapy, utilizzando il canto antico e i suoi strumenti ancestrali. In questi ultimi anni, grazie ad un percorso di ricerca interiore nel vasto universo della meditazione del suono, ha sentito che la sua voce poteva essere messa a servizio, di chi come lei, ritiene che il suono sia un mezzo terapeutico potente per riscoprire l’armonia interiore e connettersi con il divino che è in noi.
TAMBURI ARMONICI PER IL BENESSERE
 

L’Associazione Culturale Shoibà con Alessandro Armillotta presenta i suoi Tamburi Armonici Latum, strumenti musicali percussivi realizzati in acciaio semi dolce che regalano un suono caldo per l’anima. Non a caso, questi tamburi sono molto usati anche in ambito meditativo e al Festival dell’Oriente si potranno conoscere e vedere da vicino, grazie allo spazio espositivo a loro dedicato e alle esibizioni sul palco.

 
MASSAGGIO THAI TRADIZIONALE
 

La Thailandia non è fatta solo di bellezze naturali incomparabili ma è anche cultura, storia e arte.

Un viaggio nel Paese dei sorrisi vuol dire scoprire mondi nuovi e venire a conoscenza di un luogo dotato di un’identità davvero forte, ma non solo. Viaggiare in Thailandia vuole dire anche viaggiare attraverso i sensi.

Dalla Thailandia più antica, un massaggio ristoratore profondo e completo. Il corpo viene allungato, stirato, manipolato attraverso tecniche molto vicine allo yoga passivo. L’obiettivo è quello di portare il corpo, la mente e lo spirito, ad un perfetto equilibrio, eliminando le tensioni che provengono dallo stress quotidiano.

Nāga Associazione Culturale Thailandese è presente nei Festival Salute e Benessere di tutte le città e sorge allo scopo di promuovere attività culturali, sociali, assistenziali, ricreative e di formazione della persona.

Nāga è un’associazione che mette a disposizione il suo favoloso team per far avvicinare il pubblico interessato alla cultura e alle tradizioni della Thailandia, come la calligrafia, la pratica del fruit carving, la pasticceria ed, ovviamente, i massaggi.

 
CRISTALLOTERAPIA
 

Antica metodologia naturale che mira ad armonizzare e mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale attraverso l’uso di pietre preziose e cristalli. Questi ultimi, infatti, sono in grado di emanare energie purificatrici, assorbibili dal corpo umano. I minerali sono straordinarie strutture armoniche create dalla natura, capaci di riordinare, proprio secondo la personale struttura, qualsiasi forma di energia che gli passi attraverso.

 
 
 
RIFLESSOLOGIA PLANTARE
 

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.

Una pratica che non solo dona sollievo immediato, ma ci porta ad un altro modo di conoscere il nostro corpo, con più consapevolezza.

 
 
 
NATUROPATIA
 

La Naturopatia, radice comune dei diversi rami della Medicina Naturale, propone una responsabilizzazione alla salute attraverso criteri salutistici atti a stimolare “il vitalismo” e il recupero dell’equilibrio omeostatico, tenendo in considerazione le molteplici influenze che lo condizionano e la specificità di ogni singolo individuo.

 
 
 
MASSAGGI
 

Non c’è niente di meglio di un massaggio per ritrovare il benessere del nostro corpo. Col passare del tempo si sono create tecniche sempre più evolute, specifiche per certi sintomi o semplicemente più avvolgenti per una sensazione di benessere maggiore.
All’interno della fiera potrete trovare e sperimentare tutto quello che il massaggio può offrire con operatori di settore preparati e sempre pronti a chiarimenti, sedute, prove, consigli, operatori con postazioni e oli essenziali pronti a rinfrancare il vostro corpo afflitto dalla quotidianità.
Piacevoli momenti di pace interiore e benessere fisico!

 
 
 
MASSAGGIO LINFODRENANTE
 

Questo massaggio ha lo scopo di sbloccare e far fluire nei canali la linfa che è presente nel nostro corpo, la quale viaggia parallelamente al sangue e che ha l’importante funzione di purificare dei tessuti. La linfa attraversa il corpo passando per i cosiddetti linfonodi, cioè i filtri che, grazie all’azione dei linfociti, difendono l’organismo. Le manovre effettuate dalle mani del massaggiatore hanno quindi lo scopo di sbloccare gli eventuali nodi e offrire sollievo ai tessuti, eliminando dalle scorie in eccesso.

