Il Gange

Il Gange è il fiume più sacro dell’India, ovunque lungo le sue rive sono disseminati luoghi di culto

Il Gange

Il Gange è il fiume più sacro dell’India, ovunque lungo le sue rive, dalle sorgenti dell’Himalaya al delta del Bengala, distante 2500 km, sono disseminati luoghi di culto e di pellegrinaggio.
I fedeli vi giungono fin dalle più remote contrade dell’India e l’acqua del fiume è trasportata o inviata in tutto il paese per essere utilizzata nei riti religiosi.
La si serve ai matrimoni e, insieme al pane, durante le cerimonie per l’iniziazione dei giovani Brahmini.
Durante le cerimonie funebri, per esempio, è pressoché indispensabile e, appena è possibile, le ceneri dei defunti vengono sparse nel fiume. Fin dai tempi più remoti è stato così.
L’eclettico imperatore Akbar, che ufficialmente si dichiarava musulmano, non beveva altra acqua fuorché quella del Gange, che si faceva spedire in recipienti sigillati ovunque si recasse.
L’acqua del Gange è sacra, al punto che la gente viene da ogni parte dell’India a morire sulle rive del fiume, convinta di guadagnarsi così la beatitudine celeste, e allo stesso scopo si usava, tempo addietro, compiervi il suicidio.
Le abluzioni mattutine e serali sono normalmente effettuate presso i Ghats, le celebri scalinate che permettono di scendere al fiume.
Molte cerimonie vengono effettuate lungo le rive del fiume Gange, come il Ganga Aarti, che si celebra al tramonto nelle tre città sante Varanasi, Haridwar e Rishikesh.
Si tratta di un rituale indù dedicato alla Dea Madre Ganga, dove alcuni officianti eseguono un’elaborata Puja (rituale di offerta) che ha come componente essenziale il fuoco, il tutto in un’atmosfera molto mistica e coinvolgente.
Molte famiglie conservano un flaconcino di acqua del Gange nella propria casa per due motivi, una questione di prestigio innanzitutto, e poi perché se qualche familiare dovesse ammalarsi gravemente e morire, potrebbe bere l’acqua del Gange per ripulire la propria anima da tutti i peccati.
Il Gange sicuramente trasporta con le sue acque sentimenti, passioni e la spiritualità della popolazione che affida ad esso i corpi dei propri defunti e che usa compiere riti di purificazione sulle sue sponde.