Banconote Coreane

“Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada”

Banconote Coreane

 

Fonte: www.cultura-coreana.it

Quando si viaggia in Corea del Sud, una delle cose che vi accompagna sempre sono le banconote coreane. Sebbene sia un oggetto necessario, molte persone non guardano attentamente le figure su queste banconote, e soprattutto non conoscono le storie che ci stanno dietro. Tuttavia, se si raccolgono maggiori informazioni sui ritratti e i disegni stampati sulle banconote, si apprezza l’importanza del confucianesimo nella società coreana.
La valuta ufficiale in Corea del Sud è chiamata won (원).  Le banconote al momento in circolazione sono in 4 denominazioni, ovvero 1.000 / 5.000 / 10.000 / 50.000.

BANCONOTE DA 1.000 WON
Colore base: Blu
Fronte: il ritratto è quello di Toegye Yi Hwang (1501-1570), uno degli studiosi confuciani durante il periodo Joseon. Amava i fiori di maehwa (pianta asiatica simile a pruno e albicocco) e si dice che il suo desiderio in punto di morte fosse che il figlio continuasse ad innaffiare il suo albero di maehwa. Così i fiori di quest’albero sono inclusi nello sfondo del suo ritratto. Alle sue spalle c’è il Myeongnyundang, l’aula magna del Sungkyunkwan (la principale istituzione educativa nel periodo Joseon). Infatti, Toegye Yi Hwang è stato direttore del Sungkyunkwan.
Retro: il paesaggio disegnato è del famoso artista Kyomjae Jeong Seon (1676-1759) del periodo Joseon, uno dei tesori nazionali. L’edificio dipinto nel disegno è la prima apparizione del Dosanseodang (Accademia Confuciana di Dosan). Si riesce perfino a vedere un uomo che studia nell’edificio, perché questo è il luogo dove Toegye Yi Hwang si è ritirato a studiare e ad insegnare.

BANCONOTA DA 5.000 WON
Colore base: rosso e giallo
Fronte: il ritratto è di Yulgok Yi I° (1536-1584), un altro prominente studioso confuciano del periodo Joseon. Era il terzo figlio di Shin Saimdang, il cui ritratto troviamo nella banconota da 50.000 won. L’edificio dietro il ritratto è la la casa Ojukheon, luogo di nascita di Shin Saimdang e Yulgok Yi I.
Retro: il disegno di insetti e piante è di Shin Saimdang, un famoso pittore specializzato in dipinti di flora e inseti.

BANCONOTA DA 10.000 WON
Colore base: verde
Fronte: Il ritratto è quello di una delle persone più popolari e rispettare in Corea del Sud: Re Sejong il Grande (1397- 1450), 4° re della dinastia Joseon. Fu molto versatile e portò molte invenzioni alla Corea, inclusa la creazione dell’alfabeto Hangeul, la scrittura coreana. Durante il suo regno, si basava sul confucianesimo, che divenne la norma sociale. Le banconote mostrano anche i successi di Re Sejong il Grande. Per esempio, alle spalle del suo ritratto, c’è un paragrafo dalla prima opera scritta completamente in Hangeul, lo Yongbieocheonga (용비어천가, letteralmente Canzone del drago che vola in Paradiso). E’ presente anche un simbolo dei re nella dinastia Joseon, il dipinto del sole, la luna e i cinque picchi che era appeso dietro il trono reale.
Retro: il disegno è un globo celeste che fu inventato da Re Sejong il Grande. Un modello del globo celeste si trova anche davanti alla statua di Re Sejong in Piazza Gwanghwamun.

BANCONOTA DA 50.000 WON
Colore base: giallo
Fronte: come sopra menzionato, il ritratto è quello di Shin Saimdang (1504-1551), madre del prominente studioso confuciano Yulgok Yi I. Era percepita come un modella di buona moglie e madre saggia, ed era una pittrice molto conosciuta. E’ stata la prima donna ad apparire sulle banconote coreane. Alle spalle del suo ritratto c’è un suo dipinto di uva e vigneti.
C’è una storia interessante a proposito di questo dipinto. Si dice che una tazza di tè fosse stata rovesciata sulla gonna di una signora ad un incontro a cui partecipava anche Shin Saimdang. Quando la donna cominciò a piangere perché la sua gonna era stata rovinata dalle macchie del tè, Shin Saimdang usò la forma delle macchie per creare l’immagine di larghe foglie su un vigneto, salvò così la gonna trasformandola in un meraviglioso dipinto. Il suo lavoro così creativo meravigliò i partecipanti all’incontro. Questo aneddoto è anche raccontato nell’episodio 13 di un drama coreano, “Saimdang, diario della luce” (사임당, 빛의 일기).
Retro: I dipinti con fiori di prugno e bambù erano famose opere di altri vari artisti, esempi di pittura del periodo Joseon.