Triphala

"Non dispiacerti se non hai una madre sino a quando possiedi del Triphala"

La Triphala è il nome di un rimedio naturale che l’Ayurveda utilizza da secoli per la cura della salute, impiegata ampiamente dai guaritori ayurvedici. La ricetta di questo tradizionale integratore a base di erbe risale a migliaia di anni fa ed è menzionata nei tradizionali testi indiani “Charak” e “Sushrut Samhitas” (1500 a.c.).
Grazie al suo alto valore nutrizionale, il Triphala non ha eguali nella sua capacità di depurare e disintossicare in profondità senza impoverire le riserve energetiche dell’organismo. Questa caratteristica lo rende una tra le più pregiate preparazioni a base di erbe esistenti al mondo.
Il termine “Triphala” significa “tre frutti”. E’ composta infatti da 3 frutti chiamati amalaki, haritaki e bibhitaki.
Ecco le rispettive caratteristiche:
Amalaki (Emblica officinalis) è un rimedio ayurvedico molto popolare in India che viene utilizzato anche da solo. L’amalaki viene definita come l’uva spina indiana. E’ ricco di vitamina C e aiuta a ridurre il colesterolo. Favorisce la longevità e il sostentamento di tutti i tessuti corporei. Ritarda l’invecchiamento e mantiene la qualità nutriente cellulare. Molti studi dimostrano che il frutto è molto efficace nel ridurre il rischio di molti disturbi cronici, ed è molto più efficace rispetto alla vitamina C individuale, in quanto la sua naturale vitamina C è facilmente assorbibile rispetto alla vitamina C sintetica.
Le ricerche mostrano che quando Amalaki viene assunta regolarmente come un integratore alimentare, reagisce agli affetti tossici provocati da un’esposizione prolungata a metalli pesanti, come il Piombo, Alluminio e Nichel. Aumenta il numero dei globuli rossi e la percentuale dell’emoglobina, e rinforza la fase anabolica (processo metabolico della sintesi proteica). Il frutto secco di Amalaki riduce i livelli del colesterolo, e l’aterosclerosi indotta dal colesterolo (ostruzione delle arterie).
Haritaki (Terminalia chebula) è un rimedio naturale chiamato dai tibetani “re della medicina”. Alcune raffigurazioni del Buddha vedono la presenza di questo frutto che ne indica un uso medicinale di lunga data in Asia. Può avere un effetto sia lassativo che antidiarroico a seconda della somministrazione che viene fatta. E’ un antinfiammatorio naturale. Con un sapore amaro, haritaki è una risorsa ricca in tannini, amminoacidi, fruttosio, acido succinico e beta-sitosteroli. Ha proprietà anti-spasmodiche riducendo l’aumento anormale dei valori della pressione sanguigna e lo spasmo intestinale. È insomma una pianta meravigliosamente rinforzante e purificante.
Bibhitaki (Terminalia belerica) è un rimedio dalle proprietà ringiovanenti e disintossicanti, con azione sul sangue, sui muscoli e sui tessuti adiposi del corpo. Aiuta la formazione delle ossa. Questo frutto è noto tradizionalmente come rimedio che tiene lontane le malattie. Ha proprietà astringenti, toniche, digestive ed antispasmodiche. Il suo gusto primario è astringente, quello secondario è dolce, amaro e pungente. Il suo obiettivo sono i disequilibri associati a Kapha. Il frutto possiede proprietà antibatteriche. E’ utilizzato in caso di idropisia, emorroidi, diarrea. Ma può anche avere una potente azione purgante in base a come lo si usa. Può espellere l’accumulo di muco o calcoli nel tratto digestivo, urinario, circolatorio e respiratorio. E’ anche considerato un forte ringiovanente del corpo, specialmente per la voce, vista e capelli. Terminalia Bellerica può ridurre i livelli dei lipidi attraverso il corpo, in modo specifico nel fegato e cuore. Ciò dimostra che ha una forte azione nel prevenire l’ accumulo di grassi nel cuore o fegato, quindi può ridurre il rischio di malattie associato a questi organi. Inoltre purifica e bilancia gli eccessi di muco, cura l’asma, le affezioni bronchiali, le allergie e il singhiozzo.
Il Triphala combina l’azione nutritiva e quella depurativa a livello di sangue e fegato.L’assunzione della triphala con la sinergia di questi tre ingredienti naturali che la compongono ha azione soprattutto sull’apparato digerente.
L’assunzione della triphala può risultare utili in numerosi casi che possono riguardare inappetenza, costipazione, diarrea, colon irritabile, colite ulcerosa, parassiti intestinali e intossicazioni alimentari per quanto riguarda l’apparato digerente.
Questo antico rimedio ayurvedico è considerato utile anche per le persone che soffrono di problemi oculari come miopia, congiuntivite e glaucoma. Inoltre la triphala migliora la funzionalità del fegato, è ricca di antiossidanti e aiuta a neutralizzare l’azione dei radicali liberi. Favorisce il metabolismo e le funzioni degli organi depurativi.
Per la sua assunzione potete chiedere maggiori informazioni al nostro operatore ayurvedico. Seguite sempre le indicazioni e non vi improvvisate.
Un famoso detto popolare indiano recita: “Non dispiacerti se non hai una madre sino a quando possiedi del Triphala”. L’origine di questa sentenza è che la popolazione indiana ritiene che il Triphala sia in grado di proteggere gli organi interni del corpo così come una madre si prende cura dei figli. Ciascuno dei tre frutti di cui il Triphala è composto si prende cura del corpo promuovendo dolcemente la pulizia interna da tutte le condizioni di stagnazione ed eccesso e migliorando allo stesso tempo i processi di digestione e assimilazione.