Il Periodo Edo

Per il Giappone questo fu un periodo di grande rigore e disciplina, in cui fiorirono le arti

Il Periodo Edo

Non è facile definire la storia antica del Giappone, isolato per millenni dal continente, in quanto i primi scritti risalgono solo al 712 d.C.. Tutto ciò che è antecedentemente accaduto viene dedotto in gran parte da reperti archeologici o dalla mitologia.
Il territorio oggi denominato Giappone era inizialmente collegato alla Corea ed alla Siberia da due ponti di terraferma, mentre il Mar Giallo ed il Mar Cinese Orientale erano pressoché in secca Da questa situazione geografica e dai numerosi ritrovamenti archeologici, si evince che le prime popolazioni a stanziarsi sul territorio (circa 500.000 anni fa), prima che i collegamenti con il continente e le zone circostanti venissero sommersi grazie all’innalzamento delle acque oceaniche alla fine dell’ultima era glaciale (avvenuto circa 13.000 anni fa), furono sia di origine siberiana/manciuriana che di origine coreana/cinese meridionale.
Queste popolazioni, trovando un territorio freddo ma ricco di boschi, svilupparono attitudini per la caccia, arrivando a realizzare le prime attrezzature con pietre affilate già 30.000 anni fa.
Il periodo Edo (1600-1867) iniziò con il governo Tokugawa, che divenne governatore assoluto del Giappone e si trasferì ad Edo, oggi chiamata Tokyo.
Fu questa l’epoca in cui gli occidentali ricominciarono a fare pressioni sul Giappone, sia sul lato commerciale che su quello religioso, creando non poche minacce al paese.
Per questo motivo la religione cristiana fu bandita definitivamente ed i rapporti commerciali tornarono ad essere limitati agli olandesi.
In seguito, sotto il governo di Iemitsu, venne costruito a Nikko il più grande santuario del Giappone e l’esercito Giapponese si rafforzò a tal punto da diventare uno dei più potenti e disciplinati eserciti, scoraggiando così potenziali invasioni dall’occidente.
Per il Giappone questo fu un periodo di grande rigore e disciplina, in cui fiorirono le arti. Non a caso numerose odierne usanze e regole giapponesi derivano proprio dal periodo Edo.
La struttura sociale vedeva a capo di tutto la casa imperiale, poi gli Shogun, i Daimyo, i samurai, i mercanti ed i contadini, che erano quelli che più subivano soprusi e pressioni fiscali.
A lungo andare, questa situazione sociale, nonché la sua staticità, finì per indebolire il paese: i samurai perdevano la loro importanza, spesso riducendosi in miseria, ed i contadini si impoverivano sempre più mentre i mercanti acquisivano potere.
Per gli occidentali era il momento di tornare all’attacco e l’ammiraglio americano Perry fu il primo a costringere i giapponesi ad aprirsi al commercio estero, stipulando con loro un trattato.
Agli americani, seguirono poi le flotte europee.