Curiosità sul Vietnam

“Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita.”

Curiosità sul Vietnam

 

Fonte: diario dei travel blogger Nicole e Pietro di “Ricordati il Giacchetto”

Guidare sul marciapiede facendo slalom tra le persone non è mai sembrato così normale. Una dopo l’altra ce le lasciamo tutte alle spalle e mentre ci avviciniamo all’incrocio con il semaforo rosso mi sento stringere forte ai fianchi da una Nicole molto impaurita che sa già cosa le aspetta. Ci ributtiamo nella strada affollata di motorini che sfrecciano in ogni direzione non curanti del semaforo, seguendo regole non scritte ma apparentemente molto più riconosciute e sicure.
Nicole ha gli occhi chiusi mentre io vedo dall’altra parte della strada una signora con un carretto contornato da piccoli tavoli colorati altezza bambino.
Effettuo la più illegale delle inversioni mentre nei miei fianchi le unghie si fanno sempre più incisive.
Lasciamo il motorino accanto ad una palma ed appoggiamo i due caschi sopra gli specchietti.
La signora espone fieramente nel suo carretto in metallo una manciata di noodles di riso, un sacchetto di noodles all’uovo, delle polpettine ricoperte di una sottile pasta e stranamente delle specie di maccheroni. Indecisi su cosa prendere ci lasciamo consigliare da un signore molto sorridente seduto su una piccola sedia rosa alta 30 cm.
La palma ci offre una tregua dal sole e i nostri occhi scandagliano le verdi distese di riso che circondano la zona.
Finiamo la zuppa bollente e piccante con le polpettine in circa 1 minuto, iniziando a sudare lentamente. Troppo buona per fermarsi.
Sempre sotto il consiglio dell’uomo dal sorriso proviamo la versione con i maccheroni, mentre riempiamo di complimenti la signora dietro al vetro.
Ringraziamo con un forte cảm ơn l’uomo dal sorriso che sfreccia via sopra un rumoroso motorino, finiamo la zuppa e andiamo a pagare questi 4 piatti.
Dobbiamo pagare, ma la signora non vuole.
L’uomo dal sorriso ha già pagato anche per noi, sorridiamo increduli.

 

3 Regole stradali da NON seguire se guidi un motorino in VIETNAM

Visitare il Vietnam su due ruote è un’esperienza avvincente che sempre più persone stanno cercando di compiere; che sia un motorino a marce, uno automatico o che sia una moto, ogni giorno dalla capitale Hanoi o dalla seconda città più grande Ho Chi Minh, partono un gran numero di viaggiatori zaino in spalla ben determinati ad esplorare il paese.
In Vietnam c’è la media di un motorino ogni due persone ed infatti questo è il principale mezzo di trasporto usato nel paese. Ovunque andrai troverai sempre una strada piena di motorini rumorosi e puzzolenti e sarà più probabile vedere un motorino dove non c’è una strada che una strada senza un motorino.
Questo stile di vita così nazionalmente condiviso è preso seriamente dal popolo ed è quasi un culto e come tale ha sviluppato le proprie regole e leggi non scritte, che vanno contro quelle conosciute universalmente ma che sembrano essere riconosciute da tutti e sembrano anche funzionare.
Quindi non preoccuparti se anche tu hai intenzione di partire per un’avventura on the road in Vietnam, avrai sicuramente compagnia lungo la strada. Sia che noleggerai uno scooter, sia che lo comprerai, stai pur certo che sarà vecchio e scassato ma non aver paura perchè anche in mezzo al nulla ti ritroverai magicamente di fianco ad un meccanico pronto a salvarti per pochi euro, se mai riuscirete a capirvi.
E’ importante sapere anche che in Vietnam non ci sono limiti di peso o di numero per salire su uno scooter, potrai essere da solo, in due, in quattro, in sei, nessuno oserà dirti nulla. Potrai portare una decina di anatre, qualche maiale, una trentina di sedie o un capanno, nessuno ti dirà nulla.
Nel nostro caso dopo aver comprato Brunello ad Hanoi, un 110cc della Yamaha Nouvo, e non averlo rivenduto ad Ho Chi Minh ma bensì dopo averci viaggiato per tre mesi anche in Cambogia e Laos, siamo pronti a darti qua di seguito le 3 fondamentali regole stradali da NON seguire MAI se vuoi guidare un motorino in Vietnam.

