L’Opera di Pechino

Questa forma di rappresentazione nasce dall’unione di quattro diversi stili di messa in scena teatrale in voga nella Cina di quegli anni

L’Opera di Pechino

L’opera di Pechino è la più grande forma d’opera della Cina: è un insieme di musica, arte, letteratura, performance e trucco. Ecco perché è così sorprendente.
Questa forma d’arte ha un’origine molto antica e racconta storie attraverso dei testi che sono per lo più cantati da personaggi fissi, codificati, che hanno nomi, storie e vite precise e svolgono movimenti definiti.
L’Opera di Pechino ha avuto un successo tale da diffondersi oltre i confini nazionali raggiungendo i teatri di tutto il mondo ed in particolare quelli di Taiwan e del Giappone
Le prime tracce dell’Opera di Pechino si trovano all’inizio dell’epoca Qing (1636 – 1912) mentre regnava l’imperatore Quinlong.
Questa forma di rappresentazione nasce dall’unione di quattro diversi stili di messa in scena teatrale in voga nella Cina di quegli anni, in particolare quelli provenienti dalle compagnie teatrali della provincia dello Anhui.
Il successo dell’opera di Pechino è dovuto al sostegno che l’imperatrice vedova Cixi diede a questa forma di teatro nel 1870, del quale era una grande amante, e al fatto che i testi che venivano messi in scena erano molto semplici e potevano dunque essere compresi da tutti e memorizzati: gli spettatori potevano cantare durante la messa in scena e venivano coinvolti emotivamente nella rappresentazione.
Nella prima fase di questa corrente artistica gli attori erano esclusivamente di sesso maschile, in quanto l’imperatore Quinlong aveva proibito alle donne di potersi esibire in teatro, i ruoli femminili venivano rappresentati dagli uomini che si vestivano e truccavano da donna.
Solo nel 1870 si incominciarono a vedere anche attrici donne, che come i colleghi maschi, interpretavano ruoli anche del sesso opposto, ufficialmente il divieto alle donne di esibirsi fu abolito solamente nel 1911 con la fondazione della Repubblica cinese.
Tutti i personaggi dell’Opera di Pechino hanno specifici costumi, gesti codificati, e un modo di cantare e recitare definito. Ad esempio i personaggi giovani cantano in falsetto, mentre quelli anziani con un tono di voce più cupo e profondo.
Per rendere riconoscibile i personaggi, il trucco sul viso, come una maschera, gioca un ruolo fondamentale: sul volto degli attori venivano rappresentati alcuni elementi che rendevano evidenti alcune caratteristiche della personalità, del ruolo o del destino che lo attendeva.