Tenshin Shōden Katori Shintō-Ryū

“Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo”

TENSIN SHODEN KATORI SHINTO-RYU

 

Articolo pubblicato da Kojin Sensei il 7 luglio 2020, tratto da: kojinnomichi.com

Il Tenshin Shōden Katori Shintō-Ryū (天真正伝香取神道流) è una delle più antiche scuole di Koryū (古流) Bujutsu (武術) tuttora esistente.,,Fu fondato nel 1447 da Izasa Iienao presso il tempio di Katori dedicato a Futsu-nushi no Mikoto, divinità guardiana della sicurezza dello Stato, dello sviluppo del lavoro e del valore marziale. Per volere del fondatore, la scuola è sempre rimasta indipendente e non si è mai legata ad alcuna famiglia nobiliare.,,L’istruzione impartita è basata sullo studio della Katana (Kenjutsu), che è considerata l’arma principale, e con essa vengono studiate varie altre armi. Il metodo d’insegnamento si basa sull’apprendimento dei Kata, una serie di movimenti codificati di attacco e difesa tra il maestro e l’allievo; di norma il maestro utilizza una Katana di legno (bokken) e l’allievo, di volta in volta, le varie armi previste dalla scuola: Bokken, Bō, Naginata e Yari.
Fanno parte degli insegnamenti della scuola anche l’uso degli Shuriken, il combattimento a due spade (Ryoto) nonché tecniche di strategia militare e aspetti della cultura tradizionale giapponese.
Iizasa Ienao nasce nel 1387 nel villaggio di Iizasa nella prefettura di Chiba. Si tratta di una regione a Est di Tokyo, affacciata nella stessa baia della metropoli, un territorio che, dalla riva del mare si protende verso l’interno, in direzione Nord-Est. Oggi il villaggio si chiama Tako-machi e si trova sulla moderna strada che da Narita porta verso il capo Inubo. Il padre di Ienao era un “Goshi”, un guerriero appartenente ad una famiglia collocata tra le piccole nobiltà di campagna; per questo Ienao sensei fu presto addestrato al maneggio delle armi, distinguendosi, ancora giovanissimo, nella spada e nella lancia. Divenne rapidamente un modello tra tutti i Samurai del clan Chiba e, impiegato sul campo di battaglia, non conobbe alcuna sconfitta in tutti i suoi combattimenti. Il suo nome divenne noto e rispettato per tutto il Giappone, cosi fu chiamato a Kyoto, l’antica capitale, per diventare insegnante di scherma del futuro Shogun Ashikaga Yoshimasa. La carica di Maestro di spada a corte era un incarico di grande prestigio e di forte influenza politica. Ienao sensei si dimostrò ben all’altezza, soddisfacendo il suo prestigioso allievo che gli offrì di riconoscere il suo stile ufficialmente, appena divenuto lui stesso Shogun. Ma, salito al potere, Yoshimasa si distinse subito per inoperosità e cattivo governo, per cui Ienao sensei decise di staccarsi e, rifiutando onori e ricchezza, si ritirò nelle sue terre. Ci troviamo nel pieno del periodo Muromachi (1338-1573), il periodo più caotico e sanguinoso della storia giapponese, contraddistinto da una guerra continua tra i vari signori locali. Tra gli Shogun Ashikawa, Yoshimasa fu uno dei più imbelli, come politico e statista. In compenso, fu un grande mecenate per le arti. La provincia di Chiba fu coivolta in una lotta per il potere scatenata da un altro Ashikaga. Il clan a cui apparteneva Ienao sensei fu sconfitto e distrutto. Allora si ritirò dalla vita politica attiva, a circa cinquantasei anni, possessore una florida ricchezza. Infatti, nel ritirarsi, usò le sue risorse per donare un migliaio di koku (un koku = 180 litri – reddito annuale di una famiglia di contadini) di riso al santuario di Katori ed eresse il tempio Shintokusan Shinpuku-ji a Myamoto-mura presso Otsuki, ed anche a questo concesse una dote di un migliaio di koku di riso. La formazione religiosa e culturale di Ienao sensei è legata alla tradizionale religione giapponese SHINTO (la via degli Dei), ma anche al buddhismo esoterico della setta “SHINGON”, dottrine che influenzeranno molto tutte le sue future opere. Iizasa Ienao sensei si ritirò nella campagna di Umekiyama, vicino al grande santuario Shinto di Katori. Cinquantasei anni erano una età avanzata e venerabile per quei tempi, segnati dalla durezza e violenza della vita. Il guerriero non immaginava di certo che la parte più meravigliosa e produttiva della sua esistenza dovesse ancora venire.