In Malesia

“Uno dei motivi più belli del viaggio è la condivisione.”

In Malesia

 

Fonte: diario dei travel blogger Nicole e Pietro di “Ricordati il Giacchetto”

Se c’è un paese che ci ha stupito per la multiculturalità, questo non può essere che la Malesia.
Questo perfetto mix tra culture lo si percepisce in ogni dettaglio, mentre si macinano i km in questa terra verde. Gli edifici sono musei a cielo aperto che narrano la storia coloniale europea, a tratti sembra di essere in Portogallo, a tratti in Olanda. Dall’alto parlante delle moschee i canti musulmani riecheggiano nella strada più volte al giorno, seguendo la voce una grossa moschea bianca ci si para davanti, al suo fianco una modesta chiesa cristiana accoglie i suoi fedeli. Andiamo ancora avanti costeggiando un grosso parco verde, attraverso la staccionata notiamo due grossi varani che dormono al sole, mentre il suono di un simpatico uccello tropicale ci accompagna per tutto il tragitto. La strada finisce con una rotonda, al centro ci sono quattro elefanti colorati ed una fontana. Un forte baccano di musica indiana si alza dalla strada di fronte a noi, dandoci il benvenuto nella Little India.
Collane di fiori colorati, lunghi vestiti sgargianti e gioielli luccicosi si alternano con banchetti pieni di samosa, chai e chapati che ci fanno venire un certo languorino.
Siamo in periodo di Ramadan ed aspettiamo che il sole cali per poterci infiltrare in un pasar malam, i grossi mercati notturni pienissimi di cibo. Il sole scende dietro una moschea, illuminando con la luce dorata tutto quello che ci sta intorno e mentre iniziamo a scuriosare tra le varie delizie in cerca della nostra cena, ci guardiamo intorno, notando come così tante culture diverse si ritrovino a condividere questo momento speciale della giornata con un profondo rispetto e una sincera armonia.