Il Capodanno Cinese

Durante il Capodanno Cinese, è tradizione appendere delle strisce di carta rossa agli stipiti delle porte delle case

Il Capodanno Cinese

Il Capodanno Cinese, conosciuto anche come Capodanno Lunare o Festa della Primavera, è la festività più importante del calendario cinese. Le origini di questa festa risalgono a 3500 anni fa e nel corso dei secoli il modo di festeggiare e di celebrare il nuovo anno lunare si è evoluto di pari passo con la storia del popolo cinese.
La data del Capodanno Cinese non è fissa, ma varia ogni anno in base alla luna, secondo il calendario lunare, il Capodanno Cinese corrisponde con il primo giorno del primo mese lunare e questa consuetudine venne stabilita con la dinastia Han (202 a.C. – 220 d.C.). In questo periodo diventarono popolari alcune attività per la celebrazione come bruciare il bamboo per fare dei suoni scoppiettanti.
Come ogni festa tradizionale, anche la storia del Capodanno Cinese è condita da numerose leggende e miti. La più conosciuta è sicuramente quella del mostro di nome Nian, che alla vigilia del nuovo anno lunare usciva dalla sua tana per mangiare raccolto, bestiame e talvolta anche umani. La cosa interessante è che il nome “Nian” si pronuncia esattamente come la parola “anno” in cinese…
Durante il periodo di Capodanno Cinese, gli adulti donano ai più giovani della famiglia e agli anziani delle buste rosse che contengono denaro, chiamate yasuiqian (denaro per sopprimere Sui).
Secondo la leggenda, la vigilia del Nuovo Anno c’era un demone di nome Sui che spaventava i bambini mentre dormivano. Si diceva che i bambini toccati dal demone non riuscivano più a piangere ed erano colti da una febbre altissima che li faceva impazzire. Per proteggere i bambini da Sui, i genitori accendevano candele e stavano svegli tutta la notte.
La notte della vigilia di un Capodanno Cinese di tanto tempo fa, dei genitori decisero di dare al proprio bambino otto monete con cui giocare per restare sveglio ed evitare che il demone lo spaventasse. Il bambino si divertì ad avvolgere le monete in una carta rossa, scartandole e incartandole, finché si addormentò; i genitori allora misero il pacchetto con le monete sotto al suo cuscino.
Quando Sui cercò di toccare la testa del bambino, le monete sotto al cuscino tintinnarono e spaventarono il demone. Da quel giorno in poi, dare buste rosse diventò un modo per proteggere i bambini e portar loro fortuna.
Durante il Capodanno Cinese, è tradizione appendere delle strisce di carta rossa agli stipiti delle porte delle case. Sulla carta si dipingono in inchiostro nero o oro due versi benaugurali (uno per lato, di solito in rima).
Si racconta che l’origine di queste decorazioni risalga a 1000 anni fa, quando la gente appendeva taofu (桃符, scritte su tavolette di legno di pesco) sulle porte. La leggenda dice che ci fosse un gigantesco albero di pesco alto oltre un kilometro su una montagna nel mondo dei fantasmi. A nord-est dell’albero vi erano due guardiani chiamati Shentu e Yulei che controllavano l’ingresso al mondo dei fantasmi.
I due guardiani erano buoni, cacciavano gli spiriti che facevano del male alle persone e li davano in pasto alle tigri, quindi tutti gli spiriti maligni avevano paura dei due guardiani. In antichità si credeva che appendere alla porta due pezzi di legno con scritti i nomi dei guardiani potesse proteggere la casa e allontanare gli spiriti.
Dalla dinastia Song (960 – 1276 d.C.) la gente iniziò a scrivere caratteri fortunati sui pezzi di legno al posto dei nomi dei guardiani. Successivamente, il legno di pesco venne rimpiazzato dalla carta rossa che simboleggia buona fortuna e felicità. Da allora, appendere coppie di versi fortunati è diventata una tradizione per celebrare il Capodanno Cinese.