My Son

“Esplora posti nuovi e fai della tua vita un'avventura senza fine, piena di emozioni!”

MY SON – IL COMPLESSO MONUMENTALE

 

Fonte: Corrado Prever

Mentre eravamo alla scoperta di dintorni di Hoi An non ho perso occasione per una sveglia alle cinque del mattino per arrivare al sito archeologico di My Son e fare delle foto all’alba.
Si tratta di un antico sito archeologico a circa 70 chilometri da Da Nang davvero meritevole da visitare.

L’atmosfera di My Son è molto rilassante, la foresta tutta intorno respira l’aria del mattino e la natura si risveglia mentre i raggi del sole iniziano a scaldare le rovine.

Nel 1999 l’UNESCO lo ha inserito tra i patrimoni dell’umanità.
Parliamo di rovine datate dall’ottavo al quattordicesimo secolo, le tracce in Vietnam dell’impero Champa molto legato a quello Khmer in Cambogia.
Il complesso religioso di My Son era il principale luogo di culto dei sovrani del regno, nonché il luogo dove venivano cremati dopo la loro morte.
Della esistenza del complesso rimane poco nulla, molto probabilmente perché tutte le strutture furono costruite in legno e altri materiali deperibili.

Fortunatamente siamo arrivati presto, prima che il sito di fatto aprisse la biglietteria, ed ho potuto godere con calma dell’atmosfera serena e piacevole del posto notando un’ottima organizzazione del sito e facendo foto con una luce radente molto bella.
Fuggevole come un’ombra poco prima non si vedeva nulla e ad un tratto il sole aveva già fatto evaporare la bellezza del respiro della natura primigenia e selvaggia che avvolge queste rovine senza tempo.
L’unico rimpianto è stato andarsene ma i bus con branchi di turisti coreani stavano già arrivando, quindi meglio sparire e portare nei propri occhi il ricordo di tale bellezza.