Tempio di Ise Jingu

"Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo“

Il tempio di Ise Jingu

 

Fonte: www.cultura-giapponese.it

Ise Jingu o “Jingu”, comprende 125 jinja (santuari Shinto), concentrati nelle zone di Kotaijingu (Naiku) e dedicati a Amaterasu-omikami e Toyo’uke-daijingu (Geku), dedicati a Toyo’uke-no-omikami. La sua area di estensione è grande all’incirca quanto quella della città Parigi. Ogni anno qui vengono svolti più di 1500 rituali per auspicare la prosperità della famiglia imperiale, la pace nel mondo e un raccolto prospero.

 

La storia
Amaterasu-omikami era in origine venerata nel Palazzo Reale dagli Imperatori del Giappone. Tuttavia, durante il regno del decimo Imperatore Sujin, lo Specchio Sacro (simbolo di Amaterasu-omikami) fu spostato dal Palazzo Imperiale. In seguito, durante il regno dell’undicesimo Imperatore Suinin, quest’ultimo ordinò alla sua principessa, Yamatohime-no-mikoto, di cercare il posto più appropriato per custodire e adorare Amaterasu-omikami. Dopo aver cercato in diverse regioni, la principessa ricevette la rivelazione che Amaterasu-omikami doveva essere eternamente custodito e adorata nell’Ise. Tutto questo successe approssimatamente 2000 anni fa. All’incirca 1500 anni fa, durante l’era del ventunesimo imperatore Yuryaku, Toyo’uke-no-omikami fu, secondo un’altra rivelazione proveniente da Amaterasu-omikami, custodito nell’Ise.

 

Il santuraio
Kotaijingu (Naiku) è dedicato a Amaterasu-omikami, antica divinità della famiglia imperiale e la divinità protettrice della nazione. Toyo’uke-daijingu (Geku) è dedicato a Toyo’uke-no-umikami, la divinità che fornisce cibo sacro a Amaterasu-omikami e guardiano della stoffa, del cibo e del rifugio. Le cerimonie e i rituali di Jingu, che pregano per la prosperità della famiglia imperiale, la pace nel mondo e un raccolto prospero, vengono svolti dal sacerdote di Jingu sotto la guida dell’imperatore, diretto discendente di Amaterasu-omikami. Pertanto, i rituali e le cerimonie qui svolte possono essere proprio questo motivo chiamati anche “rituali Imperiali” e si dividono in tre gruppi. Il primo raggruppa normalmente tutti i rituali con cadenza giornaliera e annuale. Nel secondo gruppo sono presenti tutti i rituali che si svolgono solamente in occasioni speciali e rivolti al benessere della famiglia imperiale, alla nazione e a Jingu.Nel terzo e ultimo gruppo si trovano i riti rivolti a Shikinen Sengu e si svolgono con cadenza ventennale. I riti annuali sono basati secondo il ciclo della coltivazione del riso. La cerimonia più importante dell’anno è la Kanname-sai nella quale i sacerdoti offrono il primo raccolto di riso di Jingu e dedicano una preghiera in gratitudine a Amaterasu-omikami. A Kanname-sai, una spiga di riso coltivata dall’imperatore viene dedicata a Amaterasu-omikami.

 

Shikinen Sengu
Ogni vent’anni il palazzo sacro viene costruito nei minimi dettagli in un sito alterno adiacente il santuario principale. Anche l’abbigliamento, l’arredamento e i tesori da porre nel palazzo sacro vengono minuziosamente riprodotti. Una volta ultimati, lo Specchio Sacro (uno dei simboli di Amaterasu-omikami) viene spostato dai sacerdoti di Jingu nel nuovo santuario. Questo rito viene chiamato Shikinen Sengu. Ci vogliono otto anni per svolgere tutti gli eventi e i rituali rivolti a Shikinen Sengu e vengono svolti a Geku e in altri santuari shintoisti di Jingu. Il primo Shikinen Sengu di Naiku si svolse nel 690 durante l’era del 41° imperatore Jito. L’ultimo, svolto nel 2013, è stato il 62° Shikinen Sengu della storia.