 
 
 
MASSAGGIO TOK SEN
 

Il massaggio Tok Sen appartiene a una tradizione medica davvero antichissima (Lanna-Thai). Veniva praticato sia dai monaci buddisti al fine di liberare il corpo da energie negative, che all’interno delle famiglie contadine per ricaricare le energie, rinvigorendo i muscoli indolenziti dal duro lavoro.
Si necessita di un martello di legno (limb) e di uno scalpello di legno (khone). Viene praticato un massaggio attraverso micro percussioni, che servono a rimuovere i blocchi muscolari che si creano soprattutto in punti critici congestionati. Si creando quindi delle specie di onde dell’acqua.
Il fatto che vengano usati degli utensili come il martello e lo scalpello potrebbe darvi l’idea che si tratti di un massaggio doloroso, in realtà la tecnica non prevede certo l’andare a colpire il corpo con la forza, ma il tutto avviene attraverso movimenti del polso che vanno a creare delle onde energetiche.
Questa tipologia di massaggio non colpisce le ossa ma le fasce muscolari e per questo motivo è rivolto a tutti.

 
 
 
MASSAGGIO SONORO CON CAMPANE DI CRISTALLO
 

Un modo singolare di affrontare il malessere psicofisico, non convenzionale, ancora poco conosciuto ma dalle grandi potenzialità, è quello di utilizzare l’energia della musica. Essa può, infatti, fare in modo che il sistema nervoso e la psiche si rilassino, poiché la forza di suoni puri fluisce là dove il corpo è bloccato. Come gli orchestrali che accordano i loro strumenti, così il fisico viene rimesso in sesto dal suono che, per il suo elevato potere vibrazionale, è in grado di riequilibrare i chakra, i centri di energia vitale.

Per recuperare l’armonia perduta si utilizzano diversi strumenti come l’arpa monocorde, le campane tubolari d’ottone o le campane in puro cristallo di rocca, ai cui suoni si aggiunge un massaggio delicato ma costante, donando un totale relax.

Per ottenere dei buoni risultati con il massaggio sonoro non basta affidarsi esclusivamente a delle mani esperte: solo chi è in grado di abbandonarsi totalmente al suono, rilassandosi completamente, potrà ottenere i giusti benefici. Comunque sia, nella maggior parte dei casi non è difficile ottenere un allentamento assoluto delle tensioni poiché ciò non comporta sforzo di alcun genere.

Al Festival dell’Oriente, il centro Oligenesi, Accademia Nazionale di Massaggio, vi darà una dimostrazione di questo e di tanti altri tipi di massaggi. Oligenesi è presente da tanti anni in tutta Italia con più di 60 sedi e vanta importanti collaborazioni con enti a livello nazionale ed internazionale.

 
 
 

FESTIVAL DELLE ARTI MARZIALI

La nobile tradizione dei guerrieri delle arti marziali d’Oriente

STAGE SEMINARI E DIMOSTRAZIONI
 

Disciplina, energia, concentrazione, agilità, potenza: la nobile tradizione dei guerrieri Orientali troverà spazio al Festival dell’Oriente con il Festival delle Arti Marziali. Un fine settimana ricco di spettacolari esibizioni, imperdibili stage.
Numerosi maestri ed atleti si alterneranno sul palco e nelle aree tatami per proporre al pubblico performance e seminari di Aikido, Karate, Ju Jitsu, Tai Chi Chuan e tutte le arti marziali Orientali, senza dimenticare le discipline sviluppate in Occidente che da esse traggono origine.
Tanto straordinario e spettacolare intrattenimento, che il pubblico potrà ammirare da spettatore ma anche vivere in prima persona come protagonista.
Un viaggio nella tradizione più antica e caratteristica dei paesi Orientali, per ricalcare le orme dei Samurai, dei cavalieri Coreani alla scoperta della filosofia, della spiritualità e della spettacolarità delle Arti Marziali.

MARTIAL SHOW
 

Per la prima volta sul palco del Festival dell’Oriente oltre alle classiche esibizioni, verrà proposto uno show con alcuni tra i migliori protagonisti delle arti marziali presenti al festival. I movimenti decisi e sinuosi del monaco Wudang, le acrobazie della danza dei leoni sui pali, per citarne solo alcuni.
Vieni e lasciati ispirare dai grandi maestri ogni giorno dalle 16 alle 17 sul palco delle arti marziali!

LEZIONI DI ARTI MARZIALI
 

Alcune tra le più grandi scuole di Arti Marziali saranno a disposizione dei visitatori del Festival dell’Oriente! Potrete avvicinarvi alle varie aree e tatami dove troverete scuole e maestri con cui interagire e chiedere di partecipare a lezioni aperte e dimostrazioni. Karate, Ju Jitsu, Kickboxing, Aikido, Kung Fu, Tai Chi e tantissime altre discipline potranno essere provate durante il festival, prima e dopo le esibizioni dei vari maestri sul palco e durante le loro attività sui tatami.
Per maggiori informazioni contattare il 338 651 4590.