 

1. Fermarsi al semaforo rosso

Se anche tu fai parte di quella cerchia di gente che crede che i semafori vadano rispettati e che a semaforo rosso ci si debba fermare, qua in Vietnam non avrai vita facile.
Fermarsi a semaforo rosso è un rischio, per te e per chi ti sta intorno. Non farlo.
In Vietnam nessuno si ferma improvvisamente, tutti si muovono seguendo un flusso continuo che mischia motorini provenienti da ogni angolazione o direzione per cui fermarsi improvvisamente innescherebbe una rottura in un meccanismo fluido e, nel suo disordine, equilibrato.
Ti consigliamo di guardare in ogni direzione e seguire i movimenti della massa intorno a te, andare piano e non aver paura, chi si ferma è perduto.
Questo punto ci porta di conseguenza a puntare i riflettori sulla prossima regola da NON seguire in Vietnam.

2. Dare la precedenza

Può sembrare maleducato ed irrispettoso, ma non dare mai la precedenza, a nessuno.
Nessuno si aspetta che tu ti fermi per far passare qualcuno, che sia un pedone o che sia un’altro mezzo. Stessa cosa vale nelle rotonde, dimenticati in fretta della classica regola della precedenza per chi è già nella rotonda, devi buttarti dentro senza esitazione o sentirai decine e decine di clacson suonare per te. Appena entrerai nella rotonda i motorini già presenti ti schiveranno e tu dovrai fare lo stesso non appena qualcuno entrerà tagliandoti la strada.
C’è solo una regola importante sulla precedenza, vince chi è più grande.
Non fermarti mai per un pedone perchè si butterà nel mezzo del traffico senza esitazione ed il tuo unico compito sarà quello di schivarlo, fermati invece se in prossimità dell’incrocio sta sfrecciando un camion, anche lui rispetta la regola del più grande.

3. Usare le freccie

A questo punto per essere onesti è importante svelare il trucco, chiarire qual è la lingua parlata in strada e come sia possibile che in questa confusione ci si capisca perfettamente, facendo in modo che tutto fluisca in modo così omogeneo e senza intoppi.
Dimenticati le frecce o qualsiasi altro indicatore di direzione, qua la lingua parlata è una:
il clacson.
Il clacson è tuo amico, lo userai per far sapere che vuoi svoltare a destra, che vuoi svoltare a sinistra, che stai parcheggiando o superando. Lo userai per lamentarti ma anche per ringraziare, lo userai spesso e lo sentirai usare ancora più spesso, continuamente.
Una volta provato, non riuscirai più a tornare indietro e riscontrerai parecchi problemi non appena tornerai in Italia.

 

In conclusione queste sono le principali regole che non devi rispettare in Vietnam, ti consigliamo di NON seguirle e di lasciarti affascinare da questo magnifico paese, in ogni caso ce ne sarebbero anche altre meno importanti ma pur sempre parte di un NON codice stradale.
Il nostro suggerimento è quindi quello di prendere un motorino e farti questa avventura senza paura. Dovrai macinare centiania di km e affrontare strade polverose, strade sterrate, strade distrutte o sentieri di montagna, tutto dipende da quanto vorrai avventurarti e quanto sarai disposto a distruggere il tuo bolide.
La sensazione di libertà che abbiamo provato in un mese on the road in Vietnam è ineguagliabile, abbiamo vissuto esperienze forti ed indimenticabili che ti consigliamo di provare almeno una volta nella vita. Se il tuo spirito avventuriero chiama, tu rispondi!
In ogni caso, se non vuoi mangiare troppa polvere o infradiciarti sotto un temporale, ma farti comunque due risate in vietnamita allora puoi guardare la piccola serie di 4 video che abbiamo fatto durante il nostro viaggio in Vietnam.