Zenzero

"Radice di contorta saggezza, ti affetto sottile e trasparente quanto la cortina tra la veglia e il sogno"

Lo zenzero è una spezia da molte proprietà che viene impiegata da millenni nelle pratiche ayurvediche, che le attribuiscono proprietà quasi miracolose. Viene impiegata in moltissimi preparati che prevengono o curano numerose malattie. lo Zenzero infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto.
Indicato in caso di stati influenzali stimolante del sistema immunitario lo zenzero è da millenni utilizzato dalle popolazioni asiatiche per combattere raffreddore e febbre. E’ un valido aiuto anche contro tosse e catarro. Grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie inoltre, lo zenzero è di grande aiuto anche in caso di infiammazioni alla gola.
Lo zenzero è un buon anticoagulante e come tale contribuisce a ridurre la formazione di coaguli nelle arterie, diminuisce la pressione arteriosa e infine abbassa i livelli di colesterolo nel sangue.
Il rizoma fresco, meglio se si usano rizomi giovani, tratta raffreddore e influenza nelle fasi iniziali della malattia, attiva la digestione riscaldando lo Stomaco e favorendone le funzioni digestive, dissolve le mucosità fluide e calma la tosse; sotto forma di succo favorisce l’eliminazione del catarro nascosto e arresta nausea e vomito.  La buccia del rizoma fresco è utile per stimolare la diuresi e risolvere l’edema cutaneo. Il suo utilizzo è sia alimentare che medicinale e le modalità di assunzione sono sotto forma di rizoma grattugiato, infuso, decotto, succo e, per via esterna, sotto forma di impacco o mescolato a olio di sesamo.
Al contrario di quello che si crede in occidente lo zenzero è assolutamente controindicato in gravidanza.
Radice di contorta saggezza, “ada” chiuso nella buccia di lamina bruna. Soppeso sul palmo della mano la tua chiazzata solidità. Ti lavo tre volte in acqua e calce. Ti affetto sottile e trasparente quanto la cortina tra la veglia e il sogno.
Adak, zenzero stai con me.
Lascio cadere le fettine in una pentola d’acqua bollente, le guardo affondare e riaffiorare in lenti vortici. Come le vite trascinate dalla ruota del karma. Il vapore riempie la cucina, mi aderisce denso e nebbioso alle ciglia. Vapore e odore selvatico simile a quello del bambù spezzato e masticato, un odore che resterà a lungo tra le pieghe del mio sari.
Zenzero dorato usato dal guaritore Charak (autore del trattato di medicina Charaka Samitha, alla base della dottrina ayurvedica. Il trattato risale circa al I sec D.C.) per riaccendere la fiamma della vita che brucia lenta nel ventre, scorri con il tuo vivido ardore su per le mie vene indolenti.