PROGRAMMA PALCO DELLE ARTI MARZIALI
 

Anche in questa edizione di MilanoCity il Festival dell’Oriente ospiterà un palco dedicato alle più entusiasmanti esibizioni di arti marziali.
I Maestri più blasonati nelle varie discipline si alterneranno quotidianamente dalle ore 10.30 alle ore 22.00 con dimostrazioni che vi lasceranno col fiato sospeso, un’occasione unica ed irripetibile di conoscere da vicino i segreti e l’efficacia delle arti marziali nella loro rappresentazione più emozionante ed avvincente.
Prossimamente potrete trovare il programma giornaliero dettagliato di tutte le esibizioni!

 

Ristoranti Tipici Orientali

I sapori d’Oriente nei loro molteplici gusti, dai sapori più intesi a quelli più delicati, dai ristoranti più tradizionali al cibo da strada

RISTORANTI ORIENTALI
 

Gli spettatori di questa straordinaria e imperdibile edizione del Festival avranno la possibilità di gustare i piatti tipici e le ricette di numerosi ristoranti!!!!!
Proposte gastronomiche tradizionali e moderne di cucina Giapponese, Cinese, Indiana, Thai, Tibetana, Vietnamita, Vegetariana e molto altro. In questa edizione del Festival dell’Oriente la gastronomia sarà una degli aspetti più apprezzati, con numerosi ristoranti etnici, con numerose proposte irresistibili da degustare comodamente seduti in ambienti raffinati ed esotici.

STREET FOOD ORIENTALI
Oltre alla già ricca offerta della zona ristoro sarà allestito un “Villaggio Street Food Orientale” in una zona a parte del Festival. Sarà creata una vera e propria “strada del gusto” dove si potrà passeggiare e gustare alcune delle più conosciute prelibatezze orientali! Una “villaggio” dedicato all’interno del padiglione ad accogliervi e stupirvi con i mille gusti d’oriente: sushi giapponese, pho vietnamita, ramen cinesi, poké hawaiano, cibo cambogiano e molto altro sarà disponibile in questo villaggio del gusto, come nel vero spirito della tradizione orientale del “cibo da strada”. Cuochi e chef originari di questi paesi porteranno al festival tutte le ricette tipiche che quotidianamente queste popolazioni mettono in tavola per aiutarvi ad immergervi nel viaggio!
SUSHI
 

Vieni a provare i sapori del Giappone in alcune delle sue specialità: troverai freschissimo sushi preparato sotto i tuoi occhi da abilissimi chef.. e poi Gyoza, Ramen fatto a mano e ancora dolci prelibatezze come Gelato Mochi e Dorayaki e infine degustazione SAKE. I cuochi prepareranno sotto i tuoi occhi molte di queste pietanze. Questa varietà di proposte, in sinergia, ti porteranno direttamente all’interno di una strada Giapponese, con i suoi gusti, colori e profumi…. Sarà anche disponibile un’area di degustazione Sakè di Konishi (Konishi Saké Company) con varie offerte di questo antichissimo liquore eseguite secondo la ricetta tradizionale giapponese di oltre a 500 anni.

