Le Divinità Naga

Con il termine "Naga" si intende quella razza di divinità o semidèi che esteticamente ricordano un grande serpente con un lungo corno sulla testa

Le Divinità Naga

Con il termine “Naga” (termine Sanscrito) si intende quella razza di divinità o semidèi, a seconda delle tradizioni, che esteticamente ricordano un grande serpente, solitamente un cobra, con un lungo corno sulla testa. Gli appartenenti a questa razza sono molto forti ed intelligenti, ed hanno inoltre la capacità di assumere una forma umana e una forma a metà tra le due.
Il termine Phaya Nak o Phaya Naga, significa letteralmente “il signore dei Naga” e si riferisce a serpenti di dimensioni e forza superiori ai Naga, rappresentati sia a una testa che a molte teste, solitamente 5 o 7. Si crede inoltre che questi Naga siano in grado di controllare le acque, in particolare quelle dei fiumi, creando inondazioni in grado di distruggere interi villaggi o garantendo la pioggia per assicurare raccolti fruttuosi.
Si dice che quattro giorni dopo che il Buddha Siddharta Gautama cominciò a meditare sotto l’albero della Bodhi (un fico sacro situato in India) il cielo si fece scuro per sette giorni e una portentosa pioggia cominciò a scendere sulla terra. Il Phaya Nak di nome Mucalinda si avvicinò al Buddha e provvide a coprirlo per evitare che la pioggia potesse disturbare la sua meditazione. E quando la pioggia cessò, il Phaya Nak assunse la sua forma umana, si inchinò davanti al Buddha, riconoscendone la vera natura, e ritornò al suo palazzo.
Per i buddisti esistono dèi e semidèi, questi vengono considerati come esseri migliori rispetto agli esseri umani, ma non sono onnipotenti. Anche essi non possono sottrarsi alla legge della reincarnazione né al dolore dell’esistenza. Ed è per questo motivo che molte creature, come ad esempio i Phaya Nak, riconoscono la superiorità del Buddha, Colui che ha interrotto il ciclo del dolore ed è riuscito a raggiungere la perfezione.
In un altro racconto buddista la figlia del re Phaya Nak ebbe modo di ascoltare un sermone del Buddha e ne rimase talmente meravigliata da decidere di assumere la forma umana di un uomo per poter farsi monaco e poter così meditare e cercare di raggiungere il Nirvana, interrompendo il ciclo delle reincarnazioni. Quando gli altri monaci lo scoprirono, andarono subito a riferirlo a Buddha che, vista la forte volontà della Phaya Nak, non potendola ordinare come monaco, le concesse di rimanere a guardia del tempio, e di cercare di fare buone azioni così da poter rinascere nella vita successiva come monaco e portare così a termine i suoi studi. Ed è per questo motivo che si trovano spesso statue dei Phaya Nak all’ingresso dei templi buddisti.