Choi Hong Hi

“Più sudi in palestra, meno sanguini in guerra”

CHOI HONG HI

 

Fonte: www.taekwondo-itf.it

Il 9 novembre 1918 nacque il futuro generale Choi Hong Hi. A 12 anni iniziò a studiare il Taek Kyon, un antico metodo di lotta coreano in cui vengono utilizzati i piedi.
Durante l’occupazione giapponese (1909-1945) fu vietata la pratica delle Arti Marziali.
Ma il Taek Kyon venne praticato da alcuni allievi valorosi.
Più avanti, quando era allievo in Giappone, il giovane Choi Hong Hi incontrò un maestro di Karate che lo aiutò ad allenarsi sino ad ottenere la cintura nera 1˚ Dan in meno di due anni.
Poi intensificò ancora il suo allenamento, per conquistare il suo 2˚ Dan.
Parallelamente cominciò ad insegnare. Arruolato nell’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale, fu inviato a Pyongyang, dove venne incarcerato.
Per mantenere una buona salute fisica e mentale durante la prigionia, praticava il Karate.
In un primo momento lo fece da solo, poi cominciò ad insegnarlo al personale carcerario e agli altri prigionieri.
Dopo la liberazione della Corea, il giovane Choi Hong Hi appena rilasciato dal campo di prigionia iniziò ad insegnare la sua Arte Marziale.
Diventato ufficiale delle nuove forze armate che furono organizzate in Corea, comincò ad insegnare ad alcuni dei suoi soldati coreani e a soldati americani in servizio in Corea.
Il suo credo e la sua visione di un approccio diverso per l’insegnamento delle Arti Marziali e gli anni di ricerca portarono il Generale Choi a combinare le tecniche sviluppando uno stile proprio. Questo nuovo stile è basato su tecniche di Taek Kyon, SooBakGi, Karate, ecc., ma molte tecniche si sono andate aggiungendo, in particolare nel perfezionamento di tecniche delle gambe.
L’11 aprile 1955 il nome di “TAEKWON-DO” fu adottato da un gruppo di istruttori, storici e da altre persone di spicco.
Il nome, composto dal generale Choi Hong Hi, che significa letteralmente “IL SENTIERO DEI PIEDI E DELLE MANI” è stato scelto per la sua corretta descrizione dell’Arte.