GIAPPONESE
Molti associano la cucina giapponese al sushi e al sashimi, credendo che i giapponesi )mangino tutti i giorni pesce crudo. Ma non è proprio così. È vero che il pesce è l’ingrediente principale, ma esistono tantissimi altri ingredienti. Si può trovare la pasta come gli udon (spaghetti grossi di farina di grano) e soba (spaghetti fini di grano saraceno). Altri ingredienti sono il riso, la salsa di soia, il tofu, wasabi, carne e verdura. Vieni a scoprire la cucina Giapponese al Festival dell’Oriente!
CINESE
La Cucina Cinese, le cui prime testimonianze risalgono all’età della pietra, è una tra le più antiche del mondo. La cucina cinese differisce dalle principali cucine orientali in quanto priva di restrizioni di ordine religioso. Tra gli alimenti principali, che caratterizzano la maggior parte dei pasti consumati in questo paese dell’Estremo Oriente, ci sono riso e pasta, le cui origini sembrano essere cinesi. La vastità del territorio determina l’elaborazione di differenti cucine regionali che partono sempre da quella tradizionale. Restano immutati alcuni tratti comuni: la presenza di riso e noodles, la tipica pasta cinese, l’utilizzo delle bacchette per accompagnare il cibo alla bocca e il metodo della frittura saltata per cuocere gli alimenti. Scopri la cucina cinese tradizionale al festival dell’Oriente!
INDIANO
La Cucina Indiana si distingue per due tradizioni differenti. La prima, diffusa soprattutto al Nord, che fa uso di carne e la seconda, diffusa invece al Sud, che è principalmente vegetariana. La cucina indiana del Sud è quella che più si caratterizza per il grande utilizzo di spezie per aromatizzare i piatti ed accompagnare le verdure. Un menù indiano di tutto rispetto sarà certamente composto da antipasti di verdure (pakora e samosa), pollo al curry, pane naan nella versione classica e con il formaggio e chutney di ogni genere.
THAILANDESE
Colori e aromi intensi, accostamenti audaci, sapori inusuali: la cucina thailandese è capace di sorprendere e deliziare il viaggiatore fin dal primo assaggio. Viaggiando in questi luoghi potrete accostarvi ad una tradizione culinaria che, nella sua varietà, riflette le differenze tra le regioni della nazione e anche le variegate influenze culturali a cui è sottoposta, quella araba e quella cinese su tutte. Sulla tavola thai troviamo principalmente riso, verdure e spezie, insieme a gustosi frutti tropicali: spesso questi ingredienti si incontrano tutti insieme nel piatto, in un continuo rimando tra i quattro sapori fondamentali, il dolce e il salato, l’aspro e l’amaro. Una nota ricorrente è poi il piccante, che non manca quasi mai nei piatti tipici thailandesi.
TIBETANO
È raro poter trovare in giro un vero e proprio ristorante tibetano, tuttavia la cucina tibetana ha delle sue caratteristiche specifiche e spesso troviamo alcuni dei suoi piatti tipici nei ristoranti di cucina cinese, nepalese, buthanese o indiana, paesi nei quali si estende l’influenza della cultura tibetana. La carne è un ingrediente essenziale, che si parli di yak, di capra o di cacciagione. Formaggio tibetano, burro e latte sono anch’essi basilari, e al loro fianco troviamo i noodle, d’origine cinese, e varie forme di ravioli ripieni, tipici dell’Asia in generale e qui in Tibet chiamati momo. Il riso proviene dalle aree di vallata e frutta e verdura scarseggiano.
SRI LANKA
Sebbene la cucina dello Sri Lanka abbia dei forti legami con quella dell’India del Sud, rimane comunque nettamente distinta. Essendo un’isola con un clima tropicale, noci di cocco e pesce sono tra le componenti principali dei piatti dell’isola. Il pesce è spesso accompagnato dal curry mentre il cocco è incluso, in una forma o nell’altra, in quasi tutti i piatti. Riso e curry sono la classica accoppiata, anche se sono molti comuni anche diversi tipi di focaccia (la cosiddetta paratha).
VIETNAMITA
La Cucina Vietnamita vanta una delle tradizioni più antiche dell’Asia. Influenzata dal clima e dall’abbondanza di materie prime, questa cucina si caratterizza per il grande impiego di riso, uno tra gli ingredienti principali dei piatti tradizionali. Il riso è infatti presente in quasi tutte le cucine orientali poiché ricopre un ruolo di grande importanza in tutti i pasti e per ogni genere di piatto. La cucina Vietnamita si distingue da altre vicine come quella cinese per le sue ricette meno condite, oltre che per l’influenza della cucina francese dovuta ai tempi della colonizzazione. Vanta una varietà in grado di accontentare tutti e ha la fama di essere fresca, ricca di erbe aromatiche e verdure salutari.
MAROCCHINO
I piatti marocchini sono composti da molti ingredienti, anche differenti tra loro per origine e utilizzo. Sicuramente una caratteristica importante della cultura culinaria di questo Paese è l’utilizzo di spezie ed erbe. Tra i profumi più utilizzati ci sono la cannella, il cumino, lo zenzero, la curcuma, il pepe nero, l’anice, i semi di sesamo, lo zafferano, il coriandolo, il prezzemolo e la menta. Tra gli ingredienti più utilizzati ci sono il montone, l’agnello, il manzo, il pollo e il consiglio. Meno presente nei piatti tipici marocchini è il pesce, che è stato inserito solo negli ultimi secoli.
VEGETARIANO
La Cucina Vegetariana non è solo una variante della cucina tradizionale, è un vero e proprio stile di vita che si basa sulla non assunzione di prodotti di origine animale. Questo tipo di cucina propone vari ingredienti alternativi di non origine animale, come il “tofu” ad esempio, un ottimo prodotto vegetale in grado di fornire una buona quantità di proteine all’organismo. Esistono molte ricette, anche tradizionali e tipiche, a base di verdure gustose e ricche di sapore.